L’agenzia di rating americana Moody’s ha detto che il coronavirus aumenta il rischio che l’Italia scivoli in recessione. E questo peserà sull’outlook della sua crescita, anche se difficilmente avrà un impatto sul merito di credito sovrano.

Apertura di nuovo in forte calo per Piazza Affari e le borse europee. L’indice Ftse Mib che arretra di circa il 2% sotto quota 23.000 punti, bruciando tutto il guadagno della seduta di ieri. Tornano i timori legati alla diffusione del coronavirus fuori dai confini cinesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto che il numero dei nuovi casi giornalieri nel resto del mondo ha superato quello della Cina.
A questo si aggiunge il warning lanciato da Microsoft, che prevede di non riuscire a centrare le stime sul fatturato che aveva precedentemente fornito. A Piazza Affari nessun titolo dell’indice è positivo. Solo Recordati, Moncler e Nexi riescono a limitare maggiormente le perdite all’1%. Molto debole Eni (-2%) che oggi presenterà i conti 2019 e il piano strategico. I più deboli del listino principali sono Juventus (-4,5%), Amplifon (-3,1%) e Stm (-2,8%).

Mercati azionari, coronavirus pesa ancora

Chiusura in forte calo per la Borsa di Tokyo, con l’indice 225 che ha chiuso la sessione in calo del 2,13% a causa dei persistenti timori per gli effetti che la diffusione del coronavirus avranno sui fondamentali economici a livello globale. La borsa cinese resiste invece al sell off. Lo Shanghai Composite azzarda un rialzo contenuto, pari a +0,11%. Hong Kong fa peggio, cedendo lo 0,72%, Sidney -0,75%, Seoul -0,74%.

Chiusura in territorio misto ieri per Wall Street. Il Dow Jones ha perso lo 0,46%, l’S&P 500 -0,38%, mentre il Nasdaq 1000 ha guadagnato lo 0,44%. Tra le blue chip, hanno registrato un rialzo Pfizer (+2,33%), 3M Company (+1,44%) e Walgreens Boots Alliance (+0,34%), mentre Walt Disney ha perso il 3,77% dopo che si è appreso che Bob Iger ha lasciato l’incarico di AD.

Nel settore della vendita di beni casalinghi e di abbigliamento, le azioni della The TJX hanno piazzato un rally del 7,15% dopo che la società ha rilasciato una trimestrale con utili e con ricavi oltre le attese. I titoli del costruttore di case Toll Brothers sono crollati del 14,61% dopo che la società, per il primo trimestre dell’anno fiscale 2020, ha riportato un utile per azione a USD 0,41 rispetto ai USD 0,45 per azione attesi.

Altri mercati

Sul versante obbligazionario, lo spread Btp/Bund riparte oggi da 149 punti base (ieri aveva toccato 158), mentre il rendimento del nostro decennale è allo 0,99%.
Attese per capire quale sia il ‘mood’ del mercato le aste medio-lungo di fine mese, con rendimenti visti in rialzo. Il Tesoro mette a disposizione fino a EUR 7,5 miliardi complessivi nel nuovo Btp 10 anni, nella riapertura del 5 anni e nel Ccteu aprile 2025.
Sul mercato dei cambi, il dollaro cede terreno mentre cresce il timore di una pandemia. Eur/Usd +0,35% a 1,0917.
Sul fronte delle materie prime, i timori legati alla diffusione del coronavirus e all’impatto sull’economia globale deprimono i prezzi del greggio. Petrolio Wti (-1,25%) a USD 48,12.

Agenda macro

Migliora la fiducia economica nell’Eurozona, il cui indice si è attestato per febbraio a 103,5 punti, sopra il precedente 102,6 e le attese ferme a 102,8 punti.
In Italia il clima di fiducia mostra segnali contrastanti, senza però registrare bruschi peggioramenti nonostante i timori legati al coronavirus.
Secondo i dati Istat, a febbraio la fiducia dei consumatori si è attestata a 111,4 punti, in leggero calo rispetto ai 111,8 di gennaio e in linea con le attese, mentre la fiducia delle imprese ha registrato un aumento da 99,2 a 99,8 punti, facendo meglio del previsto.