Apertura positiva per borse europee. Prezzi del petrolio in calo per via dell’inaspettato aumento delle scorte Usa. Il dollaro si mantiene sui massimi di 14 mesi nei confronti dell’euro. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, giovedì 7 ottobre, ha pochi spunti significativi. Sul
fronte italiano, sono attese le vendite al dettaglio, che daranno uno spaccato
sull’andamento dei consumi interni. Sul fronte europeo, oggi vedremo i dati
sulla bilancia commerciale in Francia.
Da oltreoceano, sono attese le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti, che saranno un anticipo dei dati sul lavoro americano in uscita domani. Il Senato statunitense sembra vicino a un accordo, almeno temporaneo, per scongiurare un default federale, ipotesi che potrebbe concretizzarsi nelle prossime due settimane. Ieri i Democratici hanno annullato una votazione dopo che il repubblicano Mitch McConnell ha presentato un piano che permette di avere più tempo per risolvere lo stallo.
Per quanto riguarda le banche centrali, in programma i discorsi di Holzmann, Lane, Schnabel (Bce), Mester (Fed) e Kuroda (BoJ). Sempre in tema di banche centrali, oggi la Bce pubblicherà i verbali della riunione di politica monetaria di settembre.
Sul fronte asiatico, l’indice anticipatore del Giappone è calato in agosto a 101,8 punti dai 104,1 punti della lettura finale di luglio. L’indice di coincidenza, che sintetizza lo stato attuale dell’economia, è invece sceso a 91,5 punti dai 94,4 punti precedenti.
Il dollaro si mantiene sui massimi di 14 mesi nei confronti dell’euro sulla scia dei timori per le ripercussioni sull’inflazione del vertiginoso aumento dei prezzi dell’energia. Il cross euro/dollaro vale 1,1566 in calo di 0,03%; il cambio euro/yen 128,83 mentre il dollaro/yen scambia a 111,43.
Prezzi in calo per via dell’inaspettato aumento delle scorte Usa certificato dai
dati Eia. Ieri il greggio Usa ha toccato il massimo da novembre 2014. Il future
sul Brent viaggia in discesa dello 0,07% a 81,03 dollari il barile e il future sul
Wti cala dello 0,88% a 79,71 dollari.
Stamane il Bund future giugno ha aperto in discesa di 21 bp a 169,57, il Btp
future guadagna 13 bp a 151,87. Lo spread Btp/Bund riparte da 104 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,863%. Sul lato dell’offerta, oggi il
Tesoro annuncia i quantitativi dei Bot a 12 mesi, scadenza 14/10/2021, in asta
il 12 ottobre. Inoltre la Francia offre EUR 10-11 mld di Oat e la Spagna offre fino
a EUR 5 mld di Bonos.
Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dell’1,16%
in apertura. In salita i principali indici EU. Bene i titoli bancari sul FTSE Mib.
Bene Enel, Moncler, Terna, Stellantis, Hera e CNH. Scendono Leonardo,
Recordati e Saipem.
Azionariato asiatico positivo stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a 0,54% e
Hong Kong positiva a +2,91%. Shanghai e Seoul positive rispettivamente a
+0,90% e a +1,76%. Positiva Sidney a +0,70%. Principali fattori rialzisti sono
l’arretramento dei corsi del greggio dai massimi dal 2014 toccati nei giorni
scorsi, oltre che il deciso deprezzamento anche per il gas, dopo che Vladimir
Putin ha fatto aumentare le forniture di gas all’Europa, e una possibile
distensione tra Washington e Pechino: fonti della Casa Bianca hanno
confermato gli accordi per un incontro, solo in video per ora, tra i presidenti
Joe Biden e Xi Jinping entro la fine dell’anno.
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo spinta dall’ottimismo per un
possibile accordo bipartisan al Congresso per evitare lo shutdown. Il Dow Jones
ha guadagnato lo 0,30%, l’S&P 500 lo 0,41% ed il Nasdaq Composite lo
0,47%. Tra i titoli in evidenza, AutoZone a +0,76%. Il rivenditore di ricambi per
auto ha annunciato l’approvazione da parte del board di un nuovo aumento di
1,5 miliardi di dollari del programma di riacquisto di azioni proprie. Boston
Scientific a +0,99%.
Il produttore di apparecchiature biomediche ha annunciato l’intenzione di acquistare il produttore di dispositivi medici Baylis Medical Company per USD 1,75 mld. Il closing dell’operazione è previsto per il primo trimestre 2022. American Airlines a -4,33%. Goldman Sachs ha tagliato il rating sul titolo della compagnia aerea a “sell” da “neutral”.

