È evidente che coloro che stanno rischiando la loro vita e mettono tutto l’impegno per salvare altre vite umane sono gli eroi di questo terribile momento. Ma ci sono anche altre categorie che hanno oggi un ruolo sociale fondamentale. Dai fattorini di Amazon agli addetti ai trasporti comunali, dai commessi dei supermercati agli autotrasportatori. La lista è lunga e li ringraziamo tutti per ciò che fanno per ognuno di noi. Fra questi ci sono anche i consulenti finanziari. Il loro lavoro è importantissimo per garantire il futuro dei risparmi che saranno una base fondamentale da cui ripartire. Il compito non è semplice: cercare di mantenere e fare mantenere la calma a clienti spesso terrorizzati e individuare le soluzioni più razionali per limitare i danni.
Chiunque è a contatto con il mondo del risparmio sa che, dopo la crisi finanziaria del 2008, le richieste della maggioranza degli investitori sono state di mantenere protetto il patrimonio: più che la voglia di ottenere ottimi rendimenti, faceva premio la necessità di salvaguardare i propri capitali. Un mercato azionario favorevole come quello degli ultimi anni ha spinto molti ad alzare il rischio, ma la prima opzione è sempre stata una grande attenzione alla protezione del patrimonio delle famiglie. Oggi tutto ciò è messo in discussione e in molti casi, insieme alle certezze sanitarie e di lavoro delle persone, è proprio la parte patrimoniale a fornire le maggiori preoccupazioni. Il consulente in questa emergenza è chiamato a un impegno fuori dal comune, a risolvere i problemi talora di centinaia di persone, ognuna con un profilo di rischio diverso, ognuna con esigenze di vita proprie, ognuna con impegni finanziari per il futuro già presi. Il lavoro di questi professionisti non è importante come quello di chi sta lottando e rischiando in prima linea, ma di certo non è secondario.

