Weekly outlook di Allianz Global Investors a cura di Hans-Jörg Naumer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research
Questa settimana saranno pubblicati diversi indicatori economici. Tuttavia, nel complesso, non si prevedono grandi sorprese. Di conseguenza, l’impatto sui mercati sarà minimo.
Martedì usciranno l’indice dei prezzi al consumo (CPI) definitivo relativo alla Germania e mercoledì i dati sull’inflazione (core) negli Stati Uniti.
Giovedì seguiranno i prezzi alla produzione (sempre negli USA). Le probabilità di un’anomalia che possa influenzare le decisioni di politica monetaria sono praticamente nulle. L’indicatore ZEW, previsto per martedì, rivelerà se il sentiment economico in Germania rispecchia il quasi impercettibile miglioramento dell’indice ifo sulla fiducia delle imprese.
Giovedì saranno resi noti i dati (molto) ritardati sulla produzione industriale e le stime flash circa il prodotto interno lordo (PIL) dell’Eurozona nel terzo trimestre.
A fine settimana conosceremo l’andamento della produzione industriale in Cina e l’indice del settore manifatturiero Empire State della Fed di New York (meno atteso).
Ma questa settimana l’attenzione sarà catalizzata dai risultati delle elezioni negli Stati Uniti e dalle relative implicazioni per l’economia, nonché per la politica monetaria e la geopolitica. Vi è molta incertezza su questi fronti. Per concludere, il contesto geopolitico si conferma una fonte costante di tensione, soprattutto per quanto riguarda il Medio Oriente.
Si osserva inoltre che le notizie sulle questioni di politica economica in alcune parti del mondo indicano una crescente incertezza. O per lo meno questo è quanto suggerisce l’indice di incertezza della politica economica, un indicatore che analizza i report di diversi Paesi su vari aspetti della politica economica e aggrega le notizie con un livello elevato di rischio o incertezza.
È interessante notare che tale indicatore si attesta su un livello neutrale per gli Stati Uniti. Mentre per quanto riguarda il resto del mondo, e in particolare l’Europa, abbonda di notizie che segnalano rischi economici. Le notizie relative all’Europa interessano soprattutto la Germania.
Per le prossime settimane possiamo aspettarci una maggiore volatilità. Ciononostante, il quadro tecnico è stabile e gli indicatori di rischio, come gli swap spread o l’indicatore composito dello stress sistemico (Composite Indicator of Systemic Stress, CISS) della Banca Centrale Europea (BCE), ma anche l’indice di stress finanziario della Fed di St. Louis, dipingono un contesto più favorevole.

