Le reti di consulenti finanziari hanno un programma di crescita nel 2022, sia nella raccolta, sia nell’arruolamento di nuovi professionisti, molto impegnativo. Le armi per centrare il risultato sono soprattutto due: da una parte sapere creare i prodotti che riescano a dare le risposte giuste nell’attuale contesto dei mercati, che è certamente molto cambiato negli ultimi mesi, dall’altra la realizzazione di momenti di aggregazione che permettano alle persone di compiere scelte sempre più consapevoli. E le strategie delle diverse società sono decisamente articolate
Nel numero di dicembre-gennaio di Fondi&Sicav le maggiori società di distribuzione di prodotti finanziari hanno raccontato i loro piani di crescita e di sviluppo, sia sul piano della raccolta, sia su quello degli arruolamenti. Di fatto tutte le società sono uscite da un biennio durissimo sul piano dell’organizzazione a causa della pandemia, ma molto ricco di soddisfazioni per i risultati conseguiti. Proprio l’emergenza Covid ha dato ai consulenti un valore e una centralità che nessuno aveva pensato che potessero essere conquistati in così breve tempo.
Per quest’anno, tutti prevedono di migliorare ancora, di portare avanti l’espansione come minimo sugli stessi livelli del 2020 e 2021. E per riuscire a ottenere questi risultati, oltre all’ovvio impegno lavorativo, oltre all’incremento della rete, è necessario fornire nuovi servizi, nuovi prodotti che si adattino alle diverse realtà che si sono evidenziate con forza già dalla fine dell’anno passato: inflazione, crescita dei tassi e qualche problema per i mercati azionari.

