Apertura negativa per borse europee. La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in ribasso. Invesco negozia possibili integrazioni. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, lunedì 20 settembre, ha alcuni spunti significativi. Sul
fronte europeo, i dati sui prezzi alla produzione tedeschi ad agosto hanno
evidenziato rialzi dell’1,5% congiunturale e del 12% tendenziale contro attese
pari rispettivamente a +0,8% e +11,4%. Il focus in settimana sarà sui Pmi in
arrivo giovedì, con quello dell’Eurozona che dovrebbe stabilizzarsi a settembre, e
sull’indice Ifo tedesco di venerdì che dovrebbe invece mostrare, nelle attese, un
modesto rallentamento. Sul fronte delle banche centrali, tutti gli occhi sono
concentrati sul Fomc di mercoledì, quando la banca centrale Usa potrebbe
fornire indicazioni utili sul ‘tapering’, anche se il mercato ha spostato le attese di
un annuncio in avanti, probabilmente a novembre e comunque entro fine anno.

Dopo un aumento dei posti di lavoro inaspettatamente debole ad agosto,
l’istituto vorrà tenersi aperte tutte le opzioni, pronto a ridimensionare gli acquisti
di titoli da 120 miliardi di dollari al mese ma anche a rinviare la riduzione dello
stimolo se la ripresa langue. Giovedì sarà poi la volta di Bank of England, che
dovrà tenere presente un rallentamento dell’economia ma anche un’inflazione
in accelerazione. Un recente rimaneggiamento del board, potrebbe rafforzare i
toni ‘hawkish’ dell’istituto. Un rialzo dei tassi non è atteso fino a inizio 2023
anche se iniziano ad aumentare le possibilità che possa verificarsi già a metà
2022.

Il cross euro/dollaro vale 1,1717, in calo di 0,07%; il cambio euro/yen 128,77
mentre il dollaro/yen scambia a 109,9.

Il futures sul Brent lascia sul terreno lo 0,54% a 74,93 dollari il barile e anche
quello sul Nymex lo 0,71% a 71,46 dollari.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 11 bp a 171,18, il Btp
future perde 6 bp a 153,50. Lo spread Btp/Bund riparte da 103 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,728%.

Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari in calo dell’1,39%
in apertura. In calo i principali indici EU. Negativi i titoli bancari sul Ftse Mib.
Scendono Stellantis, CNH e Tenaris.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo che guadagna
lo 0,58% e Hong Kong negativa a -3,49%. Shanghai e Seoul positive
rispettivamente a 0,19% e 0,33%. Negativa Sidney a -2,10%. Sul lato macro,
la Cina settimana scorsa ha presentato richiesta formale per aderire alla
Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership
(Cptpp). Tokyo ha dichiarato che valuterà se Pechino soddisfa gli “standard
estremamente elevati” dell’alleanza del Pacifico, siglata nel 2018.

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in ribasso
penalizzata dall’incremento dei rendimenti obbligazionari e dal possibile
aumento delle imposte sugli utili aziendali.

Il Dow Jones ha perso lo 0,48%, l’S&P 500 lo 0,91% ed il Nasdaq Composite lo 0,91%. Tra i titoli in evidenza Invesco a +5,54%. L’istituto di Atlanta sarebbe impegnato in negoziati per la possibile integrazione con State Street Global Advisors.