Macro review

In Eurozona si conferma l’importante supporto monetario fornito dalla Bce al ciclo economico, ma tutto ciò, pur stimolando la domanda, non riesce a spingere l’inflazione verso l’obiettivo dell’istituto. In miglioramento la fiducia economica, grazie agli stimoli fiscali e al proseguire del piano vaccinale, in tutte le sue componenti (servizi, industria e consumi).

Negli Stati Uniti la revisione del dato del 4° trimestre del Pil è stata rivista al rialzo grazie a un aumento degli investimenti e delle scorte, evidenza che sta proseguendo nel 2021 con gli indici delle attività ancora molto forti. Il supporto fiscale dell’amministrazione stimola il reddito disponibile così da evidenziare un incremento dell’inflazione. In Giappone il ciclo ha subito l’impatto delle recenti misure di lockdown, ma rimane solida la produzione industriale grazie all’export, specie di semiconduttori e batterie.

Azioni

Settimana con chiusura in rosso per le principali borse internazionali penalizzate dai timori degli investitori per un possibile scenario reflattivo, che penalizza le azioni specialmente quelle a più alto tasso di crescita come la tecnologia. A Milano Piazza Affari chiude la settimana in calo di poco oltre l’1%, ma il bilancio da inizio anno, e soprattutto quello del mese di febbraio, si mantiene positivo con rispettivamente un +2,77% e quasi il +6% nelle ultime 4 settimane. Wall Street penalizzata specialmente al Nasdaq per l’alto rendimento dei titoli di Stato, ai massimi da oltre un anno, che pesa sulla tecnologia.

Obbligazioni

Settimana scorsa non si è fermata la risalita dei rendimenti dei titoli di Stato delle principali economie mondiali, Stati Uniti in primis dove i Treasuries sulla scadenza decennale hanno toccato il livello di rendimento dell’1,55% ai massimi di oltre un anno. Gli investitori ritengono che il piano vaccinale in corso, unito al massiccio stimolo monetario e fiscale in atto su scala globale, favorirà la ripresa del ciclo economico ben prima di quanto ipotizzato in precedenza così da dover forzare le banche centrali ad inasprire la loro attuale politica monetaria ultra accomodante. Non sono bastate neppure le parole rassicuranti su inflazione e politica monetaria accomodante del presidente della Federal Reserce, Jerome Powell, al Congresso Usa. Anche i Btp hanno registrato flussi in vendita con il rendimento decennale salito fino allo 0,8%, oltre i livelli pre Draghi.

Valute e materie prime

Il prezzo del rame è salito oltre $9.000 alla tonnellata per la prima volta dopo nove anni, riflettendo l’attesa di una ripresa della domanda. L’indice Bloomberg Commodity, composto da 23 materie prime, è salito fino al livello più alto da marzo 2013.

Outlook

In settimana indice Pmi manifatturiero, servizi e composito da Giappone, Cina, Eurozona, Regno Unito e Stati Uniti. Dall’Eurozona in arrivo i dati su inflazione e disoccupazione mentre negli Stati Uniti ordini all’industria e le ultime evidenze sull’occupazione nel paese. Mercoledì il Governo britannico presenterà il suo bilancio.

Weekly Macro 26/2/2021- Commento ai dati della settimana a cura di Marco Vailati, Responsabile Ricerca Investimenti

EUROZONA: il supporto monetario alimenta la fiducia ma non riesce ancora a rigenerare i Cpi.

In settimana: il dato finale del Cpi conferma l’anticipazione con un buon aumento, ma per questioni tecniche (tasse tedesche e saldi francesi) e non forza della domanda. Inoltre sono ancora livelli ben inferiori al target della Bce nonostante sia cresciuto ulteriormente il supporto monetario al ciclo con l’accelerazione della crescita di M3. Migliora però la fiducia economica in tutte le sue componenti (consumo, servizi e industria) grazie a supporti fiscali e vaccinazioni.

STATI UNITI: manifattura spumeggiante, occupazione in miglioramento e stimoli a sostegno del reddito sostituiscono l’immobiliare come traino settimanale.

In settimana: Pil 4° tr. rivisto al rialzo con meno consumi ma più investimenti e scorte. L’anno prosegue con indici di attività forti (Chicago Dallas Richmond Fed, Principale, Kansas City, Ordini tranne Chicago PMI). Riprende a migliorare l’occupazione con benefici su Fiducia e Benessere (ex Un. Michigan). Esplode il reddito grazie al supporto fiscale e cresce la spesa con un primo impatto sui prezzi. Immobiliare misto (su prezzi e vendite nuovo, ma giù vendite usato).

JN: debolezza interna parzialmente mascherata dall’export.

In settimana: gli indici generali, pur rivisti in meglio per dicembre, confermano il calo sequenziale, mentre le vendite crollano a gennaio per disoccupazione, calo salari e lockdown. I Cpi migliorano ma per fattori non strutturali (energia meno negativa e minore apprezzamento dello yen), rimanendo comunque negativi. La produzione cresce ma solo grazie all’export con la forte domanda di prodotti correlati ai semiconduttori e alle batterie.