Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari che registra un calo dello 0,18% nelle prime battute della seduta. In negativo alcuni titoli del listino, tra cui Amplifon, CNH, DiaSorin, Enel, FCA, FinecoBank, Juventus, Recordati, Snam e STM. In positivo Azimut, Banca Generali, Bper Banca, Buzzi Unicem, Exor, Moncler, Nexi, Prysmian, Telecom, Tenaris e UBI Banca. Bilanci 2019: Banca Generali, Moncler, UBI Banca, Banca Farmafactoring.
Alitalia: secondo Il Sole 24 Ore, il commissario straordinario di Alitalia ha incontrato una delegazione di Delta per discutere un accordo transitorio per l’alleanza delle due compagnie sul mercato americano;
Ascopiave (EUR 4,575): la società ha acquistato il 3,67% del capitale di Acsm Agam;
Buzzi Unicem (EUR 22,71): la società si aspetta di aver chiuso il 2019 con un ebitda di circa EUR 700 mln dopo aver registrato un fatturato consolidato di EUR 3,221 mld in crescita del 12,1%;
Exor (EUR 70,18): la holding della famiglia Agnelli ha confermato ieri di essere in trattative con la compagnia francese Covea per la possibile vendita della controllata riassicurativa Partner Re. Secondo una fonte la vendita potrebbe chiudersi per una cifra di USD 9 mld in contanti;
Mediaset (EUR 2,374): ripresenterà il piano di riorganizzazione sotto un’unica holding olandese alle autorità dei Paesi Bassi dopo le recenti modifiche allo statuto, con l’effetto di spostare in avanti il termine entro cui dovrà completare la riorganizzazione.
Nella giornata di venerdì, gli indici S&P 500 e Dow Jones hanno ritracciato dai massimi toccati negli scambi iniziali, con gli investitori che si prendono una pausa dopo il rally stellare della scorsa settimana dovuto al calo dei timori per i danni economici dell’epidemia di coronavirus. L’impatto dell’emergenza sanitaria in Cina continua a manifestarsi nei risultati societari. Il produttore di chip Qualcomm ha segnalato che lo scoppio dell’epidemia rappresenta una potenziale minaccia per l’industria della telefonia mobile, attestandosi in ribasso del 3,52%. Il Dow Jones è calato dello 0,94% a 29.102,51, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,54%, a 3.327,71. Il Nasdaq 100 si è attestato in territorio negativo dello 0,47% a 9.401,10. Il produttore di cereali Kellogg ha guadagnato l’1,12%, nonostante abbia previsto guadagni per l’intero anno ben al di sotto delle aspettative del mercato. Becton, Dickinson and CO ha perso terreno dopo che la società di tecnologia medica ha abbassato le sue previsioni su ricavi e utili per l’intero anno. Philip Morris International è invece avanzata dell’1,47%, dopo che il produttore di sigarette Marlboro ha superato le stime sugli utili trimestrali. Infine, Twitter balza circa del 16,42% dopo che la piattaforma di microblogging ha raggiunto per la prima volta 1 miliardo di dollari di ricavi trimestrali, battendo le stime degli analisti.
Le Borse dell’area Asia-Pacifico sono in territorio misto, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che ha chiuso la sessione in calo dello 0,60% a 23.685,98 punti. La borsa di Shanghai, invece, ha guadagnato lo 0,51%, mentre Hong Kong sta andando alla chiusura con un ribasso dello 0,75%. Dal fronte macro della Cina, è stata resa nota l’inflazione misurata dall’indice dei prezzi al consumo, che ha riportato un rialzo superiore alle attese.
Cambi: Eur/Usd a 1,0951. Commodities: petrolio Wti a USD 50,25. Si mantengono sulle posizioni i derivati sul greggio, mentre gli operatori si interrogano sulle prospettive per la domanda cinese dopo la diffusione del coronavirus, in attesa della decisione di nuovi possibili tagli all’offerta.
Obbligazionario: il Bund future segna stamane un calo di 16 tick a quota 174,12 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a 135 pb, con il tasso del Btp decennale che rende il 0,964% (Aprile 2030). Il Tesoro ha annunciato che nell’asta Bot di mercoledì prossimo, saranno a disposizione degli investitori EUR 6 mld di Buoni a 12 mesi contro i EUR 6,5 mld di fondi in scadenza.
Macroeconomia: l’agenda macro di oggi prevede nel corso della mattina l’aggiornamento sulla produzione industriale in Italia e l’indice Sentix sulla fiducia nell’Eurozona. Sullo sfondo rimane l’evoluzione del coronavirus e il suo impatto sull’economia globale.
Rating Italia: in linea con le aspettative, venerdì, Fitch ha confermato il rating sovrano nazionale a ‘BBB‘, mantenendone anche l’outlook negativo.
Cina: gennaio si è chiuso con un’inflazione al ritmo mensile di 1,4% (al tasso tendenziale di 5,4%) e prezzi alla produzione in rialzo di 0,1% annuo.

