Private Banking in crescita nel 2026: masse a 1.491 miliardi, inflazione elevata e scenario globale incerto. L’analisi AIPB e le prospettive per le famiglie italiane.

Il settore del private banking in Italia continua a dimostrarsi resiliente anche in un contesto macroeconomico complesso. Secondo le previsioni presentate durante l’Assemblea degli Associati 2026 di AIPB, le masse gestite raggiungeranno i 1.491 miliardi di euro entro fine anno, in crescita del +5,2%.

Un risultato significativo, soprattutto alla luce di uno scenario globale caratterizzato da tensioni geopolitiche, inflazione persistente e crescita economica rallentata.

Scenario macroeconomico 2026: crescita debole e inflazione elevata

Il 2026 si apre con un quadro economico fragile:

  • crescita globale prevista al +2,6%
  • PIL italiano fermo al +0,4%
  • inflazione europea al +2,8%

Le tensioni internazionali e un nuovo shock energetico influenzano negativamente soprattutto l’Europa, più esposta al costo delle materie prime.

In Italia, la crescita resta limitata e sostenuta principalmente dal PNRR, mentre consumi e redditi rallentano sensibilmente.

Ricchezza delle famiglie: quasi 4.000 miliardi ma cresce la prudenza

Nonostante il contesto difficile, la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane continua ad aumentare, raggiungendo i 3.988 miliardi di euro (+2,5%).

La propensione al risparmio rimane elevata (circa 8%), segno di un atteggiamento prudente. Tuttavia, si tratta soprattutto di una crescita nominale, che serve più a preservare il potere d’acquisto che a generare reale incremento della ricchezza.

In questo scenario diventa fondamentale orientare il risparmio verso investimenti produttivi.

Private Banking protagonista: intercettato il 77% dei nuovi flussi

Il settore del private banking si conferma centrale nel sistema finanziario italiano, riuscendo a intercettare il 77% dei nuovi flussi di ricchezza, pari a circa 54 miliardi su 72 complessivi.

La quota di mercato raggiunge così il 37%, consolidando il ruolo strategico degli operatori del settore.

La crescita è trainata principalmente da:

  • prodotti gestiti (+7,1%)
  • comparto assicurativo (+4,9%)
  • amministrato (+4,3%)

Parallelamente, la liquidità nei portafogli scende al minimo storico del 13%, segnale di un maggiore orientamento agli investimenti.

Consulenza finanziaria sempre più centrale

In un contesto caratterizzato da volatilità e incertezza, la consulenza finanziaria assume un ruolo chiave.

Non si tratta più solo di proteggere il capitale, ma di guidare le famiglie verso strategie di investimento consapevoli e orientate al lungo periodo.

L’obiettivo è sostenere il valore reale del patrimonio, evitando che inflazione e instabilità erodano la ricchezza.