In settimana saranno pubblicati una serie di dati macroeconomici riguardanti gli Usa, la Cina e l’Eurozona: l’indice manifatturiero dell’Institute of Supply Management (ISM) relativo agli Stati Uniti per il mese di novembre, nonché gli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) della Cina e gli indici della fiducia nell’Eurozona.
Lunedì conosceremo i dati sulle vendite di case nuove negli USA a ottobre, per i quali il mercato si attende un calo su base mensile del 4,5% dopo l’aumento del 12,3% del mese precedente. Saranno inoltre resi noti l’indice dell’attività manifatturiera USA della Federal Reserve di Dallas per il mese di novembre, utile per valutare la recente robustezza del settore manifatturiero negli Stati Uniti.
Mercoledì usciranno gli indici della fiducia in ambito economico, industriale e dei servizi dell’area euro, in base ai quali il mercato giudicherà la solidità dell’economia della regione negli ultimi tempi. Negli Stati Uniti sarà pubblicata la seconda tornata di dati sul prodotto interno lordo (PIL) del terzo trimestre (dato su base trimestrale, annualizzato), per il quale il mercato prevede una modesta revisione al rialzo, al 5%, rispetto alla stima preliminare del 4,9%.
Giovedì sarà la volta degli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) cinesi del National Bureau of Statistics (NBS) per i settori manifatturiero e non manifatturiero del mese di novembre. Il mercato valuterà con particolare attenzione questi dati per tastare il polso della ripresa cinese. In Giappone sono attese le statistiche di ottobre su vendite al dettaglio e produzione industriale, oltre all’indice della fiducia dei consumatori di novembre. L’indice dei prezzi al consumo core e complessivi dell’area euro per il mese di novembre ci darà un’idea della resilienza delle pressioni inflazionistiche nella regione. Inoltre, negli USA saranno resi noti le richieste iniziali e di rinnovo di sussidi di disoccupazione e il deflatore core e complessivo della spesa personale al consumo (Personal Consumption Expenditure, PCE) per ottobre.
Infine, venerdì in Cina uscirà l’indice manifatturiero Caixin per il mese di novembre. Il mercato prevede una stabilizzazione dell’indice attorno alla soglia di 50, in linea con quanto annunciato dal NBS. Negli Stati Uniti saranno pubblicati i dati sulla spesa nel settore delle costruzioni a ottobre e l’indice manifatturiero ISM di novembre, per il quale si attende un rialzo al 47,7 rispetto al 46,7 del mese precedente.
Se gli Stati Uniti starnutiscono, il mondo prende il raffreddore. Il possibile picco dei tassi di riferimento USA potrebbe rappresentare un’alba per i mercati emergenti dell’Asia.

