Il simposio dei banchieri centrali organizzato dalla Fed ha aperto i battenti a Jackson Hole in Wyoming e oggi toccherà il suo apice. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’intervento del presidente Fed Jerome Powell è previsto per le le 16:00 e quello della presidente della BCE Christine Lagarde alle 21:00. Lagarde parlerà anche alle 13:00. Non solo i banchieri centrali saranno i protagonisti della giornata. Anche la macroeconomia presenta spunti di interesse. In nottata dal Giappone sono arrivati i dati sui prezzi al consumo nell’area di Tokyo ad agosto. Su base annua il dato è risultato in crescita del 2,8% meno delle attese a 2,9% e del precedente +3%. Il dato core si è attestato a +0,4% in calo da +0,5% precedente. Già diffusa anche la lettura del PIL tedesco nel secondo trimestre che ha registrato crescita zero t/t dopo il -0,1% precedente e contro attese invariate. Su base annua il PIL è sceso dello 0,2%, in linea con le attese e con il dato precedente. Sempre la Germania sarà protagonista alle 10:00 con la pubblicazione dell’indice IFO di agosto. Le aspettative di business sono previste a 83,8 da 83,5, la valutazione attuale a 90 da 91,3, la fiducia delle aziende a 86,7 da 87,3. Nel pomeriggio, dagli USA, alle 16:00 le previsioni di inflazione a 5 anni dell’Università del Michigan, attese +2,9% da +3% e l’indice di fiducia, stimato a 71,2 da 71,6.

Borse europee

Le Borse europee hanno aperto poco variate dopo i ribassi incamerati ieri. La stagnazione del PIL tedesco da un lato non depone bene per l’economia dell’eurozona, dall’altro potrebbe convincere la BCE a essere meno restrittiva sui tassi. Sul FTSE Mib solo Iveco, molto volatile nelle ultime sedute, apre con un guadagno sopra l’1%.

Chiusura Borse asiatiche

Chiusura negativa per l’azionario asiatico dopo l’inversione ribassista di Wall Street. In sofferenza in particolare i titoli tecnologici che temono gli atteggiamenti restrittivi dei banchieri centrali che potrebbero emergere a Jackson Hole. Giappone e Cina, inoltre, si scontrano sul tema dello sversamento delle acque di Fukushima nell’Oceano.

Chiusura Wall Street

Wall Street ha terminato le contrattazioni in forte ribasso ieri dopo un’apertura poco brillante ma in positivo. Dopo una buona settimana e prima degli interventi dei banchieri centrali di oggi, gli investitori hanno pensato di portare a casa i guadagni. Anche perché è aumentato il timore degli analisti che le posizioni rigide delle Banche centrali possano essere prolungate nel tempo. In questo senso ha avuto un impatto negativo sulle speranze di una Fed meno restrittiva il dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, uscito ieri a 230.000, in calo e al di sotto delle attese.

Mercato obbligazionario

Rendimenti sostenuti sui Treasury dopo i dati USA diffusi ieri che confermano il buono stato di salute dell’economia. Lo spread tra Btp e Bund è poco mosso in area 165 punti.

Valute e commodities

Il dollaro ha approfittato dell’avversione al rischio palesatasi ieri sui mercati per raggiungere i massimi a due mesi contro l’euro, sotto 1,08. Il biglietto verde ha guadagnato terreno anche contro lo yen giapponese. Oggi sul mercato delle valute avranno effetto i discorsi di Jerome Powell e Christine Lagarde. Debole il petrolio che si muove
in direzione opposta al dollaro.