Questa caratteristica delle azioni cinesi consente di apportare diversificazione ai portafogli azionari. Massimiliano Schena, direttore di Symphonia SGR
Abbiamo assistito a numerosi episodi in cui la politica è intervenuta creando scompiglio e ribassi improvvisi sulle azioni cinesi. Credete che questo possa far vacillare la fiducia degli investitori esteri, preoccupati che questi non siano episodi isolati?
La partecipazione degli investitori internazionali nei mercati finanziari cinesi sembra destinata a diminuire, soprattutto per l’equity. L’attuale ciclo regolamentare restrittivo è senza precedenti e sembra segnalare un cambio di priorità per il Governo, secondo la nuova linea della “prosperità comune”, che pone maggiore enfasi sul benessere della società e sulla redistribuzione della ricchezza, anche a scapito dei mercati finanziari in settori considerati di interesse nazionale come l’istruzione o il trattamento dei dati personali.
Mentre le intenzioni sono in linea con analoghe esigenze emerse nei Paesi Sviluppati per ridurre gli squilibri sociali accentuati dalla pandemia, la rapidità, l’intensità e le iniziali opacità ed imprevedibilità delle iniziative hanno colto di sorpresa gli investitori. A questo si aggiungono il progressivo deterioramento delle relazioni tra USA e Cina, impegnate in un confronto tra superpotenze per la supremazia globale, che potrebbero indurre gli investitori esteri ad essere più cauti nel prendere posizioni sul fronte opposto di una potenziale nuova Guerra Fredda, e le crescenti restrizioni agli investimenti tra Occidente e Cina, per ridurre o impedire l’accesso reciproco a tecnologie o settori economici considerati strategici.

Alla luce degli ultimi accadimenti, quali sono le vostre scelte di asset allocation sul mercato azionario cinese e quali prospettive delineate nel medio termine?
Nel nostro scenario attuale i mercati cinesi sono attesi rimanere debolmente correlati con quelli mondiali e fornire un apporto significativo di diversificazione ad un portafoglio globale. Un crescente premio per il rischio geopolitico può deprimerne a lungo le valutazioni, soprattutto sui settori più esposti come quello tecnologico, ma nel medio termine attendiamo prevalere un contesto di crescita economica favorevole, sostenuto dalla crescita strutturale dei consumi, nonostante il rallentamento degli investimenti.
Superata l’attuale congiuntura, in parte imposta con misure monetarie e amministrative, la diminuzione della fortissima propensione al risparmio e la maturazione dei consumatori rendono i consumi aspirazionali per la classe media un’area di investimento particolarmente interessante, soprattutto nei segmenti cosmetici, abbigliamento sportivo, birra, cibi di qualità e con marchi riconosciuti. Anche il settore assicurativo, dopo la recente correzione, e le società impegnate nella colossale transizione “verde” appaiono tra i migliori beneficiari del percorso di sviluppo dell’economia cinese nei prossimi anni.


