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	<title>Consulenti&amp;Reti Archives - Future Investments</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 14 Oct 2026 12:09:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Anasf-Anthropic: uno a uno</title>
		<link>https://fondiesicav.it/anasf-anthropic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 11:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costruito da Anthropic, nasce “Claude for financial advisors”, che non fornisce consigli d’investimento, ma promette di restituire le ore che un consulente spende a preparare, riconciliare e verbalizzare.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="p1"><span class="s1">Costruito da Anthropic, </span><span class="s1">nasce “Claude for financial advisors”, </span><span class="s1">che non fornisce consigli d’investimento, ma promette di restituire le ore che </span><span class="s1">un consulente spende a preparare, </span><span class="s1">riconciliare e verbalizzare. </span></h2>
<h2 class="p1"><span class="s1">Che cosa fa davvero, che cosa non è ancora collegabile dall’Italia e in quale punto si ferma la delega. </span><span class="s1">Ma nello stesso tempo è in dirittura d’arrivo Rosebud, l’Ai di Anasf, che svolge circa gli stessi compiti del prodotto Usa, ma è pensato </span><span class="s1">su misura per i professionisti italiani.</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Michael Kitces, pianificatore finanziario, commentatore, oratore, blogger ed educatore americano, afferma: «Uno studio di consulenza passa in riunione con i clienti circa un sesto del proprio tempo». Il resto se ne va nel lavoro intorno alle riunioni: ricomporre informazioni sparse su tre sistemi per prepararsi, pianificare e poi verbalizzare ciò che si è detto. È su quei cinque sesti che punta “Claude for Financial Advisors”, presentato il </span><span class="s2">1</span><span class="s1">4 settembre al Future Proof Festival, la principale vetrina americana del settore. Non è un modello nuovo, né un robo-advisor. È costituito da due soli elementi: i connettori, che aprono a Claude i sistemi dove sono concentrati i dati del cliente e le skill, cioè le procedure già scritte per compiti ricorrenti.</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Prima dell’incontro</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Le procedure indicano in modo chiaro e preciso qual è il target di riferimento, ossia il pubblico ideale o i potenziali clienti del prodotto. La preparazione pre-incontro raccoglie posizioni, movimenti recenti e questioni rimaste aperte nell’ultimo confronto, una trascrizione in sintesi per il cliente, una bozza di email di riepilogo e le attività da caricare sul gestionale in un passaggio solo. La revisione del ribilanciamento segnala scostamenti dall’allocazione obiettivo e le posizioni concentrate e prepara la prima stesura della spiegazione che l’advisor scriverebbe da zero. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un controllo successorio confronta l’assetto patrimoniale con l’intestazione effettiva dei conti e i beneficiari designati, andando a rileggere anche le dichiarazioni fiscali dell’anno prima, così che le incongruenze emergano prima che sia il cliente a scoprirle. Una scheda di primo colloquio organizza ciò che un potenziale cliente racconta in sintesi, gli appunti per l’analista e il promemoria di quanto è stato promesso. Inoltre, una procedura di inserimento collega gli strumenti dello studio a un nuovo collaboratore e gli prepara il primo incontro, con l’idea che sia già operativo dal primo giorno.</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>La risposta italiana</b></span></h2>
<h2 class="p1"><span class="s1">Ma anche Anasf sta lavorando da tempo a un prodotto molto simile, cui è stato dato il nome di Rosebud: «Rose è stata pensata cercando di capire come un consulente finanziario utilizza concretamente lo strumento Ai», spiega <b>Luigi Conte</b>, presidente<b> Anasf</b>. </span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">«Quali domande pone, come le formula, che cosa realmente ha bisogno di sapere e come rispondere anche a interrogativi impliciti o latenti che si celano dietro alla formulazione finale. Poi, naturalmente, c’è tutto il lavoro sulle fonti e sulla costruzione delle risposte, ma l’obiettivo è conoscere meglio i bisogni dei colleghi e delle colleghe per offrire il migliore servizio alla categoria. Rose non è stata concepita come una “super-segretaria”, ma opererà nell’ambito delle competenze e dei servizi dell’Associazione e sarà collegata direttamente alle strutture competenti di Anasf. Offre una prima lettura del problema, indica i riferimenti utili e quando il caso richiede un approfondimento. Oppure, se la domanda non contiene tutti gli elementi necessari, indirizza il collega verso i professionisti dell’Associazione esperti della materia, facilitando la definizione del piano d’azione più adeguato. Talvolta la difficoltà non è soltanto tecnica, ma riguarda anche il tempo necessario per comprendere il problema, individuare il referente corretto e conoscere gli strumenti disponibili. Con Rose intendiamo offrire immediatamente un primo orientamento e rendere più semplice capire a chi rivolgersi e quali strumenti si hanno a disposizione».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/10/188.pdf">continua a leggere </a></h2>
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			</item>
		<item>
		<title>Risparmiatore prudente, ma anche aggressivo</title>
		<link>https://fondiesicav.it/risparmiatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 12:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=187505</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fondi&#038;Sicav ha incontrato l’economista Giuseppe Russo, che dal 2014 è direttore del Centro Einaudi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="p1"><span class="s1">Per chi si occupa di economia e di risparmio, l’uscita ogni anno dell’&#8221;Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani” a cura del Centro Einaudi di Torino è un avvenimento molto atteso: vengono monitorati infatti ogni </span><span class="s2">1</span><span class="s1">2 mesi i cambiamenti di una categoria, i risparmiatori, che nel nostro Paese ha sempre avuto una grande importanza.</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Ed è stato così anche quest’anno: è stata accolta con molto interesse la presentazione dello studio 2026, intitolato “Le tre dimensioni del risparmio: tecnologia, consapevolezza e disciplina”, realizzato su un campione di </span><span class="s2">1</span><span class="s1">.800 persone. Fondi&amp;Sicav ha incontrato l’economista <b>Giuseppe Russo</b>, che dal 20</span><span class="s2">1</span><span class="s1">4 è direttore del <b>Centro Einaudi</b> e realizza, con l’aiuto di alcuni collaboratori, l’Indagine annuale. Nel corso di questa intervista l’attenzione è stata rivolta ai comportamenti più tradizionali dei piccoli investitori, mentre nel prossimo numero di Fondi&amp;Sicav verrà approfondito, sempre con Russo, il tema del rapporto con la tecnologia, una vera e propria novità per molti risparmiatori italiani.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Quali sono gli obiettivi principali di un risparmiatore medio?</b><b></b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«La percentuale di coloro che dicono che il principale obiettivo è la sicurezza è il 49% ed è maggioritaria rispetto a coloro che indicano la liquidità, il rendimento o la crescita. Però il rendimento e la crescita, quindi la cedola e la rivalutazione del capitale stanno diventando anch’essi sempre più importanti, perché il risparmio ha un numero di prodotti molto più alto rispetto al passato, quando l’obiettivo principale era costituire il salvadanaio con cui poi si comprava la casa, che era l’oggetto del desiderio. Oggi si sono affiancate altre motivazioni come integrare il reddito nella vecchiaia, migliorare la propria salute, fare qualche cosa per i propri figli, anche prima di lasciare un’eredità: provvedere a una loro istruzione migliore o sostenere l’avvio di un’attività sono solo alcune delle possibilità. Queste nuove necessità fanno sì che al risparmio si chieda di essere impiegato in modo ragionevolmente prudente, ma che la promessa di rendimento sia comunque concreta. Diciamo che è aumentata un po’ l’aggressività del risparmiatore, ma sempre tenendo i piedi su un terreno ben conosciuto, dove non ci sia il pericolo di scivolare». </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Quanto è ancora importante il risparmio per gli italiani?</b><b></b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«In Italia si attribuisce al risparmio tuttora un’importanza fondamentale, tanto che alla domanda se il risparmio è indispensabile o importante, coloro che rispondono che è molto importante, o addirittura indispensabile, sono la larghissima maggioranza. Poi non tutti ci riescono: solo il 56% mette da parte qualcosa, ma pressoché tutti lo vorrebbero: il non risparmiatore intenzionale, che intende spendere tutto, sostanzialmente è una pecora nera, che non esiste nel panorama italiano. Quindi, il risparmio è ambito, anche se questa ambizione deve trovare le condizioni giuste: l’inflazione per </span><span class="s2">1</span><span class="s1">0 anni è stata molto bassa, il 2%, a volte persino sotto l’</span><span class="s2">1</span><span class="s1">%, e chi voleva risparmiare era spesso in attesa di trovare delle forme di impiego attraenti. Per intenderci, si preferiva sopportare il costo della liquidità, piuttosto che l’incertezza del rendimento, che era comunque basso. Adesso che da anni l’inflazione ha rialzato la testa e le banche centrali stentano a riportarla sotto controllo, emerge la necessità di avere un rendimento valido, sempre subordinatamente alla sicurezza. Quindi, mentre il risparmiatore italiano in passato manifestava la preferenza per la liquidità con l’obiettivo di attendere l’investimento nel quale valesse la pena entrare, oggi deve difendere i propri soldi dal rincaro del costo della vita e quindi l’idea che il risparmio debba essere investito per produrre un frutto si sta diffondendo. Ed è una visione corretta, ma che non mette in discussione il fatto che il primo obiettivo è non perdere il capitale».</span></p>
<p>&lt;h2&gt;&lt;a href=&#8221;https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/10/188.pdf&#8221;&gt;continua a leggere&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Banca Mediolanum rafforza la rete: 528 nuovi professionisti da inizio 2026, 134 nel terzo trimestre</title>
		<link>https://fondiesicav.it/banca-mediolanum-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=187591</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel terzo trimestre del 2026 la banca ha accolto 134 nuovi professionisti, portando a 528 il totale degli ingressi registrati nei primi nove mesi dell'anno.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Banca Mediolanum continua a investire nella crescita della propria rete commerciale, puntando sia sull&#8217;esperienza dei professionisti senior sia sull&#8217;ingresso delle nuove generazioni nella consulenza finanziaria. Nel terzo trimestre del 2026 la banca ha accolto 134 nuovi professionisti, portando a 528 il totale degli ingressi registrati nei primi nove mesi dell&#8217;anno.</h2>
<p>Un risultato che conferma la centralità del reclutamento nella strategia di sviluppo dell&#8217;istituto e mette in evidenza il ruolo del Programma Next, il percorso dedicato alla formazione dei giovani consulenti.</p>
<h2>Banca Mediolanum, 134 nuovi ingressi nel terzo trimestre 2026</h2>
<p>Tra luglio e settembre, la rete commerciale di Banca Mediolanum si è arricchita di 87 professionisti senior e 47 Banker Consultant provenienti dal Programma Next.</p>
<p>La composizione degli ingressi riflette una strategia che combina l&#8217;attrazione di consulenti già affermati con la formazione di nuove figure professionali.</p>
<p>Una parte significativa degli 87 senior proviene dal settore bancario tradizionale, dove ha maturato esperienze come private banker, gestore di portafoglio o direttore di filiale.</p>
<p>Il passaggio verso Banca Mediolanum si inserisce in una dinamica più ampia del mercato della consulenza finanziaria, caratterizzato da una crescente attenzione ai modelli organizzativi, agli strumenti di supporto e alla possibilità di sviluppare relazioni di lungo periodo con la clientela.</p>
<p>Per la banca, l&#8217;obiettivo è valorizzare competenze differenti all&#8217;interno di un modello orientato alla consulenza patrimoniale e alla relazione con le famiglie.</p>
<h2>I numeri del reclutamento: 295 senior e 233 giovani da inizio anno</h2>
<p>I dati mostrano un equilibrio tra l&#8217;apporto dei professionisti più esperti e il contributo delle nuove generazioni.</p>
<p>I 233 giovani inseriti attraverso il Programma Next rappresentano circa il 44% dei nuovi ingressi dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, una quota che evidenzia il peso crescente della formazione nella strategia di sviluppo della rete.</p>
<p>Parallelamente, l&#8217;ingresso di 295 senior rafforza il patrimonio di esperienza e competenze a disposizione della banca.</p>
<h2>Programma Next Mediolanum: un Executive Master per i nuovi consulenti</h2>
<p>Uno dei pilastri della strategia di reclutamento è il Programma Next, pensato per accompagnare i giovani nell&#8217;ingresso nella professione di consulente finanziario.</p>
<p>Il percorso prevede un Executive Master della durata di sei mesi, affiancato da un periodo di formazione operativa accanto a un Family Banker senior.</p>
<p>La formula combina quindi preparazione accademica ed esperienza sul campo, con l&#8217;obiettivo di sviluppare competenze tecniche, commerciali e relazionali.</p>
<p>Il programma punta a preparare i nuovi professionisti ad affrontare le esigenze di una clientela sempre più attenta alla pianificazione patrimoniale e alla qualità della consulenza.</p>
<p>L&#8217;affiancamento ai Family Banker più esperti rappresenta inoltre uno strumento di trasferimento delle competenze tra generazioni.</p>
<h2>Stefano Volpato: «Il futuro della consulenza nasce dal dialogo tra esperienza e nuove generazioni»</h2>
<p>A commentare i risultati del reclutamento è Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum, che sottolinea il valore della complementarità tra professionisti senior e giovani talenti.</p>
<blockquote><p>«Trimestre dopo trimestre si conferma la nostra capacità di attrarre professionisti con esperienze e prospettive diverse. Da inizio anno abbiamo accolto 528 nuovi colleghi, di cui 295 senior e 233 giovani inseriti attraverso il Programma Next. Un equilibrio che riflette la nostra visione: costruire il futuro della consulenza valorizzando il dialogo tra esperienza e nuove generazioni».</p></blockquote>
<p>Secondo Volpato, l&#8217;attrattività di una rete non dipende soltanto dalle opportunità di crescita individuale, ma anche dalla qualità dell&#8217;organizzazione che sostiene l&#8217;attività dei consulenti.</p>
<blockquote><p>«In un mercato caratterizzato da innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e bisogni patrimoniali sempre più complessi, il valore non risiede soltanto nelle competenze individuali, ma nella capacità di mettere il consulente nelle condizioni migliori per seguire il cliente».</p></blockquote>
<p>Un&#8217;impostazione che punta a integrare strumenti tecnologici, competenze specialistiche e centralità della relazione personale.</p>
<blockquote><p>«È così che immaginiamo il futuro della professione: sempre più competente e innovativa, ma con la persona e la relazione di fiducia al centro. Una professione che continua a evolvere senza perdere il suo valore più importante, quello di accompagnare famiglie e risparmiatori nelle scelte che contano».</p></blockquote>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fideuram inaugura la nuova sede a Lecce e rafforza la presenza in Puglia</title>
		<link>https://fondiesicav.it/fideuram-lecce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=187535</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking rafforza la propria presenza nel Salento con l'inaugurazione di una nuova sede a Lecce</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking rafforza la propria presenza nel Salento con l&#8217;inaugurazione di una nuova sede a Lecce, in via 95° Reggimento Fanteria 23/B. L&#8217;apertura rappresenta un ulteriore investimento della società sul territorio pugliese, dove operano oltre 100 Private Banker al servizio di più di 16.000 clienti, con patrimoni gestiti per circa 3 miliardi di euro.</h2>
<p>La nuova sede è stata presentata nel corso di un evento che ha riunito oltre 150 ospiti, tra consulenti, manager, clienti e rappresentanti delle istituzioni locali.</p>
<h2>Fideuram apre una nuova sede a Lecce: oltre 150 ospiti all&#8217;inaugurazione</h2>
<p>La serata inaugurale, organizzata dalla rete Fideuram in Puglia e coordinata dall&#8217;Area Manager Giuseppe Baiamonte, si è aperta con la cerimonia del taglio del nastro alla presenza del management della società e delle autorità civili e religiose cittadine.</p>
<p>Gli ospiti hanno successivamente partecipato a un cocktail dinner e visitato i nuovi uffici.</p>
<p>Gli spazi sono stati progettati per favorire gli incontri tra Private Banker e clienti, con particolare attenzione alla qualità dell&#8217;accoglienza, alla riservatezza e alla costruzione di relazioni di lungo periodo.</p>
<p>La nuova sede punta così a rafforzare il presidio territoriale di Fideuram e l&#8217;offerta di servizi di consulenza finanziaria e patrimoniale destinati a famiglie, professionisti e imprenditori.</p>
<h2>Giuseppe Baiamonte: «Lecce è un territorio strategico»</h2>
<p>A sottolineare il valore dell&#8217;investimento è <strong>Giuseppe Baiamonte, Area Manager Fideuram.</strong></p>
<blockquote><p>«Con l’inaugurazione della nuova, prestigiosa sede nel cuore di Lecce confermiamo la nostra vicinanza a un territorio strategico e ricco di potenzialità, dove tradizione e innovazione si incontrano».</p></blockquote>
<p>Baiamonte ha evidenziato anche il ruolo dei nuovi ambienti nel lavoro quotidiano dei consulenti e nella relazione con la clientela.</p>
<blockquote><p>«I nuovi spazi sono stati concepiti per valorizzare il lavoro quotidiano dei nostri Private Banker e per accogliere al meglio clienti e famiglie. Un contesto ideale per sviluppare relazioni durature, attraverso una consulenza finanziaria e patrimoniale di altissimo livello».</p></blockquote>
<h2>Fideuram in Puglia: oltre 100 Private Banker e 3 miliardi di patrimoni</h2>
<p>L&#8217;inaugurazione di Lecce si inserisce in una presenza già consolidata di Fideuram sul territorio pugliese.</p>
<p>In Puglia la società conta attualmente:</p>
<ul>
<li>
<div>
<div>
<p>Oltre 100 Private Banker;</p>
</div>
</div>
</li>
<li>
<div>
<div>
<p>Più di 16.000 clienti;</p>
</div>
</div>
</li>
<li>
<div>
<div>
<p>Circa 3 miliardi di euro di patrimoni gestiti.</p>
</div>
</div>
</li>
</ul>
<p>Numeri che evidenziano il peso della regione nelle attività di consulenza finanziaria e patrimoniale della società.</p>
<h2>Lecce, 25 Private Banker al servizio di oltre 4.200 clienti</h2>
<p>Anche nella provincia di Lecce, Fideuram può contare su una struttura dedicata.</p>
<p>Il team guidato dal Divisional Manager Luca Copparoni comprende 25 Private Banker, che seguono oltre 4.200 clienti e gestiscono più di 700 milioni di euro di patrimoni.</p>
<p>La nuova sede di via 95° Reggimento Fanteria si propone quindi come un ulteriore punto di riferimento per la clientela del territorio, offrendo ai consulenti spazi dedicati agli incontri e alla pianificazione patrimoniale.</p>
<p>Con questa apertura, Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking conferma l&#8217;attenzione verso la presenza fisica e la relazione diretta con i clienti, elementi centrali del proprio modello di consulenza.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Private Banking italiano oltre le attese: masse a 1.524 miliardi a giugno 2026</title>
		<link>https://fondiesicav.it/private-banking-italiano-oltre-le-attese-masse-a-1-524-miliardi-a-giugno-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=187533</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Private Banking italiano supera le previsioni per l'intero 2026 già a metà anno. AIPB.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Private Banking italiano supera le previsioni per l&#8217;intero 2026 già a metà anno. Al 30 giugno le masse del mercato servito hanno raggiunto 1.524 miliardi di euro, oltre i 1.490 miliardi stimati per la fine dell&#8217;anno. A sostenere la crescita sono stati il recupero dei mercati finanziari e una raccolta netta che, nel primo semestre, ha raggiunto 42 miliardi di euro.</h2>
<p>È quanto emerge dall&#8217;Analisi del mercato servito dal Private Banking in Italia, elaborata dal Centro Studi dell&#8217;Associazione Italiana Private Banking (AIPB) sui dati consuntivi al 30 giugno 2026.</p>
<h2>Private Banking Italia 2026: masse oltre le previsioni annuali</h2>
<p>Il patrimonio affidato agli operatori del Private Banking italiano raggiunge 1.524 miliardi di euro a fine giugno, superando di 34 miliardi la previsione di 1.490 miliardi formulata per dicembre 2026 da AIPB in collaborazione con Prometeia.</p>
<p>La crescita del primo semestre è stata sostenuta da due fattori principali: circa 50 miliardi di euro derivanti dalla valorizzazione dei portafogli e 42 miliardi di raccolta netta, a cui si aggiunge il contributo dei cambiamenti organizzativi.</p>
<p>Il risultato assume particolare rilievo considerando l&#8217;andamento molto diverso dei primi due trimestri dell&#8217;anno.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2026, caratterizzati da volatilità e incertezza geopolitica, il mercato era rimasto sostanzialmente stabile. La raccolta positiva aveva infatti compensato solo parzialmente l&#8217;impatto negativo dei mercati finanziari.</p>
<p>Tra aprile e giugno, invece, si è registrata una netta accelerazione, con una crescita delle masse del 7,8% nel secondo trimestre.</p>
<h2>Raccolta netta Private Banking: 42 miliardi nel primo semestre</h2>
<p>Uno dei segnali più significativi riguarda la raccolta netta, che ha mostrato un&#8217;accelerazione nel corso dell&#8217;anno.</p>
<p>Dopo i circa 17 miliardi di euro raccolti nel primo trimestre, tra aprile e giugno i nuovi flussi sono saliti a 25 miliardi, portando il totale semestrale a 42 miliardi di euro.</p>
<p>Anche il contributo dei mercati ha cambiato segno: dall&#8217;effetto negativo di 23 miliardi nel primo trimestre si è passati a un contributo positivo di 73 miliardi nel secondo.</p>
<p>La ripresa delle quotazioni azionarie ha favorito la valorizzazione dei portafogli. Nel periodo, il mercato italiano ha registrato una performance particolarmente positiva, con il FTSE MIB in rialzo di circa il 17% tra fine marzo e fine giugno.</p>
<p>Allo stesso tempo, i rendimenti elevati dei titoli governativi hanno continuato a sostenere l&#8217;interesse degli investitori per la componente obbligazionaria.</p>
<h3>Andrea Ragaini (AIPB): «Il Private Banking continua ad attrarre nuovi patrimoni»</h3>
<p>A commentare i risultati è <strong>Andrea Ragaini, presidente dell&#8217;Associazione Italiana Private Banking.</strong></p>
<blockquote><p>«Il dato di giugno è significativo perché arriva al termine di un semestre molto diverso nelle sue due fasi. Nei primi mesi dell’anno la raccolta ha sostenuto il settore anche quando i mercati non aiutavano. Nel secondo trimestre il recupero delle quotazioni si è accompagnato a un’ulteriore accelerazione dei nuovi flussi. La crescita non riflette quindi soltanto la valorizzazione dei portafogli, ma anche la capacità del Private Banking di continuare ad attrarre nuovi patrimoni».</p></blockquote>
<h2>Risparmio amministrato e gestito trainano la crescita: +9,6%</h2>
<p>Il recupero del secondo trimestre ha interessato tutti i principali comparti dei portafogli Private, ma risparmio amministrato e risparmio gestito si sono distinti per la maggiore dinamicità.</p>
<p>Entrambi hanno registrato una crescita del 9,6%, superiore al +7,8% del mercato complessivo.</p>
<p>A fine giugno, i due comparti rappresentavano insieme oltre i due terzi delle masse del Private Banking italiano, rafforzando ulteriormente il proprio peso nei portafogli.</p>
<p>Anche la raccolta diretta e i prodotti assicurativi hanno registrato un incremento, sebbene a ritmi più contenuti.</p>
<p>La crescita dell&#8217;amministrato e del gestito è stata sostenuta soprattutto dalla valorizzazione degli investimenti, ma anche da flussi netti positivi.</p>
<p>In particolare, il risparmio amministrato ha raccolto circa 11 miliardi di euro nel secondo trimestre, registrando il contributo più elevato tra i principali comparti. Positivi e in rafforzamento anche i flussi verso fondi comuni e gestioni patrimoniali.</p>
<h2>Fondi comuni e azioni protagonisti nei portafogli Private</h2>
<p>L&#8217;analisi AIPB evidenzia come la crescita delle masse sia stata trainata soprattutto da fondi comuni e investimenti azionari.</p>
<p>Nel risparmio gestito, i fondi comuni hanno registrato l&#8217;incremento più consistente dell&#8217;intero asset mix, con circa 31 miliardi di euro di masse aggiuntive nel secondo trimestre.</p>
<p>Seguono le gestioni patrimoniali, cresciute di circa 15 miliardi.</p>
<p>Nel risparmio amministrato, invece, sono state soprattutto le azioni a sostenere l&#8217;espansione del patrimonio, con un incremento di circa 23 miliardi di euro.</p>
<p>Positiva anche la dinamica delle obbligazioni, che hanno registrato circa 12 miliardi di masse in più tra aprile e giugno.</p>
<h3>ETF, ETN ed ETC: masse in aumento di 5,5 miliardi</h3>
<p>Tra gli strumenti più dinamici figurano anche ETF, ETN ed ETC.</p>
<p>Pur rappresentando ancora una quota contenuta dei portafogli Private, le masse investite in questi prodotti sono aumentate di circa 5,5 miliardi di euro nel secondo trimestre.</p>
<p>Il dato si inserisce in una tendenza più ampia del mercato italiano.</p>
<p>Secondo le statistiche di Borsa Italiana riportate nell&#8217;analisi, a fine giugno gli asset complessivi degli strumenti quotati su ETFplus avevano raggiunto circa 222 miliardi di euro, in crescita di circa 28 miliardi rispetto alla fine di marzo.</p>
<h2>Titoli di Stato: il Private Banking conferma l&#8217;interesse per i BTP</h2>
<p>La crescita del risparmio amministrato trova riscontro anche nell&#8217;interesse della clientela Private per i titoli di Stato italiani.</p>
<p>A giugno, il collocamento del BTP Italia Sì, rivolto ai risparmiatori individuali, ha raccolto complessivamente circa 8,8 miliardi di euro.</p>
<p>Secondo i dati del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze richiamati da AIPB, la partecipazione degli investitori retail è stata stimata al 67%, mentre circa un terzo è stato attribuito al Private Banking.</p>
<p>Un risultato che conferma il ruolo della componente obbligazionaria nelle scelte di investimento della clientela patrimonialmente più evoluta, in un contesto di rendimenti governativi ancora elevati.</p>
<h2>Le prospettive del Private Banking italiano</h2>
<p>I dati al 30 giugno 2026 mostrano un settore che ha recuperato slancio dopo un avvio d&#8217;anno complesso.</p>
<p>Il superamento anticipato delle stime annuali, la raccolta netta positiva e il rafforzamento dei comparti amministrato e gestito delineano un mercato sostenuto non soltanto dall&#8217;andamento delle quotazioni, ma anche dalla capacità degli operatori di attrarre nuovi capitali.</p>
<p>Resta centrale, per i prossimi mesi, l&#8217;evoluzione dei mercati finanziari e del quadro geopolitico, fattori che possono incidere sulla valorizzazione dei patrimoni e sulle scelte di allocazione della clientela.</p>
<p>L&#8217;Analisi del mercato servito dal Private Banking in Italia è una rilevazione trimestrale del Centro Studi AIPB e copre il 99% degli asset under management dei soci dell&#8217;Associazione, con riferimento ai patrimoni affidati attraverso il modello di servizio Private.</p>
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		<title>Fineco rafforza la rete: 163 nuovi consulenti da inizio anno</title>
		<link>https://fondiesicav.it/fineco-nuovi-consulenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fineco accelera sul reclutamento e chiude i primi nove mesi del 2026 con 163 nuovi consulenti finanziari.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Fineco accelera sul reclutamento e chiude i primi nove mesi del 2026 con 163 nuovi consulenti finanziari. Di questi, 65 sono professionisti senior e 98 sono giovani che hanno scelto di avviare la propria carriera attraverso il Progetto Giovani Fineco. Nel solo mese di settembre la rete ha accolto 22 nuovi ingressi, confermando l&#8217;attenzione della banca al rafforzamento della propria struttura commerciale e al ricambio generazionale.</h2>
<h2>Fineco, 163 nuovi consulenti nei primi nove mesi del 2026</h2>
<p>La rete di consulenza finanziaria di Fineco continua a crescere, puntando sia sull&#8217;esperienza dei professionisti provenienti dal settore sia sulla formazione di nuove figure.</p>
<p>Tra gennaio e settembre 2026, i 163 nuovi ingressi si suddividono in 65 consulenti senior e 98 junior, inseriti attraverso il Progetto Giovani Fineco, il programma di formazione e tutoring dedicato a chi intraprende la professione.</p>
<p>Il solo mese di settembre ha contribuito con 22 nuovi consulenti, di cui 8 senior e 14 junior.</p>
<p>Un andamento che, secondo la banca, conferma la capacità del proprio modello di consulenza di attrarre professionisti con esperienze differenti.</p>
<h2>Recruiting Fineco: il 65% dei nuovi senior arriva dalle banche</h2>
<p>A commentare i risultati è A<strong>ngelita Brambilla, direttore Recruiting, Analisi e Supporto Rete Fineco.</strong></p>
<blockquote><p>«L’andamento positivo dell’attività di reclutamento della nostra Rete nei primi nove mesi dell’anno conferma l’attrattività del nostro modello di consulenza. Circa il 65% dei nuovi ingressi proviene dal mondo bancario e quasi 100 giovani ci hanno scelto per iniziare il proprio percorso nella professione, a testimonianza di come il settore si stia orientando verso le caratteristiche di trasparenza e innovazione che contraddistinguono Fineco. Nell’ultima parte dell’anno proseguiremo in questo percorso con l’obiettivo di continuare a valorizzare la crescita dei nostri professionisti e rispondere a una domanda di consulenza in costante aumento».</p></blockquote>
<p>Sul piano geografico, la Lombardia guida la classifica delle regioni per numero di ingressi senior, con 19 nuovi consulenti. Seguono l&#8217;Emilia-Romagna, con 7 inserimenti, e Lazio e Veneto, entrambi con 6.</p>
<h2>Nuovi consulenti Fineco: gli ingressi di settembre nel Nord Italia</h2>
<p>Nel Nord Italia, settembre ha registrato 8 nuovi ingressi, equamente distribuiti tra 4 senior e 4 junior, nelle regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte.</p>
<p>La struttura dell&#8217;Area Manager Ottavio Corali si rafforza con tre professionisti.</p>
<p>A Brescia, Augusto Arduini, proveniente da Fideuram, entra nel team del Group Manager Marcello Zuddas.</p>
<p>A Padova, Francesco Borsetto, dopo un&#8217;esperienza in Banco BPM, si unisce alla squadra del Group Manager Enrico Concolato. Sempre nell&#8217;area coordinata da Corali, Vincenzo Bisogno avvia il proprio percorso nella consulenza finanziaria nel team del Group Manager Antonio Gabriele Crea.</p>
<p>In Emilia-Romagna, a Mirandola, in provincia di Modena, Matteo Tralli lascia Intesa Sanpaolo per entrare nella struttura dell&#8217;Area Manager Marco Lorenzoni, nel team del Group Manager Giovanni Costantino.</p>
<p>In Friuli-Venezia Giulia, a Udine, l&#8217;Area Manager Marco Arduini accoglie Marco Di Bin, proveniente da Banca 360 Credito Cooperativo FVG, nella squadra del Group Manager Massimo Campazzo.</p>
<p>In Piemonte arrivano due giovani professionisti. A Torino, Mattia Stuardi entra nel team del Group Manager Stefano Caviglia, nell&#8217;area coordinata da Andrea Eitel Manildo. Ad Alba, in provincia di Cuneo, Lorenzo Nebiolo si unisce alla struttura dell&#8217;Area Manager Roberto Baldassar Vignassa, nel team del Group Manager Paolo Camoirano.</p>
<p>Infine, a Milano, l&#8217;Area Manager Stefano Amadei accoglie il giovane Fortunato Solano, che entra nel team del Group Manager Corrado Coffetti.</p>
<h2>Centro Italia: sei nuovi ingressi tra Abruzzo e Lazio</h2>
<p>Nel Centro Italia, la rete Fineco si amplia con 6 nuovi consulenti, di cui 2 senior e 4 junior, distribuiti tra Abruzzo e Lazio.</p>
<p>In Abruzzo, l&#8217;Area Manager Giovanni Pacifici rafforza la propria struttura con tre ingressi.</p>
<p>A Giulianova, in provincia di Teramo, Camillo Cialoni, proveniente da Solution Bank, entra nel team del Group Manager Luigi Capaldo. Nella stessa squadra, a Martinsicuro, inizia il proprio percorso professionale il giovane Mattia Ciccarelli.</p>
<p>A Pescara, Manuel Taglieri porta la propria esperienza nella consulenza indipendente nel team del Group Manager Simone Iacoboni.</p>
<p>Nel Lazio arrivano tre profili junior.</p>
<p>A Roma, Cristiano Cresci entra nella struttura dell&#8217;Area Manager Riccardo Salvatore, nel team del Group Manager Paolo Ranalli.</p>
<p>A Frascati, Lorenzo Tommasino si unisce alla squadra della Group Manager Cinzia Delnevo, nell&#8217;area di Valerio Marchetti.</p>
<p>A Latina, infine, l&#8217;Area Manager Pierluigi Massaro accoglie Emanuele Visentini nel team del Group Manager Fabio Vigo.</p>
<h2>Sud Italia e Isole: otto consulenti tra Sicilia, Campania e Calabria</h2>
<p>Anche nel Sud Italia e nelle Isole prosegue il rafforzamento della rete Fineco, con 8 nuovi ingressi a settembre, di cui 2 senior e 6 junior.</p>
<p>In Sicilia, l&#8217;Area Manager Sebastiano Cerami accoglie due professionisti.</p>
<p>A Trapani, Enrico Giorlando, proveniente da Generali Italia, entra nel team del Group Manager Domenico Di Maria. A Palermo, il giovane Mauro Geraci si unisce alla squadra del Group Manager Alessandro Natale.</p>
<p>Sempre in Sicilia, la struttura dell&#8217;Area Manager Michele Furnari si amplia con altri due ingressi: a Ragusa, il senior Rocco Massimo Zammataro entra nel team della Group Manager Loredana Filippa Pepe; a Messina, il giovane Emanuele Giglio si unisce al gruppo di Antonello Gallo.</p>
<p>In Campania arrivano tre profili junior.</p>
<p>A Napoli, Mario Vassallo entra nel team del Group Manager Vincenzo Grilli, nella struttura dell&#8217;Area Manager Giosuè Longobardi.</p>
<p>A Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, Domenico Sicignano si unisce alla squadra del Group Manager Salvatore Di Martino, nell&#8217;area di Angelo Lago.</p>
<p>Ad Aversa, in provincia di Caserta, Annalisa Brunetti entra nella struttura dell&#8217;Area Manager Giuseppe Brunetti, nel team del Group Manager Cristofaro Capuano.</p>
<p>In Calabria, a Reggio Calabria, l&#8217;Area Manager Giuseppe Postorino accoglie Vincenzo Naso, che avvia il proprio percorso nel team del Group Manager Arturo Callegari.</p>
<h2>Fineco Private Banking: patrimonio a 92,6 miliardi di euro</h2>
<p>Il rafforzamento della rete si inserisce in un contesto di crescita delle attività di consulenza e private banking della banca.</p>
<p>Al 30 settembre 2026, il patrimonio nel Private Banking di Fineco ammonta a 92,6 miliardi di euro.</p>
<p>La rete, guidata da Fabio Milanesi, vicedirettore generale e Chief Private Bankers &amp; PFA Officer, conta oltre 3.000 professionisti distribuiti sul territorio nazionale.</p>
<p>Con 163 nuovi consulenti dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, Fineco prosegue dunque nel percorso di sviluppo della propria rete, combinando il reclutamento di professionisti esperti con l&#8217;investimento nella formazione delle nuove generazioni.</p>
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		<title>EFPA Italia Meeting 2026: due giorni a Firenze per ripensare la consulenza finanziaria</title>
		<link>https://fondiesicav.it/efpa-italia-meeting-2026-due-giorni-a-firenze-per-ripensare-la-consulenza-finanziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 09:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La longevità e le trasformazioni socio-demografiche cambiano il modo di pianificare il futuro e gestire il patrimonio.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La longevità e le trasformazioni socio-demografiche cambiano il modo di pianificare il futuro e gestire il patrimonio. Saranno questi i temi centrali di EFPA Italia Meeting 2026, in programma il 21 e 22 ottobre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di Firenze. La XVII edizione riunirà esperti, rappresentanti delle istituzioni, economisti e professionisti del settore per riflettere sull&#8217;evoluzione della consulenza finanziaria.</h2>
<p>“Planning better, living longer. Tutto ha inizio da un punto” è il filo conduttore di EFPA Italia Meeting 2026, l&#8217;appuntamento annuale organizzato da EFPA Italia, fondazione affiliata alla European Financial Planning Association (EFPA), organismo europeo di riferimento per la definizione degli standard professionali e la certificazione dei Financial Advisor e Financial Planner.</p>
<p>Al centro delle due giornate ci saranno le implicazioni finanziarie dell&#8217;invecchiamento demografico e le nuove esigenze di pianificazione che emergono dall&#8217;allungamento della vita media.</p>
<p>Un cambiamento che coinvolge non soltanto la gestione dei risparmi e degli investimenti, ma anche la trasmissione dei patrimoni, il welfare e il rapporto tra generazioni.</p>
<h2>EFPA Italia Meeting 2026: il programma del 21 ottobre</h2>
<p>Ad aprire i lavori sarà la presentazione della ricerca realizzata da FINER Finance Explorer per EFPA Italia, dedicata al modo in cui generazioni differenti affrontano il proprio futuro finanziario.</p>
<p>L&#8217;indagine, che coinvolge cittadini e professionisti della consulenza, tra cui consulenti finanziari e private banker dipendenti bancari, approfondirà le diverse attitudini alla pianificazione in relazione all&#8217;età e alla situazione patrimoniale.</p>
<p>A presentare i risultati sarà Nicola Ronchetti, CEO di FINER Finance Explorer.</p>
<p>La ricerca offrirà lo spunto per una tavola rotonda dedicata allo scenario del settore, con la partecipazione di:</p>
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<p>Luigi Conte, Presidente ANASF</p>
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<p>Mauro Maria Marino, Presidente OCF</p>
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<p>Marco Tofanelli, Segretario Generale Assoreti</p>
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<p>Fabrizio Quaglio, Presidente EFPA Italia</p>
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<p>Il confronto si concentrerà sulle trasformazioni in atto e sulle prospettive della consulenza finanziaria in Italia.</p>
<h2>Mercati finanziari e geopolitica: lo scenario internazionale</h2>
<p>La prima giornata proseguirà con un approfondimento sul contesto economico globale.</p>
<p>Luigi Buttiglione, fondatore e amministratore delegato di LB MACRO, analizzerà le principali dinamiche macroeconomiche e geopolitiche e il loro impatto sui mercati finanziari.</p>
<p>Uno sguardo internazionale che contribuirà a inquadrare le sfide della pianificazione patrimoniale in uno scenario caratterizzato da cambiamenti economici e finanziari.</p>
<p>A chiudere la giornata sarà la testimonianza imprenditoriale di Francesco Zaccariello, Managing Director di eFarma Group.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro “Innamorati dell&#8217;idea e non del problema”, intervistato da Leopoldo Gasbarro, Direttore di Wall Street Italia, Zaccariello racconterà il percorso che lo ha portato a trasformare un&#8217;intuizione in un progetto imprenditoriale.</p>
<p>Fondatore di eFarma nel 2012 e terza generazione di una famiglia di farmacisti, Zaccariello ha sviluppato un&#8217;attività nel commercio digitale dei farmaci da banco e un importante hub di ricerca europeo.</p>
<h2>Il 22 ottobre focus sui modelli di consulenza in Europa</h2>
<p>La seconda giornata di EFPA Italia Meeting 2026 si aprirà con l&#8217;intervento di Emanuele Maria Carluccio, Presidente di EFPA Europe, dedicato ai modelli di consulenza finanziaria nel contesto europeo.</p>
<p>Il programma proseguirà con il seminario “Leggiamo l&#8217;Italia”, un confronto sulle trasformazioni economiche e sociali del Paese e sulle competenze necessarie per interpretarle.</p>
<p>Interverranno:</p>
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<p>Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis</p>
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<p>Nicola Ardente, Consigliere di Amministrazione di EFPA Italia</p>
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<p>Giuseppe Milanese, Presidente della Cooperativa Operatori Sanitari Associati e Vicepresidente vicario di Confcooperative Sanità</p>
</div>
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</ul>
<p>Particolare attenzione sarà dedicata ai nuovi bisogni di cura e assistenza, all&#8217;evoluzione del welfare e alle conseguenze che questi cambiamenti possono avere sulla pianificazione finanziaria delle famiglie.</p>
<h2>Longevità, innovazione ed energia: le nuove sfide della società</h2>
<p>Tra gli appuntamenti del 22 ottobre figura anche “L&#8217;energia che cambia la vita”, un incontro dedicato al rapporto tra cultura, economia e industria.</p>
<p>Il dibattito vedrà la partecipazione di Marika Lion, editor e ideatrice del Manifesto RE-Umanesimo, Massimiliano Marzo, economista e professore del Comitato Scientifico di EFPA Italia, e Massimiliano Tacconelli, VP Nuclear &amp; Big Science Director di Walter Tosto.</p>
<p>Al centro del confronto le trasformazioni che incidono sul modo di vivere e lavorare, tra innovazione, nuove idee e cambiamenti sociali.</p>
<h2>Dan Peterson chiuderà EFPA Italia Meeting 2026</h2>
<p>A concludere la XVII edizione sarà Dan Peterson, allenatore e figura di riferimento della pallacanestro internazionale.</p>
<p>La sua testimonianza offrirà una riflessione sul valore dell&#8217;esperienza, sulla capacità di affrontare il cambiamento e sull&#8217;importanza di continuare a mettersi in gioco.</p>
<p>Un intervento che si inserisce nel tema generale del Meeting, dedicato alla longevità e alla necessità di ripensare il futuro attraverso nuove prospettive.</p>
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		<title>Allianz Bank torna in Torre Velasca: 1.500 mq per una nuova idea di consulenza</title>
		<link>https://fondiesicav.it/allianz-bank-torna-in-torre-velasca-1-500-mq-per-una-nuova-idea-di-consulenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 07:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allianz Bank rafforza la propria presenza a Milano con l'inaugurazione di un nuovo Centro di Consulenza Finanziaria all'interno di Torre Velasca, uno degli edifici simbolo della città.</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/allianz-bank-torna-in-torre-velasca-1-500-mq-per-una-nuova-idea-di-consulenza/">Allianz Bank torna in Torre Velasca: 1.500 mq per una nuova idea di consulenza</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Allianz Bank rafforza la propria presenza a Milano con l&#8217;inaugurazione di un nuovo Centro di Consulenza Finanziaria all&#8217;interno di Torre Velasca, uno degli edifici simbolo della città. La nuova sede si sviluppa su circa 1.500 metri quadrati distribuiti su due piani, con spazi dedicati ai Financial Advisor e all&#8217;accoglienza della clientela.</h2>
<p>L&#8217;inaugurazione si è svolta il 6 ottobre 2026 alla presenza di circa 150 persone tra clienti e ospiti. A guidare la cerimonia Paola Pietrafesa, Amministratore Delegato di Allianz Bank, affiancata da Silvio Migliori, Area Manager di Milano e Ovest Lombardia, e dall&#8217;Executive Manager Giovanni Gritti, insieme ai consulenti finanziari operativi nella nuova sede.</p>
<p>All&#8217;evento hanno partecipato anche rappresentanti delle società del Gruppo, tra cui Allianz Global Investors, PIMCO e Investitori SGR.</p>
<h2>Allianz Bank rafforza la consulenza finanziaria a Milano</h2>
<p>L&#8217;apertura del nuovo centro rappresenta un ulteriore investimento di Allianz Bank nella presenza fisica sul territorio e nella relazione diretta con i clienti.</p>
<p>La scelta di Torre Velasca risponde alla volontà di mettere a disposizione dei consulenti finanziari ambienti funzionali e riservati, capaci di favorire gli incontri e la pianificazione patrimoniale.</p>
<p>«L&#8217;inaugurazione del nuovo Centro di Consulenza Finanziaria in Torre Velasca rappresenta per Allianz Bank un passaggio significativo, che unisce il legame con la storia del nostro Gruppo a una visione orientata al futuro», ha dichiarato <strong>Paola Pietrafesa.</strong></p>
<p>L&#8217;AD ha sottolineato anche il valore strategico della città per la banca:</p>
<blockquote><p>«Abbiamo scelto un luogo simbolo di Milano e spazi pensati per valorizzare la professionalità dei nostri Financial Advisor e, soprattutto, la relazione con i clienti. Una vicinanza che vogliamo continuare a rafforzare attraverso continui investimenti sulla presenza fisica nel territorio e Milano rappresenta una delle nostre principali piazze».</p></blockquote>
<h2>Torre Velasca, 1.500 metri quadrati dedicati a consulenti e clienti</h2>
<p>Il nuovo Centro di Consulenza Finanziaria di Allianz Bank occupa circa 1.500 metri quadrati, distribuiti tra il tredicesimo e il quattordicesimo piano di Torre Velasca.</p>
<p>Gli ambienti comprendono uffici per i Financial Advisor, sale meeting e salotti destinati agli incontri con la clientela.</p>
<p>Gli spazi, caratterizzati da una vista panoramica a 360 gradi su Milano, sono stati progettati per coniugare eleganza, funzionalità e riservatezza, con particolare attenzione alla qualità dell&#8217;esperienza dei clienti.</p>
<p>L&#8217;allestimento valorizza anche la dimensione artistica, grazie alla presenza di alcune opere dell&#8217;artista milanese Luca Pignatelli.</p>
<h2>Al piano terra anche un nuovo spazio per i servizi bancari</h2>
<p>Accanto agli ambienti dedicati alla consulenza, Allianz Bank ha realizzato al piano terra uno spazio destinato ai servizi bancari, accessibile direttamente dalla strada.</p>
<p>Il corner, caratterizzato da una parete in marmo retroilluminato, ospita 1Point4U, l&#8217;ATM evoluto della banca.</p>
<p>La nuova sede integra così gli spazi riservati alla consulenza finanziaria con un punto di accesso ai servizi bancari.</p>
<h2>Allianz Bank torna in Torre Velasca: un legame con la storia del Gruppo</h2>
<p>La scelta di Torre Velasca assume anche un significato storico per Allianz Bank.</p>
<p>Il ritorno nel complesso di Piazza Velasca richiama infatti la presenza passata di RAS e Ras Asset Management, che avevano ospitato parte dei propri uffici all&#8217;interno dell&#8217;edificio.</p>
<p>La nuova apertura si inserisce in un contesto profondamente rinnovato grazie a un progetto di restauro e rigenerazione che ha preservato l&#8217;identità architettonica della torre, integrando soluzioni orientate all&#8217;innovazione e alla sostenibilità.</p>
<h2>Torre Velasca, un simbolo dell&#8217;architettura milanese</h2>
<p>Progettata dallo studio BBPR negli anni Cinquanta, Torre Velasca è uno degli edifici più rappresentativi dell&#8217;architettura italiana del Novecento.</p>
<p>Oggi di proprietà del gruppo americano Hines, la torre costituisce uno degli elementi più riconoscibili dello skyline milanese.</p>
<p>Il suo profilo architettonico, che combina riferimenti alla tradizione urbana con il linguaggio della modernità, ha contribuito al dibattito architettonico europeo del secondo dopoguerra.</p>
<p>Con l&#8217;apertura del nuovo Centro di Consulenza Finanziaria, Allianz Bank rinnova il proprio legame con uno degli edifici più iconici di Milano, affiancando alla valorizzazione della propria storia un investimento negli spazi e nei servizi dedicati alla consulenza.</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/allianz-bank-torna-in-torre-velasca-1-500-mq-per-una-nuova-idea-di-consulenza/">Allianz Bank torna in Torre Velasca: 1.500 mq per una nuova idea di consulenza</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
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		<item>
		<title>Azimut, quasi 11 miliardi di flussi da inizio anno</title>
		<link>https://fondiesicav.it/azimut-raccolta-a-683-milioni-a-settembre-quasi-11-miliardi-da-inizio-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 13:11:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=187391</guid>

					<description><![CDATA[<p>Azimut chiude settembre 2026 con una raccolta netta di 683 milioni di euro, sostenuta in particolare dalla crescita dei mercati privati.</p>
<p>The post <a href="https://fondiesicav.it/azimut-raccolta-a-683-milioni-a-settembre-quasi-11-miliardi-da-inizio-anno/">Azimut, quasi 11 miliardi di flussi da inizio anno</a> appeared first on <a href="https://fondiesicav.it">Future Investments</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Azimut chiude settembre 2026 con una raccolta netta di 683 milioni di euro, sostenuta in particolare dalla crescita dei mercati privati. Nei primi nove mesi dell’anno i flussi complessivi del Gruppo raggiungono così 10,9 miliardi, mentre le attività globali corrono oltre gli obiettivi fissati dal piano Elevate 2030.</strong></h2>
<p>A settembre i <strong>mercati privati</strong> hanno contribuito alla raccolta del Gruppo per <strong>459 milioni di euro</strong>, rappresentando uno dei principali motori del risultato mensile.</p>
<p>La dinamica dei flussi ha portato le <strong>masse complessive di Azimut a 158,9 miliardi di euro</strong> a fine settembre, con una crescita del <strong>13% da inizio anno</strong>.</p>
<h2>Le attività globali raggiungono 5,9 miliardi in nove mesi</h2>
<p>A distinguersi è anche la performance delle <strong>attività globali del Gruppo</strong>, che nei primi nove mesi del 2026 hanno generato <strong>5,9 miliardi di euro di raccolta</strong>.</p>
<p>Il risultato porta Azimut già all’interno e verso la parte alta dell’intervallo previsto dal piano strategico <strong>Elevate 2030</strong>, che fissa per le attività globali un obiettivo annuale di raccolta compreso tra <strong>5 e 8 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>La società sottolinea quindi come il risultato raggiunto in soli nove mesi collochi il Gruppo in netto anticipo rispetto agli obiettivi annuali.</p>
<h2>Mercati privati protagonisti della raccolta di Azimut</h2>
<p>A settembre la componente dei <strong>private markets</strong> ha raccolto quasi 460 milioni di euro.</p>
<p>A sostenere il risultato, secondo quanto spiegato dal Gruppo, sono state in particolare l&#8217;affiliata statunitense <strong>HighPost</strong> e la rete italiana.</p>
<p>Quest&#8217;ultima ha offerto ai clienti l&#8217;accesso in esclusiva per il mercato italiano a un club deal in una società attiva nelle tecnologie aerospaziali.</p>
<p>Le attività italiane di Azimut, comprese le partnership, hanno inoltre registrato una domanda della clientela vicina agli <strong>800 milioni di euro tra mercati pubblici e privati</strong>.</p>
<h2>Zambotti: “Resilienza e diversificazione della piattaforma globale”</h2>
<p><strong>Alessandro Zambotti, CEO e CFO del Gruppo Azimut</strong>, sottolinea come i risultati di settembre confermino la solidità del modello internazionale della società.</p>
<blockquote><p>“La performance di settembre conferma la resilienza e la diversificazione della nostra piattaforma globale. Prosegue l’eccezionale dinamica dei mercati privati, con una raccolta di quasi 460 milioni di euro nel solo mese di settembre”.</p></blockquote>
<p>Zambotti ha evidenziato anche la performance delle attività italiane e la crescita delle operazioni globali, che con <strong>5,9 miliardi raccolti nei primi nove mesi dell&#8217;anno</strong> risultano in anticipo rispetto agli obiettivi annuali previsti da Elevate 2030.</p>
<h2>Turchia, deflussi per circa 695 milioni</h2>
<p>Sul risultato mensile hanno inciso, dall&#8217;altra parte, i <strong>deflussi per circa 695 milioni di euro registrati in Turchia</strong>.</p>
<p>Azimut li riconduce alle temporanee tensioni di mercato che hanno determinato vendite diffuse nel settore, senza tuttavia modificare, secondo il Gruppo, i fondamentali del business nel Paese.</p>
<p>La società ha confermato il proprio impegno sul mercato turco, dichiarandosi fiduciosa sulla natura transitoria degli eventi.</p>
<h2>Azimut guarda al closing dell’operazione Yapi Kredi</h2>
<p>Per l&#8217;ultima parte dell&#8217;anno il Gruppo punta a proseguire lo slancio commerciale registrato nei primi nove mesi.</p>
<p>A questo quadro è destinato ad aggiungersi, secondo quanto riportato nel comunicato, <strong>l&#8217;impatto di circa 23 miliardi di euro legato all&#8217;imminente closing dell&#8217;operazione Yapi Kredi</strong>.</p>
<p>Un&#8217;operazione che, nelle parole di Zambotti, avrà un impatto “trasformativo” sul Gruppo e si sommerà alla crescita già registrata dalle attività globali.</p>
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		<title>Banca Generali corre: miglior settembre di sempre e raccolta a +42% da inizio anno</title>
		<link>https://fondiesicav.it/banca-generali-corre-miglior-settembre-di-sempre-e-raccolta-a-42-da-inizio-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 08:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenti&Reti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Banca Generali chiude settembre 2026 con una raccolta netta di 554 milioni di euro, portando i flussi complessivi da inizio anno a 6,3 miliardi, in crescita del 42,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per volumi totali si tratta del miglior settembre di sempre per la banca.</p>
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<h2><strong>Banca Generali chiude settembre 2026 con una raccolta netta di 554 milioni di euro, portando i flussi complessivi da inizio anno a 6,3 miliardi, in crescita del 42,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per volumi totali si tratta del miglior settembre di sempre per la banca.</strong></h2>
<p>Un risultato particolarmente significativo, sottolinea Banca Generali, anche alla luce della stagionalità tipica del periodo. Nei primi nove mesi del 2025 la raccolta netta si era fermata a 4,4 miliardi di euro, contro i <strong>6,26 miliardi registrati tra gennaio e settembre 2026</strong>.</p>
<p>A sostenere i flussi del mese è stata anche la liquidità, con una raccolta di <strong>338 milioni di euro</strong>, che porta il saldo da inizio anno a 906 milioni.</p>
<p>Secondo la banca, questa dinamica riflette la vicinanza della rete alla clientela, sostenuta anche dall’acquisizione di nuovi clienti, e crea le condizioni per una progressiva riallocazione verso le nuove soluzioni di investimento gestite e amministrate presentate alla Convention e disponibili da ottobre.</p>
<h2>Assets under Investment a 159 milioni, +79%</h2>
<p>Positivo anche l’andamento degli <strong>Assets under Investment (AUI)</strong>, che a settembre hanno registrato una raccolta netta di <strong>159 milioni di euro</strong>, in aumento del 79% su base annua.</p>
<p>Da gennaio i flussi negli AUI hanno così raggiunto <strong>2,87 miliardi</strong>, con una crescita del 38% rispetto ai 2,08 miliardi dello stesso periodo del 2025.</p>
<p>All’interno della componente, le <strong>soluzioni gestite</strong> hanno raccolto 82 milioni nel mese e 2,5 miliardi da inizio anno.</p>
<h2>Fondi di casa, 124 milioni nel mese</h2>
<p>A settembre si distingue in particolare l’andamento dei <strong>fondi di casa</strong>, che hanno raccolto <strong>124 milioni di euro</strong>, contro i 5 milioni dello stesso mese del 2025.</p>
<p>Da inizio anno i flussi hanno raggiunto <strong>1,54 miliardi</strong>, contribuendo alla raccolta complessiva di fondi comuni e Sicav, pari a 1,66 miliardi nei primi nove mesi del 2026.</p>
<p>Nel dettaglio, a settembre fondi comuni e Sicav hanno registrato complessivamente 93 milioni di raccolta, mentre i fondi di terzi hanno evidenziato deflussi per 31 milioni.</p>
<h2>Cresce la consulenza su AUC &amp; Banking</h2>
<p>Un altro contributo arriva dalla raccolta delle masse <strong>AUC &amp; Banking in consulenza</strong>, pari a <strong>153 milioni di euro a settembre</strong>, rispetto ai 78 milioni dello stesso mese dell’anno precedente.</p>
<p>Da gennaio il dato sale a <strong>929 milioni</strong>, contro i 249 milioni registrati nei primi nove mesi del 2025.</p>
<p>Tra le altre componenti, i conti amministrati hanno generato 57 milioni nel mese e 2,48 miliardi da inizio anno.</p>
<h2>Mossa: “Un anno di crescita ai massimi storici”</h2>
<p><strong>Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali</strong>, sottolinea come i numeri di settembre si inseriscano in un percorso di crescita che sta caratterizzando tutto il 2026.</p>
<blockquote><p>“Settembre si conferma un mese record, in continuità con un anno di crescita ai massimi storici. Il risultato riflette la nostra capacità di attrarre nuova clientela, in particolare nel segmento degli imprenditori, e la forza di un posizionamento distintivo che continua a richiamare professionisti di elevata qualità”.</p></blockquote>
<p>Mossa evidenzia inoltre il ruolo della qualità della consulenza, dell’innovazione dell’offerta e del coinvolgimento della rete nel modello della banca. Le nuove iniziative presentate durante la Convention annuale di fine settembre rafforzano, secondo l’AD, le prospettive sulla qualità della raccolta negli ultimi mesi dell’anno.</p>
<h2>Banca Generali, la raccolta nei primi nove mesi del 2026</h2>
<div>
<div>
<div>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Milioni di euro</th>
<th>Set. 2025</th>
<th>Set. 2026</th>
<th>Gen-Set. 2025</th>
<th>Gen-Set. 2026</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Assets under Investment</td>
<td>89</td>
<td>159</td>
<td>2.076</td>
<td>2.870</td>
</tr>
<tr>
<td>Soluzioni gestite</td>
<td>54</td>
<td>82</td>
<td>1.212</td>
<td>2.501</td>
</tr>
<tr>
<td>Fondi comuni e Sicav</td>
<td>-27</td>
<td>93</td>
<td>415</td>
<td>1.655</td>
</tr>
<tr>
<td>di cui fondi di casa</td>
<td>5</td>
<td>124</td>
<td>415</td>
<td>1.544</td>
</tr>
<tr>
<td>AUC &amp; Banking in consulenza</td>
<td>78</td>
<td>153</td>
<td>249</td>
<td>929</td>
</tr>
<tr>
<td>Altri attivi</td>
<td>313</td>
<td>395</td>
<td>2.324</td>
<td>3.390</td>
</tr>
<tr>
<td>Conti amministrati</td>
<td>-91</td>
<td>57</td>
<td>1.677</td>
<td>2.484</td>
</tr>
<tr>
<td>Liquidità</td>
<td>404</td>
<td>338</td>
<td>647</td>
<td>906</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Totale raccolta netta</strong></td>
<td><strong>402</strong></td>
<td><strong>554</strong></td>
<td><strong>4.400</strong></td>
<td><strong>6.260</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
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