Rendimento, quali prospettive nel lungo termine?  J.P. Morgan pubblica le Long-Term Capital Market Assumptions 2027. Le diverse ipotesi di rendimento per classe di attivo

bund, stati uniti

La maggiore produttività trainata dall’intelligenza artificiale (IA), l’aumento degli utili aziendali e i rendimenti obbligazionari più elevati sostengono le prospettive di crescita a lungo termine

Obbligazioni

  • Per i Treasury statunitensi a scadenza intermedia è previsto un rendimento del 4,6%, poiché ipotesi più elevate sui tassi della liquidità e premi a termine ricostituiti aumentano i rendimenti a lungo termine.
  • Per il credito investment grade statunitense è previsto un rendimento del 6,1%, con un aumento guidato principalmente da tassi d’interesse di base più elevati e dall’incremento delle emissioni obbligazionarie investment grade da parte degli hyperscaler.
  • Per il credito high yield statunitense è previsto un rendimento del 6,7%, in aumento dal 6,1%, con uno spread di fair value di 440 punti base, grazie al miglioramento della qualità dell’indice.

Azioni

  • Per le azioni statunitensi a grande capitalizzazione è previsto un rendimento del 7,5%, in aumento dal 6,7%, a fronte della continua adozione tecnologica e dei guadagni di produttività, mentre le elevate valutazioni iniziali e il rischio di concentrazione rimangono elementi chiave da considerare. Gli Stati Uniti appaiono ben posizionati per guidare l’adozione dell’IA.
  • Per le azioni globali è previsto un rendimento del 7,5% in USD, in aumento dal 7,0%, con i mercati non statunitensi che offrono maggiore diversificazione e beneficiano del proseguimento del deprezzamento del dollaro statunitense, seppure a un ritmo più lento.
  • Per le azioni dei Mercati Emergenti è previsto un rendimento del 7,1% in USD, inferiore a quello dello scorso anno, poiché si normalizzano i recenti fattori favorevoli legati all’IA e agli investimenti in capitale.

Investimenti alternativi

  • Private equity: L’ipotesi di rendimento per il private equity è del 9,8%, in lieve diminuzione, con un potenziale di rendimento legato alla creazione di valore replicabile e all’individuazione di efficienze operative, compreso l’utilizzo dell’IA nelle società in portafoglio.
  • Real estate: Per l’immobiliare core statunitense è previsto un rendimento dell’8,1%, in lieve diminuzione in un contesto di tassi più elevati. Per l’immobiliare core europeo è previsto un rendimento del 7,1%, in aumento rispetto al 6,9% dello scorso anno.
  • Infrastrutture: Per le infrastrutture core globali è previsto un rendimento del 7,1%, in aumento dal 6,5% dello scorso anno, a fronte della riconfigurazione delle catene di approvvigionamento, poiché si prevede che il rimpatrio delle attività manifatturiere stimoli la produzione industriale e favorisca gli attivi del settore dei trasporti.
  • Materie prime: L’ipotesi di rendimento per un paniere ampio di materie prime sale al 4,8%, mentre l’accesso ai minerali critici rimane limitato e i rischi geopolitici influenzano le prospettive. Il rendimento dell’oro rimane invariato al 5,5%.
  • Foreste: Per i terreni forestali globali è previsto un rendimento del 6,2%, in lieve diminuzione rispetto al 6,3% dello scorso anno.
  • Hedge fund: Per gli hedge fund diversificati è previsto un rendimento del 6,7%, in aumento dal 5,3% dello scorso anno, a fronte di stime più elevate dell’alfa.