Nella prima settimana dell’ultimo mese dell’anno saranno pubblicati i PMI dei Paesi più importanti. Forse i dati più interessanti riguardano la Cina. AllianzGI
A seguito delle varie misure di allentamento annunciate a partire da settembre, la domanda interna cinese mostra segnali di ripresa. Le diffuse aspettative di un incremento dei dazi durante il secondo mandato del Presidente Trump potrebbero del resto avere influenzato la domanda dopo le elezioni USA. Uno di questi fattori inciderà maggiormente sulle valutazioni del mercato circa il momentum sulla crescita all’inizio del 2025.
Negli Stati Uniti saranno resi noti i dati sul mercato del lavoro. Le statistiche di ottobre erano state pesantemente influenzate da uragani e scioperi, i cui effetti dovrebbero svanire nei dati in uscita la prossima settimana. Dovremmo quindi poter osservare un sano rimbalzo degli occupati nel settore privato anche se dagli ultimi aggiornamenti risulta che chi perde il lavoro impiega più tempo a trovare un nuovo impiego, segno che il tasso di disoccupazione potrebbe aumentare.
Nell’area euro, le stime definitive del prodotto interno lordo (PIL) del terzo trimestre dovrebbero confermare un miglioramento a livello trimestrale. Alla luce della recente flessione dei PMI, tale miglioramento potrebbe tuttavia essere solo temporaneo. Sempre nell’Eurozona, la settimana ventura i dati sulle vendite al dettaglio ci daranno un’indicazione circa la domanda al consumo all’inizio del quarto trimestre, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe restare in prossimità dei minimi storici nonostante la debolezza dell’economia.

