a cura di Mark William Lowe
Il presidente Hakainde Hichilema, riferendosi ai risultati delle ultime elezioni in Zambia, durante il discorso al Parlamento europeo in giugno, ha dichiarato che il suo paese è «back in the business» (di nuovo in attività) e nella «Champions league». Nella medesima sede Ue, il leader dello Zambia ha auspicato relazioni più strette con l’Unione Europea e ha condannato categoricamente l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
L’importanza di quest’ultima affermazione non è sfuggita ai presenti: nell’attuale travagliato contesto geopolitico e visti i sempre maggiori sforzi di Mosca per aumentare l’influenza russa in Africa, lo Zambia ha bisogno del sostegno dell’Europa come mai prima d’ora. La nazione africana teme, inoltre, che gli investimenti cinesi siano del tutto sproporzionati, rispetto a quelli degli altri paesi, e che debbano essere controbilanciati dal sostegno del Vecchio continente per la costruzione di infrastrutture e per lo sviluppo delle industrie del paese.
Nel suo discorso, Hichilema ha anche ribadito l’impegno a migliorare i diritti dei cittadini e il loro benessere, ad attuare le riforme necessarie e a promuovere una maggiore libertà dei media. Anche la creazione di maggiori opportunità di istruzione e di lavoro per i giovani figura tra i primi punti della sua agenda politica; entrambi gli obiettivi richiedono un sostegno internazionale e il presidente ritiene che le nazioni europee possano essere di particolare aiuto.
Nel sostenere una maggiore cooperazione Africa-Ue e, in particolare, più forti relazioni commerciali e più approfonditi scambi di conoscenze, Hichilema ha anche sottolineato che la guerra in Ucraina ha un impatto sullo Zambia a causa dell’aumento dei prezzi di carburante, cibo e fertilizzanti. Sono tutti fattori che potrebbero limitare fortemente i piani di sviluppo del paese e generare una povertà ancora maggiore.

