Apertura negativa per borse europee, con Piazza Affari in discesa dello 0,23% in apertura.. Inflazione Australia in salita al 2,1%. Borsa di New York ha chiuso la seduta in leggero rialzo. UniCredit
L’agenda macro di oggi, mercoledì 27 ottobre, ha alcuni spunti significativi. Da
oltreoceano, negli Stati Uniti, il Dipartimento del Commercio, congiuntamente
al Census Bureau, ha comunicato che a settembre le vendite di nuove abitazioni
sono cresciute del 14% rispetto al mese precedente, attestandosi a 800 mila
unità, in crescita rispetto alle 702 mila unità della rilevazione precedente. Le
attese erano fissate a 760 mila unità. Sempre negli Stati Uniti, il Conference
Board ha annunciato che l’Indice di fiducia dei consumatori è salito a 113,8
punti nel mese di ottobre dai 109,8 punti del mese precedente. Il dato è risultato
superiore alle previsioni degli addetti ai lavori che attendevano un indice pari a
108,3 punti. La valutazione dei consumatori riferita alle condizioni attuali è
salita a 147,4 da 144,3 punti precedenti. Più che positive le aspettative dei
consumatori per il mercato del lavoro salito a 91,3 da 86,7 punti precedenti.
Inoltre, la Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che
misura l’andamento dell’attività manifatturiera del Quinto Distretto, si è
attestato nel mese di ottobre a 12 punti risultando nettamente superiore alla
lettura di settembre, pari a -3 punti e alle attese degli addetti ai lavori pari a 4
punti. Sul fronte asiatico, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto in
Australia del 3,0% annuo nel terzo trimestre 2021, in rallentamento rispetto al
3,8% del secondo, quando si era attestato sui massimi dal 2008. Il dato si
confronta con il 3,1% del consensus. Su base sequenziale l’inflazione è invece
rimasta invariata allo 0,8% già segnato nel secondo trimestre, in linea con le
attese degli economisti.
Il cross euro/dollaro vale 1,1607 in rialzo dello 0,05%; il cambio euro/yen
132,23 mentre il dollaro/yen scambia a 114,00.
Il future sul Brent viaggia in calo dell’1,19% a 85,40 dollari il barile e il future
sul Wti scende dell’1,24% a 83,65 dollari.
Stamane il Bund future ha aperto in salita di 2 bp a 168,73, il Btp future
guadagna 1 bp a 151,01. Lo spread Btp/Bund riparte da 107 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,934%. Saranno sul piatto nella
tarda mattinata EUR 6 mld in Bot semestrali, mentre domani il Tesoro metterà
a disposizione degli investitori titoli per un totale fino a EUR 7 mld, incluso un
nuovo decennale. Si attiva stamani anche la Germania con EUR 2 mld nel Bund
maggio 2036 a cedola zero.
Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari in discesa dello
0,23% in apertura. Negativi i principali indici EU. Male i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene Telecom Italia, Campari, Diasorin, Recordati e Prysmian. In apertura
scendono Italgas, STM, Nexi, Lonardo e CNH.
Azionariato asiatico negativo stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a -0,03% e
Hong Kong che scende dell’1,69%. Shanghai e Seoul negative rispettivamente
a -1,09% e a -0,77%. Positiva Sidney a +0,07%. Il principale fattore ribassista
è il dato sull’inflazione del terzo trimestre in Australia: per quanto l’indice
dei prezzi abbia registrato un rallentamento, l’inflazione core è salita al 2,1%
annuo, a fronte di un balzo del 7,1% per i prezzi dei carburanti, superando il
target del 2% di Reserve Bank of Australia e attestandosi sui massimi dal
2015. Gli investitori temono che l’aumento dell’inflazione mentre le economie
sono in ripresa dalla crisi del Covid-19 metta pressione sugli istituti centrali
nell’accelerare la riduzione dei piani di stimolo.
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in leggero rialzo sostenuta dalle
positive indicazioni in arrivo dalla maggior parte delle trimestrali societarie. Il
Dow Jones ha guadagnato lo 0,04%, l’S&P 500 lo 0,18% ed il Nasdaq
Composite lo 0,06%. L’indice delle blue chip e quello delle 500 aziende a
maggiore capitalizzazione hanno aggiornato i record storici. Tra i titoli in
evidenza Ups a +7,01%. Il gruppo delle spedizioni ha annunciato una
trimestrale superiore alle attese. Nel terzo trimestre l’utile per azione adjusted
si è attestato a USD 2,71 su ricavi per USD 23,2 mld. Gli analisti avevano
previsto un Eps a USD 2,55 su ricavi per USD 22,6 mld. General Electric a
+2,08%. La conglomerata ha alzato la stima sull’utile per azione adjusted
2021 a USD 1,80 e USD 2,10 da USD 1,20-2,00 della precedente guidance dopo
un trimestre più forte del previsto.

