Per la prima volta ci saranno le proiezioni sul 2024. In Europa le Borse aprono positive. Timori nei mercati asiatici e statunitensi per il collasso di China Evergrande. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, martedì 21 settembre, ha alcuni spunti significativi. Sul
fronte delle banche centrali, aprono oggi per terminare domani le riunioni di
politica monetaria di Banca del Giappone prima e Federal Reserve poi. La Fed
diffonderà il “dot plot”, il grafico che trimestralmente svela le posizioni dei
policymaker, su base anonima, relative a crescita economica, occupazione e
inflazione, con la tempistica dei rialzi dei tassi. Per la prima volta ci saranno le
proiezioni sul 2024. Intanto un modello di JP Morgan, che si è dimostrato
particolarmente preciso nel prevedere il forte calo dell’occupazione Usa il
mese scorso, segnala a settembre un altro dato debole sul lavoro, uno degli
elementi attentamente monitorati dalla Fed per le sue decisioni.
La banca centrale australiana teme che il diffondersi della variante Delta possa rallentare la ripresa economica una volta che le misure di lockdown verranno allentate, nonostante continui ad aspettarsi che la forte crescita riprenda il prossimo anno, secondo quanto emerge dai verbali del meeting di settembre.
Sempre sul fronte delle banche centrali, in attesa del consueto aggiornamento settimanale sulla dinamica del programma degli acquisti ‘Qe’ e ‘Pepp’ si sono pronunciati ieri
diversi consiglieri Bce. Uno dei messaggi più chiari è stato quello di Isabel
Schnabel, consigliere esecutivo dalla consolidata reputazione di ‘falco’: a fronte
del miglioramento del quadro macro il volume degli acquisti è meno
importante e il programma avrà un ruolo soprattutto sulla ‘guidance’ dei tassi.
Il cross euro/dollaro vale 1,1728, in rialzo di 0,06%; il cambio euro/yen 128,56
mentre il dollaro/yen scambia a 109,56.
Il futures sul Brent guadagna lo 0,78% a 74,78 dollari il barile e quello sul
Nymex sale dell’1,15% a 71,12 dollari.
Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 6 bp a 171,45, il Btp future
guadagna 9 bp a 153,89. Lo spread Btp/Bund riparte da 102 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,702%.
Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,67% in apertura. In salita i principali indici EU. Positivi i titoli bancari sul
Ftse Mib. Bene Enel, Saipem, Tenaris, Interpump e Atlantia. Scendono Diasorin,
Ferrari e Amplifon.
Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo che guadagna
lo 0,58% e Hong Kong negativa a -3,49%. Shanghai e Seoul positive
rispettivamente a 0,19% e 0,33%. Negativa Sidney a -2,10%. Al riavvio delle
contrattazioni in Asia la tendenza ribassista è stata confermata. Tendenza
che aveva già colpito i mercati europei nella precedente sessione ma che era
partita proprio dall’Asia e, in particolare, dai timori per il collasso di China
Evergrande, big delle costruzioni ancora in calo di oltre il 3% a Hong Kong
(dopo il precedente tracollo di quasi il 20%).
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in deciso
ribasso. Sell-off innescato dal crollo del colosso delle costruzioni China
Evergrande, scivolato sui minimi dal maggio 2010. Il Dow Jones perde l’1,78%,
l’S&P 500 l’1,70% ed il Nasdaq Composite il 2,19%. L’indice della volatilità
Vix è balzato del 20,95% a 25,17 punti. Riflettori puntati sul meeting del
Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal
Reserve che si occupa di politiche monetarie) del 21 e 22 settembre.

