Apertura mista per borse europee e l’azionario asiatico. Gli utili dell’industria cinese sono cresciuti a un ritmo più lento ad agosto rispetto a un anno prima. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, martedì 28 settembre, ha pochi spunti significativi. Sul
fronte europeo, l’indice di fiducia dei consumatori Gfk a ottobre si attesta a 0,3
dal -1,1 del mese prima, decisamente meglio delle attese che erano pari a -1,6.

Sotto la lente le banche centrali, attesi i dati settimanali Bce sull’andamento
degli acquisti ‘Pepp’ e ‘Qe’ sul mercato secondario. Intervenuta ieri pomeriggio
alla Commissione Economia del Parlamento europeo, Christine Lagarde
osservava che già si vedono i primi segnali che l’inflazione della zona euro sarà
superiore alle ultime stime Bce.

La pressione sui prezzi al consumo non va in alcun modo messa in relazione con gli acquisti introdotti per far fronte all’emergenza economica nata dalla pandemia. Sul fronte asiatico, potrebbero esserci ritardi nella ripresa economica del Giappone con le restrizioni per contenere l’epidemia che pesano sui consumi. Questo è quanto hanno detto nel meeting di luglio alcuni membri del board di Bank of Japan. Inoltre, il ministro delle Finanze oggi chiede una combinazione di politiche monetarie e fiscali per spingere l’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Per quanto riguarda la Cina, gli utili dell’industria cinese sono cresciuti a un ritmo più lento ad agosto rispetto a un anno prima, in rallentamento per il sesto mese consecutivo mentre i produttori nel settore manifatturiero sono alle prese con prezzi alti delle materie prime, focolai di Covid-19 e scarsità di alcuni componenti.

Il cross euro/dollaro vale 1,1674, in rialzo di 0,04%; il cambio euro/yen 129,99
mentre il dollaro/yen scambia a 111,22.

Il future sul Brent viaggia in rialzo dell’1,28% a 80,56 dollari il barile e il future
sul Wti sale dell’1,21% a 76,43 dollari.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in calo di 26 bp a 169,73, il Btp future
perde 26 bp a 152,36. Lo spread Btp/Bund riparte da 102 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,822%. Sul lato dell’offerta, a disposizione degli
investitori 5,5 mld di Bot semestrali, contro i 6 mld di fondi in scadenza. Il Buono
31 marzo 2022 ha chiuso la seduta di ieri al tasso di -0,543%. Se confermato in
sede d’asta, si tratterebbe del nuovo minimo della serie rispetto al -0,519% del
collocamento di fine agosto.

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello 0,28%
in apertura. In discesa i principali indici EU, tranne Madrid. Bene i titoli bancari
sul FTSE Mib. Bene Eni, Tenaris, Telecom, CNH e Saipem. Scendono STM,
Amplifon, Diasorin, Interpump e Nexi.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo che perde lo
0,19% e Hong Kong positiva a +1,66%. Shanghai e Seoul miste
rispettivamente a +0,55% e a -1,14%. Negativa Sidney a -1,47%. Sul lato
macro, l’indice dei prezzi core del Giappone stilato dalla Bank of Japan (BoJ) è
salito dello 0,3% in agosto, dopo il rialzo dello 0,2% di luglio. Per il governatore
Haruhiko Kuroda il focus della BoJ rimarrà sulla risposta alla crisi del
coronavirus, data la persistente incertezza sull’outlook e l’inflazione debole.

La Borsa di New York ha chiuso a prima seduta della settimana in ordine
sparso. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,21% mentre l’S&P 500 ed il Nasdaq
Composite, penalizzati dai tecnologici, hanno perso rispettivamente lo 0,28% e
lo 0,52%. Acquisti sul comparto bancario, sostenuto dall’incremento dei
rendimenti obbligazionari, e su quello energetico, in scia al rally del petrolio.
Tra i titoli in evidenza Gannett a +1,71%. L’editore di quotidiani ha ceduto a
CherryRoad Media 20 testate locali Usa. Le pubblicazioni si trovano in quattro
Stati Usa: Kansas, Nebraska, Iowa e Missouri. Non sono stati resi noti i dettagli
economici dell’operazione.