Una ricerca di Global Palladium Fund mostra che istituzionali e gestori sono ottimisti sulle prospettive di oro e argento

Una ricerca condotta presso gli investitori istituzionali e i gestori rivela che la  grande maggioranza mostra ottimismo nei confronti dell’argento e dell’oro nel 2021. Lo studio è stato condotto da Global Palladium Fund, società di asset management che di recente ha quotato quattro Etc basati sul prodotto fisico. Due di questi forniscono agli investitori un’esposizione al prezzo spot dell’oro e dell’argento. La ricerca rivela che circa un investitore professionale su tre (32%) si aspetta un aumento dei prezzi dell’oro fra il +3% e il +5% quest’anno. Una percentuale identica vede un rialzo compreso fra il +5% e il +10%. Un ulteriore 17%, invece, ritiene che andremo incontro a un’ascesa dei corsi superiore al +10%, mentre solo il 5% vede un calo.

Argento

Per l’argento le previsioni per le tre fasce di rialzo sopra citate sono rispettivamente +25%, +25% e +8%. In questo caso, però, il 16% ritiene che nel 2021 l’argento calerà di prezzo. Le motivazioni principali di ottimismo vanno ricercate nell’effetto di trascinamento da parte del previsto rally dell’oro, così come in un aumento della domanda industriale.

Al proposito Alexander Stoyanov, ceo di Global Palladium Fund, ha dichiarato. «La nostra ricerca rivela che molti investitori istituzionali e gestori di fondi mantengono una visione positiva, sia sull’oro, sia sull’argento per quest’anno. Nel mondo attuale permane un elevato grado d’incertezza, il che porta a una maggiore volatilità sui mercati. Questo scenario potrebbe rendere i metalli preziosi più interessanti per gli investitori, dal momento che sono alla ricerca di modi per diversificare i portafogli».

Una delle ragioni principali a giustificazione delle stime di crescita dell’oro, infatti, è che le relazioni Cina-Usa dovrebbero rimanere difficili anche sotto l’amministrazione Biden. Questa motivazione, diversi altri rischi geopolitici e una crescente minaccia inflativa spingono l’85% degli investitori istituzionali a vedere all’orizzonte una pressione rialzista sui corsi dell’oro.

Inoltre il 40% degli istituzionali mostra di essere fortemente  d’accordo (il 57% semplicemente d’accordo) con l’affermazione secondo cui l’importanza dell’oro dovrebbe aumentare. Infatti diversi paesi  ricercano alternative al dollaro per regolare il commercio estero. L’oro potrebbe ricoprire in maniera crescente questo ruolo, perché viene percepito come una forma di denaro “apolitica” . Non è emesso da alcuna banca centrale e ciò potrebbe avere un impatto positivo sulle quotazioni del metallo giallo.