“Elezioni UE: l’estrema destra influenzerà, ma non farà deragliare l’agenda politica tradizionale”. L’ultima research di Scope Ratings
Scope sottolinea che il previsto aumento del sostegno ai partiti di estrema destra nelle elezioni del Parlamento europeo e negli Stati membri influenzerà probabilmente la definizione delle politiche dell’UE, ma non dovrebbe alterare in modo significativo le priorità strategiche dell’Europa per affrontare le sfide strutturali.
Eiko Sievert and Tom Giudice, Sovereign and Public Sector, viene evidenziato che:
- è probabile che l’alleanza tra il Partito Popolare Europeo (PPE), i Socialisti e Democratici (S&D) e Renew Europe, con il possibile sostegno dei Verdi, eleggerà il prossimo presidente della Commissione Europea (CE).
- Si prevede che le priorità strategiche dell’UE si concentreranno sulla difesa e sull’aumento della competitività economica, potenzialmente a spese dell’agenda verde, anche perché i Verdi saranno probabilmente il partito che perderà più seggi
- obiettivo chiave è il potenziamento dell’Unione dei mercati dei capitali (UMC) per mobilitare il risparmio privato per gli investimenti, al fine di colmare un divario di finanziamento stimato in 500 miliardi di euro l’anno tra l’UE e gli Stati Uniti.
- L’attuale presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen rimane la favorita per un secondo mandato, anche se la sua disponibilità a lavorare con gli eurodeputati di estrema destra ha indebolito il sostegno di S&D e Renew, che potrebbe portare all’emergere di candidati alternativi come l’italiano Mario Draghi, il croato Andrej Plenković o il rumeno Klaus Iohannis.
- Se la nuova Commissione europea agirà con decisione per dare seguito alle sue priorità strategiche, l’UE sarà in grado di contribuire ad affrontare alcune delle sfide strutturali dell’Europa, dalla lenta ripresa economica post-Covida alla gestione dell’invecchiamento e del declino della popolazione, fino alla moderata crescita della produttività.

