Apertura negativa per borse europee. Bitcoin ed Ethereum in salita. Wall Street ha chiuso la seduta in rialzo grazie al recupero dei tecnologici ed energetici. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, mercoledì 6 ottobre, ha pochi spunti significativi. Sul
fronte europeo, sono attesi gli ordini di fabbrica tedeschi, la produzione
industriale della Spagna e le vendite al dettaglio della zona euro. Da
oltreoceano, negli Stati Uniti, l’indice PMI dei Servizi è sceso a 54,9 punti a
settembre da 55,1 punti precedenti, confermando comunque una solida
espansione delle attività, sebbene in calo dai record precedenti. Le attese erano
fissate su un indice pari a 54,4 punti. L’indice IHS PMI Composito è sceso a 55
punti da 55,4 precedenti. Sempre negli USA, l’Institute for Supply Management
ha comunicato che a settembre l’indice ISM non manifatturiero si è attestato a
61,9 punti dai 61,7 punti di agosto. Inoltre, è prevista la pubblicazione del
sondaggio Adp sugli occupati privati, primo assaggio prima dei dati sul
mercato del lavoro attesi per venerdì.
Si conferma stamattina la corsa del bitcoin. Dopo che ieri la criptovaluta
maggiore al mondo è risalita sopra i $ 50.000, il livello più alto a circa un mese,
oggi si conferma in salita a USD 51.670. Bene anche l’Ethereum a ridosso dei
USD 3.500. Secondo alcuni esperti il riacutizzarsi dei timori inflattivi e la
volatilità dei mercati azionari potrebbe aver favorito il bitcoin. Il cross
euro/dollaro vale 1,1576 in calo di 0,08%; il cambio euro/yen 128,92 mentre il
dollaro/yen scambia a 111,74.
Non si arresta, intanto, la corsa al rialzo delle quotazioni del greggio. Il future
sul Brent viaggia in salita dello 0,51% a 82,99 dollari il barile e il future sul Wti
sale dello 0,91% a 79,64 dollari.
Stamane il Bund future giugno ha aperto in discesa di 35 bp a 169,33, il Btp
future cala di 47 bp a 151,35. Lo spread Btp/Bund riparte da 104 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,900%. Sul lato dell’offerta,
l’Unione europea si attiverà sul primario offrendo titoli a breve. Seguirà anche
la Germania che propone EUR 4 mld nel Bobl ottobre 2026 mentre la Grecia
mette a disposizione EUR 625 mln di titoli di Stato a 13 settimane. La dinamica
di accelerazione dei prezzi, con le sue inevitabili ricadute sulle prossime scelte
di politica monetaria a livello globale, resta il principale driver di mercato,
come gia’ accaduto nelle ultime sedute.
Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari in discesa
dell’1,08% in apertura. In calo i principali indici EU. Male i titoli bancari sul
FTSE Mib. In apertura nessun titolo in salita. Scendono Prysmian, Campari,
Atlantia, A2A e Moncler.
Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a -1,05% e
Hong Kong negativa a -0,56%. Shanghai e Seoul miste rispettivamente a
+0,90% e a -1,82%. Negativa Sidney a -0,58%. Sul fronte macroeconomico,
la Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) ha aumentato i tassi d’interesse di
25 punti base allo 0,50% dopo averli lasciati invariati sui minimi storici dello
0,25% dal marzo 2020, quando li aveva abbassati di 75 punti base (il
precedente taglio, di 50 punti base, risaliva all’agosto 2019). Si tratta del
primo rialzo del costo del denaro in oltre sette anni.
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo sostenuta dal recupero dei
tecnologici, dopo il forte calo di lunedì, e dagli energetici, in scia al rally del
petrolio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,92%, l’S&P 500 l’1,05% ed il
Nasdaq Composite l’1,25%. Clima positivo favorito anche dalle rassicurazioni
di Charles Evans. Il presidente della Fed di Chicago, in una intervista, ha
ribadito che l’impennata dell’inflazione non è destinata a durare nel tempo.
Tra i titoli in evidenza Pepsico a +0,59%. Il gigante delle bevande ha alzato la
stima di crescita dei ricavi su base organica a +8% circa da +6% della
precedente guidance. Nike a +1,65%. Wedbush ha avviato la copertura sul
titolo del gruppo dell’abbigliamento sportivo con rating “outperform” con
target price a 170 dollari.

