Apertura mista per borse europee. Nel Regno Unito in settembre la Bilancia Commerciale ha registrato un deficit pari a GBP 14,7 mld. Azionariato asiatico misto stamane. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, giovedì 11 novembre, ha pochi spunti significativi.
Previsti nel corso della mattina la presentazione delle nuove stime
sull’Eurozona da parte della Commissione europea con la conferenza stampa
del Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Paolo Gentiloni,
mentre a Francoforte la Bce pubblicherà il Bollettino economico. Intanto,
questa mattina, è giunto l’aggiornamento sul Pil della Gran Bretagna che nel
terzo trimestre ha segnato una espansione dell’1,3% rispetto al periodo
precedente, rallentando il passo dal +5,5% del secondo trimestre e deludendo le
attese del mercato. Gli analisti si aspettavano infatti una crescita del Pil
dell’1,5%. Sotto le aspettative anche la produzione industriale, che a
settembre è scesa dello 0,4% rispetto al mese prima, contro stime di un +0,2%.
Nel Regno Unito in settembre la Bilancia Commerciale ha registrato un deficit
pari a GBP 14,7 mld, da un deficit di GBP 14,9 mld di agosto. Lo ha reso noto
l’ufficio di statistica britannico. Gli analisti avevano stimato un deficit inferiore
pari a GBP 14,3 mld. A livello societario, sarà un’altra giornata ricca di trimestrali,
tra cui spiccano quelle di Atlantia, Fincantieri, A2A, Unipol e Generali. Sul fronte
asiatico, in ottobre le banche cinesi hanno erogato prestiti CHY per 826 mld,
cioè EUR 112 mld al cambio attuale, dimezzati rispetto ai CHY 1.660 mld, cioè
EUR 226 mld di settembre. I prestiti in essere sono invece aumentati lo scorso
mese in Cina dell’11,9% annuo, come in settembre: la crescita si attesta sui
minimi dall’11,6% del maggio 2002.
Dollaro ai massimi del 2021 dopo i dati sull’inflazione Usa, che ha fatto
aumentare le scommesse su rialzi dei tassi. Il cross euro/dollaro è a 1,1461, in
rialzo dello 0,02%; il cambio euro/yen 130,71 mentre il dollaro/yen scambia a
113,93.
I prezzi si stabilizzano, dopo il ritracciamento di ieri rispetto ai massimi da sette
anni, quando Biden ha detto che la sua amministrazione cerca il modo di ridurre i
costi energetici. Il future sul Brent viaggia in salita dello 0,17% a 82,76 dollari il
barile e il future sul Wti cala dello 0,02% a 81,26 dollari.
Stamane il Bund future ha aperto in discesa di 22 bp a 170,51, il Btp future
cala di 30 bp a 151,64. Lo spread Btp/Bund riparte da 119 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,945%. Sul fronte emissioni, è
prevista l’asta del Tesoro di Btp triennali e settennali fino a EUR 5,75 mld.
Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello 0,01%
in apertura. Negativi i principali indici EU, tranne Francoforte e Londra. Misti i
titoli bancari sul FTSE Mib. Bene Inwit, Nexi, Atlantia e Recordati. In apertura
scendono Interpump, Ferrari, Saipem e Moncler.
Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +0,59% e
Hong Kong che sale dell’1,02%. Shanghai e Seoul miste rispettivamente a
+1,15% e a -0,18%. Negativa Sidney a -0,57%. Sul fronte macroeconomico, in
ottobre i prezzi alla produzione sono rimbalzati in Giappone dell’8,0% annuo,
contro il 6,3% di settembre e il 7,0% del consensus. La crescita si attesta sui
massimi addirittura dal gennaio 1981. Su base sequenziale l’indice è invece
aumentato dell’1,2% dopo il rialzo dello 0,3% di settembre.
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso dopo la pubblicazione del
dato sull’inflazione, ai massimi degli ultimi 30 anni. Il Dow Jones ha perso lo
0,66%, l’S&P 500 lo 0,82% ed il Nasdaq Composite l’1,66%. Tra i titoli in
evidenza Alphabet a -2,03%. Un tribunale Ue ha respinto il ricorso di Google
contro la multa da EUR 2,42 mld inflitta dall’antitrust di Bruxelles nel 2017.
DoorDash a +10,81%. L’azienda specializzata in delivery ha comunicato
risultati record per il terzo trimestre e annunciato piani per il takeover della
rivale finlandese Wolt. Nei tre mesi i ricavi sono cresciuti da USD 879 mln a
USD 1,3 mld, contro gli USD 1,2 mld stimati dagli analisti. Le perdite sono però
cresciute da USD 43 a USD 101 mln, comunque sotto agli USD 84 mln attesi.
Purple Innovation a -24,43%. Il produttore di materassi ha chiuso il terzo
trimestre con una perdita per azione adjusted di USD 0,07 dollari contro l’utile
di USD 0,16 atteso dagli analisti. Peggio del previsto anche i ricavi a USD
170,78 mld, rispetto al consensus di USD 198,33 mln.

