Apertura positiva per borse europee. L’attenzione è rivolta agli Stati Uniti che pubblicano per il comparto immobiliare i permessi edilizi e le nuove costruzioni. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, martedì 19 ottobre, ha alcuni spunti significativi.
L’attenzione è rivolta agli Stati Uniti che pubblicano per il comparto immobiliare
i permessi edilizi e le nuove costruzioni. Sono previsti due interventi Fed. Lato
trimestrali, a mercati Usa chiusi, sono previsti i numeri di Netflix. Da
oltreoceano, negli Stati Uniti, la Federal Reserve ha reso noto che nel mese di
settembre la produzione industriale ha evidenziato un decremento del’1,3%
rispetto al mese precedente. Il dato è risultato nettamente inferiore alle
aspettative fissate su un incremento dello 0,2% e al +0,4% della rilevazione
precedente.
Il tasso di utilizzo della capacità produttiva si è attestato al 75,2% da 76,4% precedente, risultando inferiore alle attese (76,6%). L’Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) si è attestato a 80 punti nel mese di ottobre da 76 punti della lettura precedente, con il consensus pari a 76 punti. Sul fronte europeo, secondo quanto comunicato dalla Fédération de l’industrie horlogère suisse, in settembre l’export di orologi dalla Svizzera è salito del 3,1% rispetto al settembre 2019, dopo la lettura invariata di agosto, attestandosi a CHF 1,88 mld, corrispondenti a EUR 1,75 mld).
Tra i singoli Paesi Usa e Cina si confermano primi due mercati per il settore dell’orologeria elvetica, anche se si sono scambiati le posizioni rispetto ad agosto. Terza piazza per Hong Kong, tradizionale mercato di riferimento. Inoltre, l‘Unione europea comincia a ridiscutere ufficialmente oggi le proprie regole di bilancio, per meglio riflettere la realtà post pandemica fatta di alto debito pubblico ed enormi costi di transizione a un’economia verde.
Durante la storica revisione, governi, economisti e accademici si concentreranno
principalmente su come semplificare il Patto di stabilità e crescita.
Il cross euro/dollaro vale 1,1651 in rialzo di 0,34%; il cambio euro/yen 132,80
mentre il dollaro/yen scambia a 114,13.
Il future sul Brent viaggia in rialzo dello 0,50% a 84,75 dollari il barile e il
future sul Wti sale dello 0,64% a 82,97 dollari.
Stamane il Bund future giugno ha aperto in calo di 5 bp a 169,40, il Btp future
perde 2 bp a 151,89. Lo spread Btp/Bund riparte da 104 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,865%. La mancanza di aste regolari nei prossimi
giorni potrebbe offrire una buona finestra al Tesoro per la riapertura del Btp
Green 4/45 o per un nuovo titolo denominato in dollari.
Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,07% in apertura. Positivi i principali indici EU. Misti i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene Enel, Interpump, Prysmian, Campari e Amplifon. In apertura
scendono Telecom Italia, Poste Italiane, Eni, Ferrari e Terna.
Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +0,65% e
Hong Kong che sale dell’1,46%. Shanghai e Seoul positive rispettivamente a
+0,67% e a +0,74%. Negativa Sidney a -0,08%. Sul fronte macroeconomico,
gli investimenti in sviluppo immobiliare sono cresciuti in Cina dell’8,8%
annuo tra gennaio e settembre, in rallentamento rispetto al 10,9% dei primi
otto mesi del 2021. Il dato segna però un progresso del 14,9% rispetto al
gennaio-settembre 2019. L’output di carbone grezzo è invece cresciuto del
3,7% annuo nei primi nove mesi del 2021 e del 3,6% sul pari periodo del 2019.
La Borsa di New York ha aperto la prima seduta della settimana in ordine
sparso. L’S&P 500 ed il Nasdaq Composite, spinto dal comparto tecnologico,
hanno guadagnato rispettivamente lo 0,34% e lo 0,84% mentre il Dow Jones,
frenato dai segnali di rallentamento dell’economia cinese, ha perso lo 0,10%.
Tra i titoli in evidenza State Street a +2,22%. La società dei servizi finanziari
ha chiuso il terzo trimestre con risultati superiori alle attese degli analisti.
L’utile per azione si è attestato a USD 2,00 con il consensus a USD 1,92 mentre
i ricavi sono aumentati del 7,4% a USD 2,99 mld, con il consensus a USD 2,96
mld. Moderna a +3,28%. CFRA ha alzato il rating sul titolo del produttore di
vaccini a “buy” da “hold”. Biogen a -4,08%. Il trattamento contro la Sclerosi
Laterale Amiotrofica (SLA) sviluppato insieme al partner Ionis Pharmaceuticals
non ha raggiunto gli obietti in uno studio di fase III. Walt Disney a -3,01%.
Barclays ha tagliato il rating sul titolo del colosso dell’intrattenimento.

