Non ci poteva essere momento peggiore per tenere una riunione della BCE, con il rischio di una crisi finanziaria che torna ad aleggiare. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Nell’attesa delle comunicazioni della BCE, sui tassi, delle 14:15, da segnalare il balzo degli ordinativi di macchinari in Giappone a gennaio, +9,5% mentre dall’Australia arrivano segnali di forza economica con la disoccupazione in calo a febbraio a 3,5% da 3,7%. Alle 10:00 sono attesi i prezzi al consumo italiani sul mese di febbraio, seguiranno una serie di aste su bond spagnoli e francesi priam della serie di dati USA delle 13:30.

Apertura Borse europee in rialzo.

Il vorticoso saliscendi delle Borse, guidate dall’altrettando vorticosa altalena dei titoli bancari, aggiunge oggi un rimbalzo in apertura di contrattazioni dopo che, nella notte, il Credit Suisse ha richiesto, concesso, l’intervento della SNB. Un’altra pezza per coprire la crisi finanziaria ma la tensione rimane elevata.

Chiusura Borse Asiatiche in negativo.

Torna il segno meno sulle Borse asiatiche come su tutti gli altri mercati mondiali con lo spettro di un allargamento della crisi finanziaria. A scendere sono stati soprattutto i listini di Tokyo, Seoul e Sidney mentre Shanghai è riuscita a contenere il calo anche grazie alle nuove stime sull’economia, positive, diffuse da Goldman Sachs.

Chiusura Wall Street in negativo.

Stavolta la tempesta su Wall Street non è stata generata in casa ma è arrivata dall’Europa. Le fibrillazioni del Credit Suisse, hanno spinto al ribasso i listini. A bilanciare le pressioni al ribasso i dati sui prezzi alla produzione leggermente inferiori alle attese che depongono a favore di una frenata, o una fermata, della Fed nella prossima riunione di politica monetaria. Una possibilità che ha spinto il Nasdaq Composite ha recuperare addirittura la parità. Gli interventi per puntellare il Credit Suisse potrebbero favorire un rimbalzo delle Borse nel corso della seduta odierna.

Obbligazionario.

Sul mercato obbligazionario va in onda il flight to quality con la fuga dall’azionario che predilige i porti sicuri. In generale calano i rendimenti ma lo spread Btp-Bund si allarga a quota 190.

Euro Dollaro a 1,061.

Il trasferimento della crisi bancaria dagli USA all’Europa ha permesso al dollaro di recuperare terreno.