Inizio di settimana piuttosto scarno di indicazioni. L’agenda macro odierna
prevede in mattinata l’aggiornamento sulla produzione industriale in Spagna a
gennaio, dopo quella tedesca appena diffusa. In uscita anche l’indice Sentix
sulla fiducia degli investitori nell’Eurozona.

In Germania tonfo inaspettato della produzione industriale a inizio 2021, che a
gennaio ha registrato una flessione del 2,5%, contro il +1,9% di dicembre. Si
tratta del primo segno negativo dallo scorso agosto, quando era scesa dello
0,2%, e della peggiore contrazione dallo scorso aprile, nel pieno lockdown. Gli
analisti si aspettavano invece un lieve aumento dello 0,2%.

In Italia il “decreto sostegno” stanzia EUR 2,8 mld per vaccini e terapie antiCovid, e si concentra sulla logistica e prevede uno hub a Pratica di Mare oltre che un centro vaccinale ogni 40 mila abitanti. Il provvedimento dovrebbe stabilire interventi calibrati in risposta a danni economici effettivamente subìti prendendo come riferimento un’intera annualità e non singoli mesi.

La misura passerà al vaglio del CdM di metà settimana, e prevede venga rifinanziato per EUR 1 mld il reddito di cittadinanza e prorogato quello di emergenza. Da oggi passano in zona rossa Campania e Emilia Romagna, Piemonte e Friuli in arancione.

Si rafforza il biglietto verde, in prossimità dei massimi degli ultimi 3 mesi
sull’euro, 9 mesi sullo yen e oltre 7 mesi sul franco svizzero. Il via libera del
Senato Usa al pacchetto di stimolo da USD 1.900 mld ha innescato nuove
vendite consistenti sui Treasuries, determinando l’ennesimo rialzo della curva dei
tassi. Euro/dollaro a 1,1890, dollaro/yen a 108,42 ed euro/yen a 128,93.

Prezzi del petrolio ancora in forte rialzo, con i contratti Brent che superano la
soglia dei USD 70 il barile per la prima volta dall’inizio della pandemia. A guidare
l’accelerazione, la notizia degli attacchi agli impianti sauditi da parte delle
milizie Houthi dello Yemen. Il futures sul Brent guadagna il 2% a USD 70,70 il
barile, al Nymex il Wti Usa +1,70% a USD 67,20.

Stamane il Bund future marzo ha aperto in calo di 6 tick a 173,94, il Btp future
cede 6 bp a 149,84. Lo spread Btp/Bund riparte da 106 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,77%. A mercato chiuso il comunicato del
Ministero dell’Economia con i dettagli dell’asta a medio e lungo termine di
giovedì. Di venerdì sera invece l’annuncio che nell’asta di dopodomani il Tesoro
metterà a disposizione degli investitori EUR 6 mld di Bot a 12 mesi, a fronte dei
EUR 6,5 mld che arriveranno in scadenza.

Apertura in rialzo per le borse europee nonostante la chiusura negativa
stamane delle piazze asiatiche, con i principali indici EU e Piazza Affari che
registrano guadagni oltre il mezzo punto percentuale nelle prime battute. In
rialzo i titoli bancari, Exor, Poste, Stm, Tenaris, CNH Industrial, Eni, Leonardo,
Saipem, Stellantis e Unipol. Deboli invece le utilities, Nexi e Diasorin.

Borse asiatiche negative stamane, con l’indice Nikkei 225 della borsa di
Tokyo che ha chiuso la sessione in calo dello 0,42%. Sotto pressione le borse di
Shanghai con -2,30% e Hong Kong -2%, a Seoul il Kospi ritraccia dell’1%,
Sidney unica nota positiva con +0,43%. Il peggioramento del sentiment
sull’azionario, dopo i guadagni iniziali, è dovuto per l’ennesima volta alle
vendite sui titoli hi-tech. Le vendite sui tecnologici hanno più che compensato
l’apporto positivo dei titoli bancari e a Hong Kong il sottoindice dell’hi-tech Hang
Seng Tech index è precipitato del 3,77%.

Wall Street ha chiuso positiva venerdì spinta dai buoni dati sull’occupazione
Usa, con l’indice Dow Jones ha guadagnato l’1,85%, l’S&P 500 l’1,95% e il
Nasdaq Composite l’1,55%. Sugli scudi il comparto bancario e quello
petrolifero. Rimbalzano i tecnologici dopo il sell-off delle ultime sedute. Tra i
titoli in evidenza, la catena di ipermercati all’ingrosso Costco Wholesale –
0,54% dopo aver diffuso una trimestrale in chiaro scuro. Il colosso delle
infrastrutture di rete Cisco Systems +3,79% dopo che JP Morgan ha alzato il
rating sul titolo ad Overweight.

Il rivenditore di articoli sportivi Hibbett Sports 3,93% dopo una trimestrale con fatturato deludente. Il produttore di camion elettrici Nikola Corporation -7,05% dopo il taglio di rating a Neutral da parte di JP Morgan. Cede il 3,78% anche Tesla.