La BoJ ha annunciato che l’indice dei prezzi al consumo in versione “core” è salito ad agosto dal 3 al 3,3%. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Il dato ha colto in contropiede gli analisti, orientati per una riduzione al 2,9%. Dopo l’avvio delle contrattazioni in Europa sarà la volta dell’indice delle partite correnti di Eurolandia, il cui avanzo è atteso in aumento da 9,1 a 10,2 miliardi di euro. Sempre per quanto riguarda il Vecchio continente, alle 12 la britannica CBI diffonderà i numeri relativi l’andamento degli ordini all’industria: il dato da -9 è visto in peggioramento a -11 punti (valori negativi indicano una riduzione dei volumi). Nel corso della seconda parte arriveranno invece i dati statunitensi sull’andamento delle vendite di case esistenti (atteso
un calo da 4,16 a 4,15 milioni di unità) e l’indice manifatturiero di Richmond (consenso a -10 punti, -9 a luglio). In serata sono previsti gli interventi di Austan Goolsbee e di Michelle Bowman, membri votanti del board della Federal Reserve, e la diffusione dei dettagli
dell’asta di Btp “Short” in agenda venerdì. Inizia oggi, e terminerà giovedì, l’atteso meeting dei Paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e SudAfrica).

Azioni Europa

I listini europei cercano di consolidare i guadagni che hanno caratterizzato la seconda parte di seduta a Wall Street. A livello di singoli settori, focus sui produttori di chip a seguito dei numeri di Nvidia. A Piazza Affari riflettori puntati su Prysmian (+3,1%), selezionata per due sistemi di connessione da 4,5 miliardi di euro.

Chiusura Borse asiatiche

La ripresa del comparto tecnologico ha permesso ai listini asiatici di recuperare terreno. Sul listino nipponico, il rally di Nvidia ha spinto Advantest (+4,6%) e SoftBank (+1,4%), con quest’ultima che ha depositato i documenti per l’IPO a Wall Street dell’unità Arm.

Chiusura Wall Street

Partiti deboli in scia dell’impennata dei rendimenti dei Treasury, i listini statunitensi hanno progressivamente recuperato terreno. Tra i top performer dello S&P500 troviamo Nvidia (+8,47%), spinta dall’attesa dei numeri trimestrali, e Tesla (+7,33%), in recupero dopo l’annuncio di nuovi sconti sul mercato cinese. Sul Dow Jones la performance peggiore è stata registrata da Johnson & Johnson (-2,98%): l’offerta di scambio con le azioni Kenvue (spin-off della stessa JNJ) si è conclusa e solo il 23,8% delle azioni sarà scambiato. S&P Global ha tagliato il rating e rivisto l’outlook di diverse banche statunitensi.

Mercato obbligazionario

Attesa una prosecuzione del movimento rialzista che ha caratterizzato l’avvio di settimana dei rendimenti sovrani (il rendimento dei Treasury a 10 anni è sui massimi dal novembre 2007).