Corsa dei metalli preziosi e impatto sull’usd. Fred Repton, Head of Currency Management di Neuberger Berman che analizza il legame tra l’indebolimento del dollaro USA, l’andamento dell’EUR/USD e la forza dei metalli preziosi

Per quanto riguarda l’oro e il legame con il mercato valutario, in realtà dalla metà dell’anno scorso, quando l’EUR/USD ha raggiunto il picco massimo e si è stabilizzato in un intervallo, si è assistito a un indebolimento della divisa statunitense che ha trovato riscontro nel mondo dei metalli preziosi. Inizialmente questo fenomeno è stato guidato dall’oro, che ha beneficiato di un raly delle quotazioni in un contesto macroeconomico solido. Successivamente si è esteso anche all’argento.
Più di recente, il controllo dei tassi effettuato dalla FRBNY venerdì sera scorso a Londra ha indotto gli operatori di mercato a chiedersi se il Tesoro statunitense interverrà insieme alle autorità giapponesi e se ciò comporterà un allentamento della politica del dollaro forte.
I commenti delle autorità di entrambe le sponde del Pacifico sono stati abbastanza vaghi da alimentare speculazioni di mercato. Ciò avviene in un contesto già negativo per il dollaro a causa delle tensioni tra Stati Uniti ed Europa sul tema legato alla Groenlandia e del forte momentum negativo del dollaro.

