Oltre alle riunioni di Fed e BCE, la settimana entrante riserva una serie di pubblicazioni interessanti. Allianz GI

Negli Stati Uniti e nell’area euro usciranno le stime preliminari del prodotto interno lordo (PIL) del quarto trimestre. Si prevede una crescita annualizzata prossima al 3,0% per gli USA, di poco inferiore all’1,0% per l’Eurozona. Tale divergenza, più ampia rispetto alla norma, sembra destinata a permanere in mancanza di modifiche a sorpresa delle politiche nel corso dell’anno.

Sempre negli Stati Uniti, la settimana prossima sono attesi i dati sugli ordinativi di beni durevoli, che dovrebbero registrare un rimbalzo rispetto alla debolezza di novembre, mentre l’indice dei prezzi per la spesa per i consumi personali (“PCE”), il parametro preferito dalla Fed per misurare l’inflazione, dovrebbe attestarsi a dicembre poco sopra il target della banca centrale su base annualizzata. L’indice del costo del lavoro relativo all’ultimo trimestre dell’anno dovrebbe evidenziare un lieve rialzo, attestandosi intorno ad un dato annualizzato del 4,0% circa.

Nell’area euro, oltre al PIL del quarto trimestre saranno resi noti i sondaggi della Commissione Europea sul sentiment delle imprese, i quali ci indicheranno se c’è una qualche ripresa rispetto alla debolezza di fine 2024. I dati sulla massa monetaria dovrebbero mostrare un trend in leggero miglioramento, poiché i tagli dei tassi operati dalla BCE iniziano a sortire lentamente i loro effetti sulle decisioni in merito ai finanziamenti. In Germania, i risultati dell’indagine ifo sono inferiori ai livelli pre-pandemia da quando è finita l’emergenza sanitaria. Purtroppo, la situazione sembra destinata a perdurare, anche in ragione di una crescita piatta o appena negativa del PIL nel quarto trimestre. Grande attenzione sarà riservata all’inflazione tedesca di gennaio, dato che a cavallo del nuovo anno si è osservato un ampio riassestamento dei prezzi.

Per il resto, in Cina l’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) Caixin ci dirà se il miglioramento del momentum a fine 2024 prosegue anche nel nuovo anno. Nel Regno Unito, il parametro della fiducia delle imprese della Confederazione dell’Industria Britannica (“CBI”) rispecchierà verosimilmente l’andamento di altri sondaggi, segnalando una contrazione dopo il budget di ottobre. Infine, chiuderanno la settimana i dati su mercato del lavoro, spesa al consumo e avvio di nuovi cantieri residenziali in Giappone, insieme all’indice dei prezzi al consumo (CPI) di Tokyo.

Per il momento il nuovo anno sta muovendo i primi passi su un terreno conosciuto, ma l’insediamento del Presidente Trump ci ricorda che il 2025 sarà un anno di cambiamenti.