Un mercato globale da oltre 2.500 miliardi di dollari con prospettive di crescita a 3.500 miliardi entro il 2030. In Italia, l’investimento in arte coinvolge già il 20% delle famiglie Private.
La consulenza nel Private Banking evolve in chiave olistica e integra l’arte come vera e propria asset class nella pianificazione patrimoniale. Non solo bene reale di proprietà del cliente, ma anche innovativo strumento finanziario di investimento.
È questo il tema centrale dell’evento “L’arte come asset class: approcci e modelli nel Private Banking”, promosso da Associazione Italiana Private Banking (AIPB) e Matis, prima società in Europa autorizzata a proporre co-investimenti in arte contemporanea tramite club deal. L’incontro si è svolto presso le Gallerie d’Italia – Milano in occasione della presentazione dell’Annuario AIPB 2026.
Arte come asset class: evoluzione del Private Banking
La consulenza Private amplia i propri confini e integra l’arte come asset class professionale, segnando una svolta nel rapporto tra investitori e patrimonio artistico.
Grazie allo sviluppo tecnologico e a modelli di servizio sempre più sofisticati, il settore sta passando:
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dalla gestione tradizionale del collezionismo
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a una pianificazione patrimoniale complessiva
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fino all’inclusione dell’arte nell’asset allocation strategica
Un’evoluzione che consente di valorizzare l’opera sia come bene reale sia come strumento finanziario decorrelato dai mercati tradizionali.
Club deal e opere “blue-chip”: nuovi strumenti per investire in arte
Durante l’incontro è emerso il crescente utilizzo dei club deal, che permettono ai clienti Private di acquisire quote di opere “blue-chip” — creazioni di artisti del XX secolo di fama internazionale — con valore superiore ai 500.000 euro.
Questo modello, regolamentato (PSFP), consente:
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accesso frazionato a opere di alto valore
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struttura giuridica trasparente
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significativa decorrelazione dai mercati finanziari tradizionali
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logiche simili ai private markets
L’arte “blue-chip” si conferma infatti capace di preservare il capitale anche nelle fasi di maggiore volatilità.
I protagonisti dell’evento
L’incontro ha visto:
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Intervento di benvenuto di Michele Coppola (Direttore Generale Gallerie d’Italia)
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Presentazione dell’Annuario AIPB 2026 da parte di Andrea Ragaini (Presidente AIPB)
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Approfondimento sul tema “Arte come asset class: club deal e nuove strategie” con Francois Carbone (CEO di Matis) e Alberto Bassi (Head of Italy di Matis)
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Conversazione tra Greta Teot (Head of Private Markets di Mediobanca Private Banking) e Gerolamo Vimercati (Executive Director di J.P. Morgan Bank) sull’evoluzione dei Private Markets
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Tavola rotonda sull’Art Advisory con rappresentanti di Banca Generali, Cordusio Fiduciaria e Intesa Sanpaolo Private Banking
Arte e Wealth Management: verso una consulenza patrimoniale integrata
L’arte è memoria, identità e storia familiare. Ma è anche:
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valore economico
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rischio finanziario
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tema di conservazione
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questione di liquidabilità
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strumento di trasmissione generazionale
Integrare queste dimensioni rappresenta una nuova frontiera del Wealth Management.
In Italia, oltre il 53% della ricchezza delle famiglie è composta da asset non finanziari. Tuttavia, le opere d’arte sono spesso escluse da una pianificazione patrimoniale strutturata, nonostante rappresentino una quota rilevante — e ancora sottostimata — della ricchezza privata.
Il mercato globale dell’arte: crescita, resilienza e concentrazione
Il mercato dell’arte è globale e in espansione:
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2.174 miliardi di dollari nel 2022
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2.564 miliardi nel 2024 (+18%)
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3.473 miliardi stimati entro il 2030
Il mercato resta altamente concentrato:
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solo l’1% dei lotti supera 1 milione di dollari
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ma genera il 50% del valore complessivo delle transazioni
La quota di investitori che considera l’arte una “riserva di valore” è passata dal 14% nel 2023 al 25% nel 2025.
Il profilo dell’investitore in arte
A livello internazionale:
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l’arte rappresenta in media il 20% del patrimonio delle famiglie che la detengono
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sale al 28% nei grandi patrimoni
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il 40% prevede nuovi acquisti nei prossimi 12 mesi
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l’80% delle collezioni deriva anche da eredità
Le preferenze di investimento:
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Dipinti: 27% attuale – 48% intenzioni future
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Sculture: 14%
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Arte digitale: 14%
In Italia, un quinto delle famiglie Private investe già in arte — più che in private equity o criptoattività — e quasi un quarto intende aumentare l’esposizione.
Art Advisory: servizi esistenti e potenziale di crescita
Nel Private Banking:
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75% delle banche offre strumenti di gestione delle opere
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63% servizi di valutazione
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56% assistenza alla compravendita
Tuttavia, solo il 18% dei clienti utilizza servizi di valorizzazione del patrimonio artistico.
Inoltre:
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30% dei clienti si aspetta supporto specifico sull’arte
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solo il 19% degli operatori italiani offre un servizio completo di Art Advisory
Il potenziale di sviluppo è quindi significativo.
Annuario AIPB 2026: focus sull’arte “blue-chip”
L’edizione 2026 dell’Annuario Generale del Private Banking, pubblicazione annuale di AIPB, include:
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Mappatura aggiornata dei principali operatori
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Analisi dei servizi di Art Advisory
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Speciale dedicato all’arte “blue-chip” come asset class
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Approfondimenti sui trend dell’industria
Un contributo che consolida il ruolo dell’arte nella pianificazione patrimoniale evoluta.

