Borse asiatiche tutte in negativo nella seduta di mezza ottava. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
Il calo degli indici asiatici è partito dopo la diffusione degli indici sul settore servizi, deludenti in Cina, Giappone e Australia. Sulla Cina si è fatto inoltre sentire il contraccolpo per le restrizioni alle esportazioni di gallio e germanio, mossa che potrebbe esacerbare ancora di più le relazioni con gli Stati Uniti.
Dopo la chiusura per il giorno dell’Indipendenza oggi Wall Street ritorna in campo per la prima seduta completa del secondo semestre. Lo sguardo degli investitori sarà rivolto alla pubblicazone dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve in un contesto di deterioramento dei dati economici a livello globale. Tra i market mover potrebbe esserci l’arrivo di Threads, il nuovo social di Meta il cui obiettivo è fare concorrenza diretta a Twitter. Il suo esordio è atteso il 6 luglio. In mattinata i future sulla Borsa USA segnano un leggero arretramento.
Le Borse europee hanno aperto le contrattazioni al ribasso in attesa dei dati sul settore servizi che dovrebbero essere in discesa. Sul FTSE Mib sono pochi i titoli che evitano il segno negativo, tutti in frazionale rialzo tranne Nexi che sale di oltre un punto percentuale dopo la promozione degli analisti di Fitch a BB+ con outlook stabile.
I mercati obbligazionari sentono la pressione al rialzo dei tassi delle Banche centrali e lo mostrano con una salita dei rendimenti e una inversione della curva sempre più accentuata negli Stati Uniti.
Pochi movimenti sul mercato valutario con l’assenza delle Borse USA. Lo scenario vede il dollaro ritracciare leggermente contro le altre valute. In particolare contro lo yen giapponese dopo le parole del ministro delle Finanze Shunichi Suzuky sulla possibilità di interventi a sostegno della valuta. Petrolio in leggero rialzo dopo l’abbassamento dei volumi produttivi di Russia e Arabia Saudita.
I servizi sono sotto osservazione nella giornata di metà settimana, con le rilevazioni sugli indici di settore in uscota in Europa e già pubblicati in Asia. E per quanto riguarda i secondi, sono risultati sotto le attese in Australia, a 50,3 contro 50,7 da 52,1; in Giappone a 54 contro 54,2 e da 55,9; in Cina a 53,9 contro 56,2 da 57,1. Il trend non dovrebbe essere differente in eurozona con le stime degli analistitutte in calo rispetto alla rilevazione di maggio. Per quanto riguardal’Italia, il cui dato uscirà alle 9:45, il PMI servizi dovrebbe essersi attestato a 53 da 54. In Francia (9:50), la rilevazione è attesa a 48 da52,5; in Germania (9:55) a 54,1 da 57,2; in Gran Bretagna a 53,7 da 55,2; in eurozona a 53,7 da 55,2. Per quanto riguarda l’eurozona da segnalare anche l’uscita del dato sui prezzi alla produzione in maggio, atteso a -1,8% da -3,2% precedente e il vertice sulla politica non
monetaria della BCE dalle 9:00 di stamattina. Infine, per gli USA, alle 16:00 vengono resi noti gli ordini di fabbrica relativi al mese di maggio. Su base mensile le attese prevedono una crescita dello 0,8%, in rallentamento da 0,4% Alle 20:00 l’appuntamento principale della giornata sarà con la diffusione delle minute dell’ultima riunione della Federal Reserve

