In attesa dei dati macro USA del pomeriggio, sul mercato valutario quest’oggi si segnala l’apprezzamento dell’euro nei confronti del franco svizzero. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

 

Nel corso della seduta asiatica sono arrivati i numeri cinesi sui prezzi alla produzione e al consumo: a dicembre, il primo dato è passato dall’1,6% all’1,8% annuo mentre il secondo dal -1,3% di novembre ha evidenziato un -0,7% (consenso +1,8% e -0,1%).

L’esecutivo giapponese ha invece diffuso gli indici relativi la bilancia delle partite correnti, che ha evidenziato un surplus di 1,92 mila miliardi di ¥ (stime a 0,65 T), ed il sentiment economico, in riduzione da 48,1 a 47,9 punti (consenso a 47,8 punti). Nel corso della prima parte la Banca centrale europea diffonderà il suo Bollettino economico, il report con le statistiche utilizzate dal board per prendere le decisioni di politica monetaria.

Dall’altra sponda dell’Atlantico arriveranno gli importantissimi dati sull’andamento dell’inflazione a dicembre: gli operatori scommettono sul fatto che se anche questo dato dovesse far registrare una contrazione maggiore delle stime, gli analisti stimano un rallentamento dal 7,1 al 6,5%, la Fed ridurrebbe il ritmo dei rialzi dei tassi. Come ogni giovedì, alle 14:30 saranno diffusi i numeri relativi le nuove richieste di sussidio di disoccupazione, stimate in lieve aumento da 204 a 216 mila unità.

In attesa dei dati macro USA del pomeriggio, sul mercato valutario quest’oggi si segnala l’apprezzamento dell’euro nei confronti del franco svizzero e il deciso recupero dello yen sul biglietto verde. A spingere la divisa di Tokyo le aspettative che la BoJ possa rivedere gli effetti secondari sull’economia di un orientamento ultra espansivo sui tassi.

Ieri il clima di risk-on ha fatto scendere il rendimento del BTP a 10 anni al 4,05% e calare lo spread a 185 punti. Oggi è atteso il primo collocamento 2023 di titoli italiani a medio/lungo termine.

Avvio di contrattazioni in positivo per i principali indici di Borsa europei che sfruttano così i rialzi maturati ieri da Wall Street. In attesa dei dati CPI USA si respira un clima più accomodante tra gli investitori. A Milano rimane forte la speculazione su TIM: secondo indiscrezioni, il Governo starebbe valutando un pacchetto di incentivi.

Chiusura di giornata poco movimentata per i principali indici asiatici in attesa dei dati macroeconomici di oggi. Il giapponese Nikkei, all’interno del quale spicca il forte rialzo del comparto bancario (+4,26%), ed il cinese Shanghai Composite hanno archiviato la seduta invariati.

Nuova seduta all’insegna dei rialzi per la Borsa USA. Al termine delle contrattazioni le quotazioni del Dow Jones hanno segnato un progresso dello 0,8% a 33.973,01 punti. Performance ancora più solide quelle maturate dagli altri due indici di riferimento di Wall Street: +1,28% per l’S&P 500 e +1,76% per il Nasdaq. Tra i singoli titoli, sugli scudi Lucid Group, Atlassian e Amazon, giornata fiacca per Salesforce, Dexcom e Moderna. In recupero anche i titoli delle compagnie aeree: i voli stanno lentamente tornando alla normalità dopo il blocco imposto per un guasto tecnico dalla FAA.