Nei prossimi giorni si potrà avere un’ampia panoramica sulle economie mondiali, Weekly a cura di Cassa lombarda
Macro review
La legge firmata da Biden, approvata dal Congresso degli Stati Uniti nei giorni scorsi, ha sospeso il tetto del debito pubblico statunitense fino a gennaio 2025 e fissato anche alcuni obiettivi di bilancio. Sul fronte inflazione, in calo oltre attese (e in calo mese su mese) il CPI spagnolo preliminare di marzo, con la core scesa di 0,5% a/a/ e deboli anche i dati inflattivi delle regioni tedesche, insieme al CPI francese, mentre in Italia i numeri mostrano un rallentamento inferiore alle attese (7,6% a/a il dato core, +0,3% m/m). Lato PMI Eurozona, i manifatturieri finali di maggio non hanno prodotto grosse sorprese: i dati continuano a mostrare una significativa contrazione, con esclusione della Grecia.
Azioni
Settimana in ordine sparso per le Borse Mondiali, con il Tech ancora sugli scudi, i mercati Europei in laterale, e l’Asia in ripresa. La scorsa settimana l’S&P500 (4.282) è salito sui massimi da agosto e il Nasdaq (13.240) è salito sui massimi da aprile 2022. Il mese di maggio si è chiuso con un rally dei Tecnologici, guidato dal sottosettore dei semiconduttori (+38% YTD). Tra i principali listini azionari spiccano i guadagni mensili degli emergenti (in euro): Brasile +5,6%, Corea del Sud +7,7%, India +5%. Purtroppo, però, la discesa della borsa cinese (CSI 300 – 5%), che ha il peso specifico maggiore nell’area, ha contribuito a ridurre il bilancio dell’indice MSCI Emerging Markets a +1,8%. Tutti in rosso i listini europei nel mese di maggio, con fanalini di coda gli indici MSCI Europe Real Estate (-9,5%) ed Energy (-9,3%).
Obbligazioni
Settimana di recupero per i principali Bond dell’Eurozona, in scia a dati sull’inflazione meno preoccupanti rispetto al recente passato. A supporto di questa narrativa anche le parole di Luis de Guindos nel corso di una conferenza stampa, “Chiaramente il calo è stato maggiore di quanto previsto dagli analisti e credo che questa sia una notizia positiva…Le notizie che riceviamo ora sono positive e vanno nella direzione di un importante calo dell’inflazione complessiva”. È così che il rendimento del decennale italiano chiude la settimana in area 4,07%, mentre il Bund si attesta a 2,31%. Meno intenso il movimento per il Treasury americano, che corregge di ca. 11bp per chiudere la settimana al 3,69%. Resilienza invece per la componente Emerging Market in Local Currency, leggera debolezza per Coporate Investment Grade e High Yield.
Valute e materie prime
Il Bloomberg Commodity Index chiude la settimana con un nulla di fatto, parziale correzione per le materie prime energetiche, marginalmente positivi i metalli, e in ordine sparso le agricole. C’è una crescente preoccupazione che la Cina non cresca come previsto e che l’economia globale cada in recessione per la rigidità delle banche centrali. Il prezzo dell’Oro ha chiuso la settimana leggermente in positivo, con due forze contrapposte che hanno guidato i movimenti: l’accordo sul tetto del debito ha attenuato l’appetito per gli asset rifugio, mentre la possibilità di una pausa nel rialzo dei tassi favorisce nel medio i metalli preziosi, da sempre in competizione con gli asset che pagano dividendi/cedole. Sul Forex, il Dollaro ha fornito un doppio segnale di ripartenza con la violazione delle medie mobili a 50 (1,0904) e 100 giorni (1,0816); intanto la valuta cinese è tornata sul minimo da sei mesi. La People’s Bank non sembra avere nessuna intenzione di lanciare messaggi che aiutino lo yuan a riprendersi, vista la debolezza della congiuntura.
Outlook
Nei prossimi giorni si potrà avere un’ampia panoramica sulle economie mondiali grazie a dati come i PMI servizi e composito di maggio di Cina, Eurozona e Stati Uniti. Dal Vecchio Continente arriveranno anche altri dati interessanti sui prezzi alla produzione di aprile, sull’occupazione e sul PIL del primo trimestre (giovedì 08/06) e, per l’Italia, sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale (rispettivamente il 07/06 e 09/06), entrambe di aprile. Il PIL del primo trimestre chiamerà in causa anche il Giappone (il 08/06) in un’Asia che, con i prezzi di maggio al consumo e alla produzione della Cina, questa settimana sarà ancora di più al centro dell’attenzione degli analisti.

