Quale impatto è possibile produrre sulle scelte ambientali e sociali attraverso l’allocazione dei portafogli? Elena Tedesco, portfolio manager di Vontobel
“Impact investing” è diventato un termine sempre più diffuso nel mondo della finanza in quanto gli investitori, consapevoli delle crescenti sfide sociali e ambientali, vogliono assicurarsi un impatto più tangibile attraverso i loro portafogli.
Tradizionalmente, l’impact investing era confinato ai mercati privati, con una particolare attenzione ai progetti sociali o ambientali su piccola scala. Quando queste innovazioni o progetti pilota si dimostrano promettenti, hanno bisogno di grandi investimenti di capitale per evolversi e alla fine maturare.
Sempre più spesso, tuttavia, stiamo vedendo che le azioni quotate giocano un ruolo indispensabile. Le azioni pubbliche possono essere un abilitatore e un complemento naturale agli investimenti privati, fornendo una produzione su larga scala e una rete di distribuzione globale. Nell’ultimo decennio, l’impact investing attraverso i mercati azionari ha creato la massa critica necessaria, la scalabilità e la portata globale. Le sfide che il nostro mondo deve affrontare sono così grandi che affrontarle richiede un approccio mirato, ma ampio, attraverso tutte le asset class.
L’approccio in due fasi si concentra sull’impatto sia a livello dell’investitore che dell’azienda
Investire in azioni quotate in borsa con l’obiettivo finale di portare un cambiamento ambientale e/o sociale tende ad avere un impatto indiretto, poiché manca l’effetto immediato, o “addizionalità”, che offrono gli investimenti in progetti o microfinanza. Come primo passo, un investitore impact influenza una società quotata in borsa attraverso l’impegno e l’allocazione di capitale, che dovrebbe risultare in costi di finanziamento più bassi per queste società. Come secondo passo, le aziende possono far crescere più velocemente i business con credenziali d’impatto superiori, scalando gli effetti benefici sull’ambiente e sulla società.
FASE 1: impatto degli investitori con il capitale e l’impegno
Effetto di allocazione del capitale:
Anche se nessun denaro raggiunge direttamente l’azienda attraverso le sue azioni quotate, se gli investitori favoriscono particolari azioni, le capitalizzazioni di mercato aumentano, il che significa che le banche sono disposte ad aumentare i prestiti, o l’azienda può emettere più obbligazioni. Gli investitori impact tenderanno a scegliere imprese che aiutano a ridurre l’impronta ambientale o a migliorare il benessere sociale. Più denaro gli investitori assegnano a queste aziende, più è facile per loro raccogliere capitali, far crescere le loro attività e infine diventare più impattanti.
Effetto del voto e dell’impegno:
Gli investitori a impatto esercitano il diritto di voto nelle assemblee generali annuali, ma si impegnano anche direttamente con il management dell’azienda. Così, gli investitori impact possono incoraggiare il management a far crescere i business a impatto o a intraprendere attività favorevoli come sforzi mirati di ricerca e sviluppo.
FASE 2: impatto aziendale attraverso le loro attività
Le aziende che forniscono soluzioni su misura alle sfide ambientali e sociali globali tendono chiaramente ad essere altamente desiderabili per gli investitori a impatto. Tali soluzioni perfette, tuttavia, sono disponibili solo in alcuni rari casi. Altrimenti, l’obiettivo dell’impact investing rimane quello di guidare il cambiamento nei processi e nei comportamenti.
Le aziende che si dimostrano innovative in questo spazio possono creare un impatto positivo che le rende candidate ideali per investimenti mirati. Questo potrebbe includere produttori o assemblatori di componenti per la generazione di energia rinnovabile o infrastrutture di rete, materiali da costruzione o tecnologie di riscaldamento e raffreddamento, così come elettrodomestici ad alta efficienza energetica o sistemi di trasporto efficienti. Inoltre, le soluzioni IT, software e di automazione possono migliorare significativamente i processi, riducendo così i danni. Allo stesso modo, i fornitori di servizi educativi, tecnologia sanitaria o cibo e beni di consumo sostenibili possono essere candidati per l’investimento a impatto focalizzato sul sociale.
È giusto dire che grazie agli effetti di allocazione da parte degli investitori impact descritti nella fase 1, tali aziende mirate beneficiano di un accesso più facile al capitale, e possono far crescere le loro attività e i loro affari più velocemente, o possono finanziare la loro ricerca e sviluppo sulla strada verso il loro obiettivo finale. Al contrario, la tendenza opposta si verifica nel settore dei combustibili fossili, dove le strategie di disinvestimento privano le aziende della possibilità di espandere le loro attività di esplorazione nelle tecnologie rinnovabili.
Quanto possono fare gli investitori per il cambiamento climatico?
La combinazione delle fasi 1 e 2 fornisce feedback positivi: più le aziende hanno successo, più gli investitori le sosterranno. In definitiva, questo accelera lo slancio verso un mondo migliore e dà la speranza che gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), così come gli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi, saranno alla fine raggiunti.
Gli sforzi per raggiungere gli SDGs entro il 2030 richiederanno dai 5 ai 7 trilioni di dollari di finanziamenti di capitale all’anno, che devono provenire sia dal pubblico che dal privato. Il gap di finanziamento stimato è enorme – 2,5 trilioni di dollari all’anno – ed è qui che entra in gioco l’impact investing.
Le aziende quotate in borsa che aiutano a raggiungere gli SDGs giocheranno un ruolo importante, in quanto forniscono un quadro ideale per gli investitori d’impatto per espandersi nello spazio del public equity. Questo permetterà al denaro delle grandi istituzioni – comprese le società, i fondi comuni e i fondi pensione – di fluire nelle società quotate, permettendo un impatto molto più ampio.

