Maurizio Carelli, consulente finanziario di Copernico Sim, fa comprendere che la strada per potersi definire arrivati non è semplice ed è suddivisa in diverse tappe intermedie.
«Il primo passo è rappresentato dal triennio: dopo tre anni, il giovane consulente dovrebbe avere capito se ha preso la strada giusta per la propria carriera lavorativa. Il primo obiettivo del neo-consulente è, infatti, comprendere se questo lavoro può essere adatto alla propria personalità. La verità è che questo non è un lavoro per tutti. Una delle caratteristiche principali per proseguire a operare in questa realtà è il piacere di condividere il proprio tempo con le altre persone, stare a contatto con loro: bisogna essere predisposti a un’attività commerciale. Col tempo si impara, in base alle proprie qualità caratteriali e personali, qual è il modo migliore per approcciare i propri potenziali clienti, che sia tramite telefono o con visite a freddo o ancora attraverso i social o con altri strumenti a disposizione. Dopo un quinquennio, se il lavoro è stato fatto bene in precedenza, la strada è in discesa. All’inizio, soprattutto se si comincia molto giovani, la propria credibilità è molto bassa, perché si è visti come inesperti dalle persone che si incontrano. Ricevere i primi “no”, non è né semplice né piacevole per nessuno. A inizio carriera, come in tutti i percorsi lavorativi, è necessario fare un po’ di gavetta, ma una volta che la propria presenza sul mercato è significativa da diversi anni e dopo avere creato una base solida di clienti e di portafoglio gestito, gli sforzi per cercare nuovi investitori si riducono drasticamente in favore di referenze che arrivano senza più nemmeno richiederle. Da quel momento in avanti la crescita del proprio lavoro è tendenzialmente esponenziale».
Aggiunge addirittura un elemento: non solamente la sua società lo ha sostenuto, ma ha addirittura approfittato del suo essere giovane per contattare altri aspiranti consulenti.
«Copernico Sim offre un percorso giovani. Appena dopo essermi laureato, la società mi ha accompagnato attraverso una completa e attenta formazione, fino all’iscrizione all’albo dei consulenti finanziari, che mi ha così permesso di diventare un giovane professionista. Nei primi anni sono stato affiancato da tutor e consulenti finanziari senior che mi hanno trasmesso la loro passione e la professionalità, che ancora oggi cerco di trasferire a mia volta ai clienti. La formazione e il supporto sono poi continuati negli anni fino alla crescita che mi ha consentito di diventare il consulente che sono oggi. Copernico Sim mi ha dato molta fiducia fin da subito, assegnandomi, nonostante la mia verde età dell’epoca, anche alcune responsabilità e nuovi ruoli in azienda: nel mio percorso sono passato da giovane selezionato a selezionatore di giovani».

