A cura di Kaspar Hense, Senior Portfolio Manager, RBC BlueBay

Il Giappone è stato duramente colpito dallo shock commerciale esterno generato dalle conseguenze del Covid. L’ampio surplus delle partite commerciali del Paese è poi precipitato in deficit a causa degli elevati prezzi dell’energia importata – in particolare petrolio e gas – che hanno scatenato timori di inflazione.

Kaspar Hense

La situazione è aggravata dal fatto che i dati demografici sono ai livelli più bassi, con una rapida contrazione del mercato del lavoro e un sostanziale ritardo nella pressione salariale che, a nostro avviso, persisterà nel 2025.

Per questo motivo, la BoJ è in ritardo rispetto alla curva e, a nostro parere, deve raggiungere la neutralità, tra l’1% e l’1,5%, nel corso del prossimo anno.

Ciò dovrebbe trascinare al rialzo l’intera curva, ma in particolare la parte della curva a dieci anni, che attualmente è artificialmente trascinata al ribasso dagli acquisti nel contesto del programma Rinban, ma che sarà ridotta di quasi 13 miliardi di dollari al mese a partire da luglio.

Detto questo, riteniamo che la parte della curva a 30 anni si stia avvicinando a un valore più equo, intorno al 2,5%.