Il team di Invesco analizza le strategie adottate sull’equity europeo e su quello britannico per cercare di affrontare al meglio le sfide del prossimo anno

Azioni Europa, titoli ciclici tra i meno costosi in Europa. A cura di  John Surplice, head of european equities

Dopo la crisi finanziaria globale, sono stati il quantitative easing da parte delle banche centrali, il contesto deflazionistico e la bassa crescita economica a sostenere gli asset growth. Ma mentre ci spostiamo in un mondo più inflazionistico, dove esiste un maggior equilibrio tra politica fiscale e monetaria, abbiamo difficoltà a comprendere come questi tipi di asset possano continuare a sovraperformare.

Inoltre, la recente guerra in Ucraina ha evidenziato la necessità di indipendenza energetica per l’Europa. Riteniamo che i decisori politici forniranno incentivi per ridurre i consumi, migliorare le infrastrutture esistenti e intensificare lo sviluppo di fonti energetiche alternative.

Tutto ciò, combinato con una maggiore crescita nominale, offre un contesto positivo per gli investimenti capex domestici europei. Inoltre, queste aree cicliche sono attualmente tra le più economiche della regione.

Tuttavia, i nostri fondi non puntano tutto su questo singolo aspetto. Disponiamo anche di titoli difensivi: società del settore farmaceutico, delle telecomunicazioni, delle assicurazioni e del retail alimentare più resilienti alle crisi economiche, ma allo stesso tempo non a rischio di pressioni inflazionistiche sulle valutazioni.

Durante l’attuale cambio di regime dei mercati, caratterizzato da un maggiore controllo fiscale, più inflazione e più volatilità, gli investitori dovrebbero aspettarsi che un’ampia quota di performance provenga dall’alfa di un fondo. L’analisi bottom-up sarà cruciale. Riteniamo che le nostre strategie siano ben posizionate per capitalizzare in tale ambiente.

Azionario Regno Unito

Le azioni britanniche offrono un ampio valore, con un buon Earnings Momentum, in una valuta che ora è particolarmente sottovalutata. A cura di Martin Walker, head of UK equities

Le nostre prospettive per le azioni britanniche nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno e dell’inizio del 2023 rimangono ottimistiche. Tuttavia, riconosciamo che le incertezze dell’economia globale e del panorama geopolitico ampliano la gamma di possibili esiti.

Rafforzamento del dollaro USA

Quest’anno, la forza del dollaro statunitense si è rivelata una problematica per gli investitori internazionali in azioni britanniche ed europee. Nel corso dell’anno, il dollaro ha tratto vantaggio da una ricerca di sicurezza da parte degli investitori causata dalla guerra in Europa. Ha anche beneficiato delle preoccupazioni nell’ambito delle economie del Regno Unito e dell’Europa, alimentate delle significative tensioni nei settori dell’energia.

Tensioni politiche

E in estate a tutto questo si è aggiunto anche il caos politico segnato dalle dimissioni consecutive dei Primi ministri Boris Johnson e Liz Truss. Tuttavia, la nomina di Rishi Sunak alla fine di ottobre ha già portato una fragile calma per quanto riguarda i mercati valutari e dei Gilt.

Se, come prevediamo, il governo comincerà a dimostrare credibilità, gli investitori azionari concentreranno nuovamente la loro attenzione su ciò che conta davvero: fondamentali societari e cash flow. Sebbene comprendiamo che dall’estate il sentiment sulle questioni interne del Regno Unito abbia gravato sulla performance del mercato, gli investitori dovrebbero prendere in considerazione il fatto che gli utili societari britannici non sono un indicatore dell’economia del Paese. Solo il 25% circa delle entrate deriva dal PIL del Regno Unito, il restante è internazionale.

Cosa possono rivelare gli utili?

In un contesto popolato da così tante parti in movimento, riteniamo che sia istruttivo esaminare le azioni del Regno Unito attraverso la lente degli utili. Le cifre seguenti mostrano che, mentre le azioni del Regno Unito fino a ora hanno perso valore durante il corso dell’anno, gli utili sono invece aumentati.

  • Gli utili sono in aumento…Le stime del consensus per il ROE sono aumentate del 19%.
  • Ciononostante, le valutazioni sono scese…In termini di price-to-book, le azioni britanniche hanno perso il 19%.
  • E il mercato del Regno Unito è sottovalutato rispetto ai concorrenti internazionali…Il mercato azionario statunitense ha perso una percentuale simile a quella del Regno Unito (il 21%), ma il suo ROE è aumentato solo del 3%.

    Conclusione: Quali sono le prospettive per il 2023?

    Le azioni britanniche offrono un ampio valore, con un buon Earnings Momentum, in una valuta che ora è particolarmente sottovalutata. In sostanza, la crescita nominale nel Regno Unito dovrebbe, in un mercato sottovalutato, rafforzare l’outlook per le azioni britanniche quotate. Tra i principali beneficiari vi saranno probabilmente le imprese di qualità elevata che generano liquidità, che costituiscono una componente significativa dei nostri portafogli.

    Quest’ultimo punto rimane cruciale. Sebbene rimaniamo ottimisti per quanto riguarda il mercato del Regno Unito, sono i nostri portafogli a entusiasmarci maggiormente. Investiamo in imprese di alta qualità, che offrono alti livelli di liquidità e una forte generazione di cash. Riteniamo che queste usciranno dall’attuale periodo di turbamento e incertezza guadagnando una posizione molto più competitiva rispetto a prima.