Apertura mista per le borse europee e l’azionario asiatico. Nuova fiammata per il petrolio, mentre le maggiori economie sono alle prese con la crisi energetica. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, lunedì 11 ottobre, ha alcuni spunti significativi. Sul
fronte italiano, tra gli appuntamenti di giornata, da evidenziare la produzione
industriale italiana di agosto e la pubblicazione del bollettino mensile
dell’Istat. Sotto la lente delle banche centrali, in evidenza anche il discorso di
due membri del consiglio direttivo della Bce, Francois de Galhau Villeroy e Philip
Lane, capo economista, rispettivamente alle 9 e alle 14. Da oltreoceano, negli
Stati Uniti, il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che nel mese di settembre i
nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono cresciuti di 194 mila unita’
dopo l’incremento di 366 mila unità nella rilevazione precedente. Le attese erano
fissate su un incremento di 500 mila unità.

Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,8%, inferiore alla rilevazione precedente pari al 5,2% e alle attese. Cresce dello 0,6% il salario orario medio mensile risultando superiore alla rilevazione di agosto di +0,4% e alle attese di +0,4%. Su base annua le retribuzioni crescono al ritmo del 4,6% dal +4,0% del dato precedente. Inoltre, secondo quanto comunicato da Statistics Canada, l’ente nazionale di statistica di Ottawa, in settembre il tasso di disoccupazione ha registrato in Canada un calo al 6,9% dal 7,1% di agosto, in linea con il consensus.

Lo scorso mese sono stati creati complessivamente in Canada 157.100 posti di lavoro, contro i 90.200 di agosto e i 94.000 in luglio e ampiamente sopra ai 65.000 attesi dagli economisti.

Gli investitori sembrano aver voltato le spalle al lingotto: da inizio anno le
quotazioni hanno perso il 7% e gli spunti rialzisti, quando ci sono, si esauriscono
rapidamente. Nemmeno il timore dell’inflazione è in grado di far ancora brillare
l’oro. Il cross euro/dollaro vale 1,1573 in rialzo di 0,04%; il cambio euro/yen
130,57 mentre il dollaro/yen scambia a 112,68.

Salgono nuovamente i prezzi, mentre le maggiori economie sono alle prese con
la crisi energetica. Il future sul Brent viaggia in rialzo dell’1,60% a 83,72 dollari
il barile e il future sul Wti sale del 2,17% a 81,09 dollari.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in discesa di 26 bp a 168,85, il Btp
future perde 2 bp a 151,55. Lo spread Btp/Bund riparte da 103 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,890%. Sul lato dell’offerta, la
Francia, con il suo Tesoro offre EUR 2,6-3 md di Btf con scadenza il 5/1/2022;
EUR 1,5-1,9 mld di Btf con scadenza il 9/3/2022 ed, infine, EUR 1,5-1,9 mld con
scadenza il 5/10/2022.

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in discesa dello 0,18%
in apertura. Contrastati i principali indici EU. Bene i titoli bancari sul FTSE Mib.
Bene Saipem, Tenaris, Eni, Leonardo e Pirelli. Scendono Moncler, Telecom,
Ferrari, Snam e Prysmian.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +1,60% e
Hong Kong positiva a +1,80%. Shanghai e Seoul negative rispettivamente a
-0,01% e a -0,11%. Negativa Sidney a -0,28%. Sul fronte macroeconomico, in
settembre gli ordini di macchine utensili sono balzati in Giappone del 71,9%
annuo, in ulteriore rallentamento però rispetto all’85,2% di agosto e al 93,4%
di luglio. Si tratta comunque dell’undicesima espansione consecutiva dopo una
striscia di contrazione durata 24 mesi. Nei primi otto mesi del 2021 i ricavi del
settore dei macchinari industriali sono balzati in Cina del 21,5% annuo a CNY
16.490 mld (EUR 2.211 mld). I profitti sono invece cresciuti del 16,4% annuo a
CNY 980 mld (EUR 131 mld).

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in ribasso dopo
la pubblicazione del deludente dato sull’occupazione che ha annullato
l’effetto positivo dell’accordo al Congresso per l’estensione del tetto del debito
federale fino a dicembre. Il Dow Jones ha perso lo 0,03%, l’S&P 500 lo 0,19%
ed il Nasdaq Composite lo 0,51%. Tra i titoli in evidenza, Chubb Limited a
+2,46%. Il gruppo assicurativo ha siglato un accordo per l’acquisto delle
attività di Cigna Corporation in Indonesia, Corea del Sud, Nuova Zelanda,
Taiwan, Thailandia e a Hong Kong. Chubb rileverà anche l’interesse di Cigna
in una joint venture in Turchia. Il colosso con sede in Svizzera pagherà
complessivamente USD 5,75 mld in contanti per gli asset.