Alle 11:00 sonno previsti i dati di inflazione in Eurozona a febbraio. Alle 15:00 i dati sull’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan a marzo. UniCredit
Borse europee apertura positiva.
Apertura al rialzo per l’Europa dopo i nuovi puntelli apposti alle banche in difficoltà. Per Credit Suisse è stata la SNB a mettere a disposizione fino a 50 mld di franchi. In cima al FTSE Mib ci sono però due petroliferi, spinti dal rimbalzo del petrolio, Tenaris ed Eni, quest’ultima anche dopo approvazione buyback e tranche dividendo dal Cda.
Chiusura Borse asiatiche in positivo.
Le Borse asiatiche hanno chiuso in rialzo l’ultima seduta di una settimana travagliata. Il recupero è stato innescato dal sostegno fornito alle banche in difficoltà negli Stati Uniti e in Europa. È stato infatti trainato dal settore bancario. In ritardo Sidney dove pesa ancora il recente rialzo dei tassi di interesse da parte della RBA.
Chiusura Wall Street in rialzo.
Trenta miliardi di dollari. A tanto ammonta la colletta che un folto gruppo di banche USA, tra cui le big JP Morgan Chase, Morgan Stanley, Citigroup, Wells Fargo e Goldman Sachs hanno raccolto e trasferito dai loro depositi a First Republic, la terza banca in difficoltà dopo il crollo di SVB e Signature. La notizia, insieme al soccorso prestato dalla SNB al Credit Suisse in Europa, ha calmato i mercati mentre l’attesa che la Fed, nella riunione di settimana prossima, alzi i tassi di interesse di soli 25 punti base contro i 50 previsti solo due settimane fa ha spinto al rialzo i titoli tecnologici.
Obbligazionario.
Il rialzo dei tassi della BCE non ha modificato di molto le prospettive dei mercati obbligazionari con un rimbalzo dei rendimenti guidato sorattutto dagli interventi di sostegno alle banche in difficoltà.
Euro Dollaro a 1,067.
La BCE non frena sul rialzo dei tassi ma cancella la guidance indicando i dati economici come riferimento unico per le decisioni nelle prossime riunioni. Una proposizione che apre alla possibilità di un atteggiamento più tenero se i prezzi al consumo scenderanno. Il problema è che per ora non scendono abbastanza. Ecco perché il mercato ha preferito acquistare euro.

