Il Private Banking italiano chiude il primo trimestre 2026 con masse stabili e raccolta netta ai massimi degli ultimi dodici mesi, confermando la resilienza del settore in una fase di forte volatilità dei mercati finanziari.
Mercato Private Banking: quadro generale 2026
L’Associazione Italiana Private Banking (AIPB) ha pubblicato l’analisi del mercato servito al 31 marzo 2026, elaborata dal Centro Studi sulla base dei dati dei 40 operatori soci.
Il settore chiude il trimestre con:
- Masse totali: 1.412 miliardi di euro
- Variazione trimestrale: -0,2% rispetto a fine 2025
- Crescita annua: +9,6% rispetto a marzo 2025
Il mercato risulta sostanzialmente stabile, nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico più complesso.
Raccolta netta ai massimi degli ultimi 12 mesi
Uno dei dati più rilevanti del trimestre riguarda la raccolta netta, che raggiunge:
- 17 miliardi di euro, il valore più alto degli ultimi dodici mesi
- +5 miliardi di cambi di perimetro ordinario
Questo conferma la capacità del Private Banking di continuare ad attrarre nuovi patrimoni anche in una fase meno favorevole dei mercati.
Effetto mercati e contesto macroeconomico
La dinamica delle masse è stata influenzata da un contesto di maggiore volatilità:
- Effetto mercato negativo: -25 miliardi di euro
- rialzo dei prezzi energetici
- ritorno del rischio inflazionistico
- politica monetaria più prudente delle banche centrali
A pesare sul trimestre anche le tensioni geopolitiche, tra cui:
- instabilità in Medio Oriente
- tensioni nello Stretto di Hormuz
- aumento del rischio sulle rotte energetiche globali
Commento AIPB: il ruolo della consulenza nel nuovo scenario
“I dati del primo trimestre si inseriscono in un 2026 più complesso dopo un 2025 record”, ha commentato Andrea Ragaini, Presidente di AIPB.
Secondo Ragaini, il dato più significativo resta la raccolta netta, che dimostra come:
- le famiglie Private continuino a investire anche in fasi di volatilità
- la consulenza professionale giochi un ruolo centrale
- l’incertezza sia ormai strutturale nel nuovo ciclo economico
Private Banking 2026: crescita strutturale ma scenario più complesso
Nonostante il rallentamento congiunturale, il settore mostra una crescita solida su base annua.
Il 2026 si apre con:
- crescita economica più debole
- tassi di interesse elevati più a lungo
- inflazione ancora incerta
- maggiore volatilità dei mercati
In questo contesto, il ruolo del Private Banking si sposta sempre più verso:
- interpretazione del ciclo economico
- gestione della complessità
- supporto alle decisioni di investimento
Portafogli Private: più selettività e diversificazione
Le dinamiche dei portafogli mostrano un comportamento più selettivo della clientela.
Comparto amministrato
- -0,5% di variazione masse
- circa -15 miliardi di effetto mercato
- +10,5 miliardi di nuova raccolta
Forte interesse per obbligazionario e titoli di Stato
Comparto azionario
- -6,8 miliardi di euro
- maggiore volatilità e prudenza sugli equity
- rallentamento dopo il 2025 positivo
ETF e strumenti passivi
- crescita confermata
- aumento del peso nei portafogli Private
Gestito e assicurativo
Raccolta gestita:
- fondi comuni: -4,8 miliardi
- gestioni patrimoniali: +2 miliardi
Comparto assicurativo:
- dinamica positiva
- crescita sostenuta da protezione e pianificazione patrimoniale
Il quadro conferma un settore solido, ma sempre più legato alla capacità di interpretare scenari complessi e mutevoli.

