Prima che l’anno si concluda definitivamente, sugli investitori si riverserà una serie di dati e di decisioni sui tassi di interesse. AllianzGI
L’attenzione di tutti si concentrerà probabilmente sull’esito della riunione della Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve statunitense, in programma per mercoledì. Il mercato si aspetta un ulteriore taglio di 25 punti base del tasso di riferimento sui fed fund, ma la forward guidance della banca centrale potrebbe prospettare tagli dei tassi più contenuti e/o più tardivi, almeno rispetto alle previsioni di qualche settimana fa.
È opportuno tener d’occhio anche i seguenti dati:
- i report di novembre sul settore manifatturiero, le vendite al dettaglio e gli investimenti in capitale fisso cinesi,
- i dati preliminari degli indici dei responsabili degli acquisti di dicembre di Eurozona, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti (attesi per lunedì);
- altri indicatori del sentiment della Germania, martedì (indici Ifo e ZEW),
- i dati sull’inflazione del Regno Unito (mercoledì),
- la decisione sui tassi d’interesse da parte della Bank of Japan e i dati sul mercato del lavoro e immobiliare degli Stati Uniti (giovedì), e infine
- il Personal Consumption Expenditures Price Index degli Stati Uniti, venerdì.
Molti investitori potranno guardare indietro al 2024 come a un anno di rendimenti importanti, il che significherebbe che alcuni punti della loro lista dei desideri dell’anno scorso si sono avverati. Le basi per il 2025 sembrano promettenti, pur con possibili perturbazioni da diversi fronti, da quello geopolitico in particolare.

