Weekly Newsletter di Cassa Lombarda: l’analisi settimanale dei mercati finanziari (a cura dell’Advisory) 

Macro review

A inizio settimana sono stati pubblicati i dati sull’inflazione in Giappone: i prezzi al consumo sono saliti del +2,2% in gennaio, più del previsto, dal +2,6% di dicembre, sopra le attese anche il dato depurato dalle componenti volatili. Lato USA, i dati hanno confermato la solidità dell’economia americana: i consumi del quarto trimestre sono cresciuti del +3%, in accelerazione da +2,80% del periodo precedente e più velocemente delle attese ferme a +2,70%.

Giovedì è stato reso noto il dato più importante della settimana, il deflatore PCE, risultato in rialzo del +2,40% anno su anno a gennaio, in decelerazione dal +2,60% di dicembre 2023 e perfettamente in linea con le aspettative. Allineato al consensus anche il dato core, +2,80%, in lieve rallentamento da +2,90% di dicembre.

Il PCE ha messo in evidenza che un primo taglio dei tassi di giugno ci potrebbe ancora stare, se i prossimi dati confermeranno il trend di rallentamento. Ma i rischi persistono, tanto che secondo Fedwatch del CME, gli operatori hanno aumentato solo leggermente le loro aspettative per un taglio dei tassi a giugno, mentre le scommesse su una sospensione sono rimaste stabili.

Azioni

Si chiude il mese di febbraio all’insegna del Toro. Nuovi massimi storici del Nikkei 225 e di Taiwan e la Cina ha toccato i massimi degli ultimi tre mesi, a testimonianza che l’appetito per il rischio non è stato soddisfatto ancora del tutto. Febbraio ha visto chiudere in positivo gran parte delle borse mondiali, l’indice MSCI World (+4,1%) ha portato a termine il quarto mese positivo di seguito.

Tra le sorprese positive, fa piacere citare Piazza Affari, dove il FTSEMIB ha completato il mese con un ottimo +6%, segnando anche i massimi da 15 anni grazie al tono eccellente delle trimestrali. Meglio di Milano, su base mensile, hanno fatto solo il Nikkei 225 (+8%) e il CSI 300 della Borsa di Shanghai e Shenzhen con un +9,5%, che ha consentito di chiudere in parte il gap accumulato nel corso di gennaio, ora è in guadagno del +3,4% da inizio 2024. Su base settimanale Nikkei (+2,08%) e DAX (1,81%) segnano la miglior performance tra i principali indici globali.

Obbligazioni

Ultima settimana e mese di febbraio di consolidamento dopo i lauti guadagni accumulati nell’ultimo trimestre del 2023, uno dei migliori della storia per i bond governativi. Il Treasury decennale chiude la settimana con un rendimento del 4,18%, il Bund decennale tedesco al 2,41%, il BTP decennale al 3,89%. Lo spread BTP vs. Bund si è ristretto sino a 142 punti base, sui minimi da due anni, per chiudere la settimana in area 148bp, a dimostrazione del credito guadagnato dal sistema Italia negli ultimi mesi.

In chiusura di settimana, il vicepresidente della Bce Luis de Guindos, ha dichiarato che la Banca Centrale ha bisogno di più dati prima di iniziare a tagliare i tassi di interesse. Ha aggiunto che la BCE ha mantenuto i tassi invariati a un livello record da settembre. E ha sempre respinto le discussioni su un taglio degli stessi, sostenendo che la crescita dei salari è ancora troppo rapida per poter dare il via libera all’allentamento della politica monetaria restrittiva. Guardando al Giappone, dopo la pubblicazione dei dati inflattivi, il biennale governativo del Giappone ha toccato un tasso di rendimento che non si vedeva dal 2011: 0,161%.

Valute e materie prime

Il Bloomberg Commodity Index chiude la settimana in positivo (+1,90%) dopo due consecutive in rosso. Mentre su base mensile ha terminato in calo del’1,9%, settimo mese consecutivo in discesa. La prospettiva di tassi più alti più a lungo e di una Cina che fatica a ripartire contribuiscono a tenere sotto scacco molte materie di base. Il petrolio ha chiuso febbraio con un +2,4% e la settimana in progresso in scia alle tensioni del Medio Oriente (+4,55%).

I mercati attendono la decisione dell’OPEC+ sulla produzione, l’aspettativa prevalente è per una continuazione dei tagli a causa della debole domanda globale. L’oro chiude febbraio quasi flat (+0,3%), con la scorsa settimana in guadagno (+2,33%). Sul fronte valutario, il dollaro ha concluso il mese in lieve rimonta, per un bilancio mensile quasi invariato (+0,1%), stesso discorso per quello settimanale (-0,15%).

Outlook

La settimana sarà ricca di eventi macroeconomici. Martedì 5 marzo in Giappone, si avranno i dati sull’inflazione di Tokyo a febbraio. In Cina, saranno resi noti l’Indice S&P Global-Caixin PMI per i servizi a febbraio. In diverse nazioni europee, tra cui Francia, Spagna, Italia e Germania, verranno pubblicati gli indici PMI per i servizi a febbraio, negli Stati Uniti si attenderanno i dati sugli ordini industriali e sull’Indice ISM non manifatturiero a febbraio.

Giovedì ci sarà la riunione BCE. Infine venerdì, negli Stati Uniti, si attenderanno i dati sul tasso di disoccupazione, sulle retribuzioni e sui nuovi lavoratori dipendenti non agricoli a febbraio.