Con tutta probabilità la BoE alzerà i tassi di interesse al 4,75% dal 4,5% mantenendo un posizionamento rigido per le prossime riunioni. UniCredit
La quarta giornata della settimana si presenta decisamente più ricca di appuntamenti delle tre che l’hanno preceduta. Basterebbero da sole la riunione della BoE, che con tutta probabilità alzerà i tassi di interesse al 4,75% dal 4,5% mantenendo un posizionamento rigido per le prossime riunioni, e la testimonianza di Powell alla Commissione bancaria del Senato (replica di quella di ieri alla Camera) per giustificare l’importanza di questo giovedì. Ma non sarà solo il numero uno della Fed a parlare. Alle 10:00 il primo a farlo sarà il membro Fed Christopher Waller, seguito alle 11:00 dal rappresentante BCE Fabio Panetta. Alle 14:05, dopo la BoE (ore 13:00), si farà sentile l’immancabile presidente Bundesbank, Joachim Nagel. Loretta Mester della Fed parlerà alle 16:00 in contemporanea con la testimonianza di Powell. Di nuovo la BCE in campo con il vicepresidente De Guindos alle 16:30. Per quanto riguarda i dati economici, alle 14:30 dagli USA arriveranno le richieste di sussidi di disoccupazione attese a 260.000 da 262.000; alle 16:00 le vendite di abitazioni esistenti previste a 4,25 milioni da 4,28; alle 17:00 le scorte di petrolio viste a +1,873 milioni. Da segnalare anche, alle 16:00, la fiducia dei consumatori europei in giugno, attesa a -17 da -17,4.
Valute e commodities
Linflazione è una bestia ingorda” secondo Nagel, presidente Bundesbank che ha fatto da contrappeso alle parole di Jerome Powell, sostenendo il cambio euro/dollaro. Stabile la sterlina che ha raggiunto livelli considerati dal mercato in linea con le attese per la riunione
della BoE di oggi. Si riunisce anche la SNB svizzera che dovrebbe portare i tassi di interesse a 1,75% da 1,7%.
Mercato obbligazionario
Nonostante i toni “hawkish” dei banchieri centrali al di qua e al di là dell’Atlantico l’obbligazionario rimane abbastanza tranquillo con il rendimento dei Btp poco sopra 4% e lo spread poco sopra 160.
Mercati azionari europei
Le Borse del Vecchio continente hanno aperto al ribasso seguendo la scia di Wall Street, in uno scenario in cui non si parla più di tagli dei tassi di interesse. Sul FTSE Mib nessun titolo in positivo in apertura di contrattazioni. Sul fondo Stellantis dopo il calo delle immatricolazioni di maggio in un mercato europeo che ha segnato +18.
Chiusura Borse asiatiche
Con Hong Kong e Shanghai chiuse per la festività delle Barche Drago,il resto delle Borse asiatiche si è mosso in ordine sparso. Positive Seoul e Tokyo, con la seconda che registra un continuo afflusso dicapitali grazie alla politica ultra-espansiva della BoJ; in forte calo
Sidney, impattata dalle cattive performance economiche della Cina.
Chiusura Wall Street
Il quadro dei mercati azionari americani si è ribaltato nel corso dell’audizione di Powell ieri alla Camera. La prospettiva di altri due rialzi dei tassi almeno, ha mandato al tappeto i titoli tecnologici che avevano dominato finora nel corso dell’anno. Danni ben più limitati
per il Dow Jones Industrial. Tra i titoli più penalizzati Tesla (-5%), che ha dovuto assorbire anche una riduzione di rating dagli analisti di Barclays, Nvidia (-3%), Intel (-2,5%) dopo la cessione dell’austriaca IMS Nanofabrication. Premiate invece le big bancarie a cui il numero
uno della Fed attribuisce un’elevata capitalizzazione

