Una ricerca di Global Palladium Fund evidenzia che il 79% dei gestori e degli istituzionali interpellati prevede un aumento dell’allocazione in Etc sui metalli

Una nuova ricerca presso investitori istituzionali e gestori patrimoniali rivela che essi prevedono di incrementare l’allocazione in metalli, direttamente o indirettamente, nei prossimi 24 mesi. Lo studio è stato condotto da Global Palladium Fund (Gpf), che ha recentemente quotato quattro Exchange traded commodities (Etc) su oro, argento, platino e palladio. La ricerca evidenzia che nei prossimi due anni un’ampia maggioranza (79%) prevede un aumento dell’allocazione in Etc sui metalli. Un altro 69% aumenterà l’uso dei fondi sulle materie prime focalizzati sui metalli a gestione attiva, mentre il 66% incrementerà l’esposizione ai titoli minerari.

Il motivo principale dell’aumento

Quando è stato chiesto il motivo principale del previsto aumento dell’uso degli Etc sui metalli, il 20% ha evidenziato, sia la facilità di esposizione sia l’elevata liquidità in borsa. Considerate positive anche la creazione di nuovi Etc sul mercato primario e la possibilità di riscattare direttamente presso l’emittente.  Un altro 16% ha indicato come elemento positivo la crescente concorrenza nel mercato degli Etc sui metalli, con conseguente maggiore scelta e minori spese. Infine il 13% ha citato il costo relativamente basso delle transazioni Etc (bassi spread bid-ask in borsa e zero spread bid-ask nel mercato primario).  Allo stesso modo, il 13% ha menzionato la possibilità di miglioramento del proprio profilo Esg.

I nuovi Etc di Global Palladium Fund sono quotati alla Deutsche Börse e al London Stock Exchange. Il metallo in portafoglio è approvato dalla Lbma e acquistato da produttori e fornitori che sostengono gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. Forte sostegno anche ad altre iniziative globali di sviluppo sostenibile e di estrazione responsabile. Gpf è anche il primo emittente di Etc a utilizzare la tecnologia blockchain per registrare le informazioni delle barre nella tecnologia Distributed ledger. Viene così fornito un ulteriore livello di sicurezza e prova di proprietà all’emittente.  L’uso di blockchain è in aggiunta ai tradizionali processi di registrazione utilizzati dal depositario.