L’impatto economico della pandemia del nuovo coronavirus è più lungo e più intenso del previsto. Per questo motivo l’agenzia americana S&P Global Rating ha nuovamente abbassato le previsioni macro. Lo si legge in un report intitolato “Il COVID-19 ha un impatto negativo maggiore e più duraturo sul Pil globale“.
S&P prevede un calo del PIL globale del 2,4% quest’anno. Con l’attività degli Stati Uniti e dell’area euro che dovrebbe contrarsi rispettivamente del 5,2% e del 7,3%. Allo stesso tempo l’agenzia di rating vede una ripresa della crescita globale al 5,9% nel 2021.
Pil, a breve scenario molto cupo
Mentre da un lato “le cose a breve termine sembrano mettersi molto male”, l’andamento recente dei contagi fa ben sperare. “La curva delle infezioni si sta appiattendo e l’attenzione è rivolta già alla ripresa”, osserva Paul Gruenwald, global chief economist di S&P Global.
“La durata e il ritmo della ripresa dipenderanno dalla combinazione delle misure sanitarie e di politica economica. Nonché dalla risposta delle persone e delle imprese e dalle condizioni del mercato del lavoro e delle piccole e medie imprese”.
“L’equilibrio dei rischi – dice Gruenwald – rimane al rovescio della medaglia. In quanto molte cose possono andare male rispetto al nostro scenario di base sul fronte della salute, dell’economia e della politica”.
Da quando è stato pubblicato lo scorso rapporto sulla macroeconomia globale, il 30 marzo, i timori che l’agenzia aveva circa un peggioramento dei dati, si sono rivelati fondati. Si è materializzato un contesto di confinamento lungo e una situazione di coma indotto del Pil mondiale.
Pil, calo molto più netto del previsto
Per quanto riguarda i temi generali, secondo S&P Global Ratings i servizi saranno colpiti più duramente del settore manifatturiero. La spesa discrezionale dei consumatori sarà colpita più duramente della spesa per i beni di prima necessità. Le imprese più piccole saranno colpite più duramente di quelle più grandi e attrezzate.
Non aiuta il fatto che le misure governative di lockdown e i vincoli di distanza sociale sono in vigore più a lungo del previsto. Ciò “causerà un declino dell’attività” e del Pil “molto più netto di quanto si pensasse”.
Alla luce di tutti questi sviluppi e fattori, S&P Global Ratings ha deciso di tagliare ulteriormente le prospettive di crescita per il 2020. Per compensare in parte gli squilibri di quest’anno, l’agenzia ha rivisto invece in meglio le previsioni per il 2021.

