La stagione dei rialzi bruschi e rapidi si avvi alla fine ,ma il calo dell’inflazione e dei tassi sarà graduale. Florian Spaete, senior bond Strategist di Generali Investments
Nelle ultime due settimane diverse banche centrali hanno tenuto impegnati i mercati finanziari. Mentre alcune hanno alzato nuovamente i tassi di interesse (come la BCE), altre banche centrali hanno fatto una pausa ed altre ancora hanno continuato il loro percorso di riduzione dei tassi (ad esempio il Brasile).
Anche se non escludiamo del tutto un finale rialzo dei tassi di riferimento nell’area euro e USA, sta diventando chiaro che la stagione dei rapidi e bruschi rialzi si avvia al termine. È inoltre probabile che altre banche centrali taglieranno i tassi di riferimento entro la fine dell’anno (ad esempio, Repubblica Ceca, Polonia).
Ciò dovrebbe anche porre fine alla tendenza al rialzo dei rendimenti obbligazionari a lungo termine. I precedenti incrementi dei tassi di riferimento stanno avendo un impatto crescente ed i tassi di inflazione sono in calo a livello globale, mentre i primi indicatori segnalano un rallentamento della dinamica economica.
Ciò si rifletterà eventualmente anche nelle aspettative di inflazione (attualmente ancora elevate) e creerà le condizioni per un calo dei rendimenti a lungo termine. Tuttavia, anche nel medio termine non è prevedibile un ritorno ai minimi dei rendimenti degli anni ’10. L’inflazione scenderà solo lentamente e le banche centrali ridurranno quindi i tassi di riferimento con esitazione.

