Apertura negativa per borse europee. Atteso oggi l’indice Zew, che misura la fiducia delle imprese tedesche. Dagli Stati Uniti giungeranno i prezzi alla produzione a ottobre. Crolla Tesla. Aggiornamento a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, martedì 9 novembre, ha pochi spunti significativi. Si
prevede nel corso della mattina l‘indice Zew, che misura la fiducia delle imprese
tedesche. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno i prezzi alla produzione a
ottobre. In programma anche i discorsi di Lagarde (Bce), Powell (Fed) e Bailey
(BoE). A livello societario, oggi sono attesi i risultati di Ferragamo, Brembo,
Finecobank e Safilo. Sul fronte europeo, in Germania, il surplus della bilancia
commerciale a settembre 2021 e si è attestato a EUR 13,2 mld da EUR 13 mld
di settembre 2020. Sul fronte asiatico, l’Economy Watchers corrente, cioè il
sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione
all’attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori, è
cresciuto in ottobre a 55,5 punti dai 42,1 punti di settembre, sui massimi dai
57,9 punti del marzo 2014. In settembre i salari medi totali sono saliti in
Giappone dello 0,2% annuo, in rallentamento rispetto allo 0,6% di luglio e
agosto. I salari reali sono invece calati dello 0,6% annuo, contro il rialzo dello
0,1% di agosto. L‘indice Business Confidence è salito in ottobre in Australia a
21 punti dai 13 punti della lettura finale di settembre. L’indice relativo alle
condizioni di business è invece cresciuto a 11 punti dai 5 punti precedenti.

Dollaro sotto i recenti massimi mentre gli investitori attendono da Usa e Cina
numeri sull’inflazione, alla ricerca di segnali sulle prospettive dei tassi. Il cross
euro/dollaro è a 1,1595, in salita dello 0,12%; il cambio euro/yen 130,89
mentre il dollaro/yen scambia a 112,82.

Prezzi stabili, con l’approvazione del piano di infrastrutture Usa e la crescita
dell’export cinese a sostenere le prospettive per la domanda di energia. Il future
sul Brent viaggia in salita dello 0,07% a 83,47 dollari il barile e il future sul Wti
sale dello 0,09% a 81,94 dollari.

Stamane il Bund future ha aperto in discesa di 3 bp a 170,61, il Btp future
guadagna 12 bp a 152,54. Lo spread Btp/Bund riparte da 113 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,870%. Sul fronte emissioni,
prosegue per il secondo giorno il collocamento del Btp Futura. Ieri sera intanto il
Tesoro ha comunicato che giovedì, nel collocamento a medio-lungo, metterà a
disposizione fino a EUR 5,75 mld complessivi nel nuovo 7 anni e nella riapertura
del 3 anni.

Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari in discesa dello
0,21% in apertura. Negativi i principali indici EU. Misti i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene Interpump, Buzzi Unicem, Amplifon e Diasorin. In apertura scendono
Moncler, Nexi, CNH e Telecom Italia.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a -0,75% e
Hong Kong che sale dello 0,20%. Shanghai e Seoul positive rispettivamente a
+0,24% e a +0,08%. Negativa Sidney a -0,24%. In Asia, a guidare i mercati
sono ancora i timori circa la tenuta del settore immobiliare di Pechino
mentre è in corso fino a giovedì 11 novembre l’assemblea del Partito
comunista cinese.

La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in leggero
rialzo sostenuta dall’approvazione da parte del Congresso del piano
infrastrutturale da mille miliardi di dollari. Il Dow Jones ha guadagnato lo
0,29%, l’S&P 500 lo 0,09% ed il Nasdaq Composite lo 0,07%. Tra i titoli in
evidenza Caterpillar a +4,04%, rialzo da collegare all’approvazione del piano
infrastrutturale. Revlon a +1,55%. Il gruppo dei cosmetici ha registrato nel
terzo trimestre perdite nette in crescita da USD 39,5 mln a USD 50,2 mln. I
ricavi sono saliti da USD 477,1 mln a USD 521,1 mln. McAfee a +0,16%. Un
consorzio guidato dal private equity statunitense Advent International ha
messo sul piatto USD 26 per azione in contanti per l’acquisto della società
specializzata in antivirus. L’operazione, debito incluso, ha un valore pari a USD
14 mld. Tesla a -4,92%. Il fondatore Elon Musk ha condiviso, attraverso un
sondaggio su Twitter, l’opportunità di cedere il 10% del produttore di auto
elettriche. Più della metà dei follower si è espressa a favore dell’operazione.