La frenata dei prezzi al consumo potrebbe moderare la politica restrittiva della Bce. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

La seduta di oggi, mercoledì 4 gennaio, inizia con il segno più in scia dell’ottimismo innescato dal calo dell’inflazione tedesca, che potrebbe moderare la politica di normalizzazione della BCE, e della nuova riduzione dei prezzi del gas, scesi sotto i 70 euro per megawattora.

Agenda finanziaria

Dopo i dati relativi il comparto manifatturiero, oggi è il giorno degli indici PMI, quelli che misurano il sentiment dei direttori degli acquisti, del settore servizi. Poco dopo l’avvio degli scambi in Europa sarà la volta dei numeri relativi Germania, Francia e Italia, che si dovrebbero tutti confermare sotto quella soglia dei 50 punti che separa espansione e recessione dell’attività economica. Anche il PMI servizi spagnolo dovrebbe restare sopra questo livello. Dalla Gran Bretagna arriveranno invece i numeri relativi l’approvazione di mutui e di prestiti e l’aggiornamento sull’offerta di moneta a novembre. PMI protagonista anche negli Stati Uniti. In calendario anche lo Jolts, l’indicatore che misura l’andamento delle offerte di lavoro, mentre in serata saranno diffuse le minute dell’ultima riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve.

Borse asiatiche in rialzo

A causa delle indicazioni in arrivo da Wall Street e del rafforzamento dello yen, nella prima seduta dell’anno il Nikkei è sceso a livelli che non si vedevano da quasi 10 mesi. Di poco sopra la parità gli indici cinesi mentre a Sydney lo S&P/ASX 200 ha capitalizzato il possibile allentamento del ban cinese sul carbone.

Wall Street in ribasso

Prima seduta dell’anno all’insegna della debolezza per i listini statunitensi, penalizzati dai forti ribassi messi a segno da Apple (-3,74%) e da Tesla (-12,24%): la prima ha visto la capitalizzazione scendere sotto i 2 mila miliardi di dollari per la prima volta dal marzo 2021 mentre nel caso della seconda, che ieri ha diffuso i numeri sulle consegne, le azioni sono scese a livelli che non si vedevano dall’agosto 2020. Il segno meno registrato da Wall Street nel 2022 ha interrotto una serie di tre anni consecutivi di rialzi ed ha rappresentato la performance peggiore dal 2008.

Valute e commodities

Sul mercato valutario spicca il buon andamento del dollaro australiano (il cambio Aud/Usd sale dell’1,4% a 0,6824) in scia dei rumor sulla volontà cinese di allentare il blocco delle importazioni di carbone da Canberra. Avvio di giornata a due velocità per il Brent, in riduzione, e per l’oro, che invece consolida sopra quota 1.850 dollari l’oncia.