Le stime indicano un tasso di disoccupazione stabile al 3.9% che confermerebbe la forza dell’economia Usa. L’analisi a cura di UniCredit
L’ultima giornata di test per il mercato del lavoro USA, dopo richieste di sussidi di disoccupazione e occupati ADP, sarà la più importante, con i non-farm payrolls in uscita alle ore 14:30. Gli analisti si attendono 182.000 nuove buste paga da 175.000 precedenti con salari medi orari in accelerazione a +0,3% da +0,2% e tasso di disoccupazione stabile al 3,9% nel mese di maggio.
Al di fuori degli USA, alcune rilevazioni di interesse sono già giunte dai Paesi asiatici. In Giappone sono risultati in calo i consumi delle famiglie ad aprile, dell’1,2% m/m da +1,2% e contro attese a 0,2%. Dati contrastanti per la bilancia commerciale cinese, con esportazioni in crescita del 7,6% oltre le attese al 6%, ma importazioni in frenata a +1,8% su stime a +4,2%. Già diffuso anche il dato sulla produzione industriale in Germania ad aprile, risultata in calo dello 0,1% m/m da -0,4% e contro attese a +0,1%. Nel corso della mattinata, alle 11:00 viene pubblicata la rilevazione del PIL eurozona nel primo trimestre. Attesa una crescita dello 0,3% m/m da +0% e dello 0,4% a/a da +0,1%. In agenda anche diversi interventi di banchieri centrali: alle 9:00 il presidente della BundesBank Nagel, alle 10:00 Isabel Schnabel (BCE), alle 16:00 la presidente BCE Lagarde, alle 18:00 Cook della Fed.
Valute e commodities
Mercato valutario in sostanziale equilibrio con l’euro che ha beneficiato limitatamente di uno scontato taglio dei tassi di interesse BCE ed è salito soprattutto in vista di un nulla di fatto nella riunione di luglio. Il dollaro è riuscito a mettere insieme un piccolo guadagno nei confronti della sterlina mentre lo yen è stato sostenuto dalle indicazioni di Ueda sull’intenzione di ridurre il bilancio della BoJ.
Mercato obbligazionario
Poco mossi i mercati obbligazionari nonostante gli importanti appuntamenti di oggi negli USA e del fine settimana con le elezioni europee. Lo spread tra Btp-Bund rimane nei pressi di quota 130. Il “taglio da falco” indossato dalla BCE ieri non entusiasma più di tanto le Borse europee che avviano l’ultima seduta della settimana poco mosse. In negativo il Dax dopo il calo inatteso della produzione industriale. Sul FTSE Mib solo l’azione Leonardo supera il punto percentuale di rialzo sugli acquisti probabili di Eurofighter in Europa.
Chiusura Borse asiatiche
Anche le Borse asiatiche attendono i dati USA muovendosi con circospezione nell’ultima seduta di una settimana dai toni nel complesso positivi. In calo Tokyo, con la BoJ che potrebbe restringere il suo bilancio nella prossima riunione, Hong Kong e Shanghai, mentre salgono Sydney e Seoul.
Chiusura Wall Street
Dopo i record di mercoledì su S&P500 e Nasdaq, nella seduta di ieri gli investitori a Wall Street hanno badato a equilibrare le posizioni in vista dell’importante dato in uscita oggi. I non-farm payroll potrebbero chiudere un filotto di indebolimento del mercato del lavoro che riporterebbe al centro dello scenario il taglio dei tassi di interesse Fed a settembre, evenienza molto gradita al mercato. Nel frattempo l’indicatore FedWatch CME è tornato a prevedere al 55% la riduzione dei Fed funds in tale data. Da segnalare che nella discesa della vigilia Nvidia a perso il secondo posto globale per capitalizzazione.

