Lizzy Galbraith di abrdn e Axel Botte di Natixis Im analizzano il delicato momento vissuto da Parigi dopo il calo del rating e l’annucio di nuove elezioni politiche
Lizzy Galbraith, political economist, abrdn
Dopo i pessimi risultati alle elezioni parlamentari europee, in cui il suo partito Renaissance ha ottenuto il 15,2% dei voti, nettamente indietro rispetto al Rassemblement National (Rn) di Marine le Pen che ha ottenuto il 31,5%, il presidente francese Macron ha annunciato elezioni parlamentari lampo il 30 giugno e il 7 luglio.
Le elezioni parlamentari non modificheranno la posizione di Macron come presidente, ma lo renderanno vulnerabile all’eventualità di governare con i partiti dell’opposizione che controllano il parlamento, accentuando ulteriormente le difficoltà incontrate nell’approvare le leggi durante il proprio attuale mandato.
Macron spera di sfruttare le preoccupazioni degli elettori francesi relativamente alla forza del Rassemblement National per unificare i voti dell’opposizione e rafforzare la propria base elettorale, ma con la sua bassa popolarità personale si trova di fronte a una battaglia in salita.
A differenza del sistema proporzionale utilizzato nelle elezioni parlamentari europee, le elezioni parlamentari francesi utilizzano il sistema “first past the post” (uninominale/maggioritario secco). Quindi anche se il Rassemblement National sembra lanciato verso importanti risultati questi potrebbero non essere così sostanziali come suggerisce il risultato di questo fine settimana.
Axel Botte, head of market strategy, Ostrum AM, affiliata di Natixis IM
Il Presidente Macron ha deciso di indire elezioni lampo per la Camera bassa. C’è una notevole incertezza riguardo alle prossime elezioni. Non è infatti chiaro se il partito di estrema destra Rassemblement National possa ottenere una maggioranza di governo in questo momento. La mancata formazione di un governo guidato dal Rassemblement National potrebbe comunque rendere il centro-destra di Macron l’unica soluzione praticabile. In ogni caso, queste elezioni sono estremamente importanti in vista delle prossime elezioni presidenziali del 2027. Ieri il CAC ha ceduto posizioni rispetto agli indici europei più ampi e lo spread sugli OAT a 10 anni è più ampio di 4 punti base arrivando a 52. Le elezioni anticipate hanno quindi avuto un impatto maggiore rispetto all’ultima decisione di S&P di declassare il rating francese ad AA-.

